Visualizzazione post con etichetta Trieste patoca. Mostra tutti i post
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venerdì 6 marzo 2020

UN RINGRAZIAMENTO SINCERO AL BLOG "TRIESTE ARCANA"






Bondì, mularia mata...

Come da titolo, urge subitoesubitissimoassolutissimamentesubito un ringraziamento speciale, di vero cuore, al blog "Trieste Arcana" di Lisa Deiuri.

Dovevo già postare questo mio post più di un mese fa, ma i soliti incasinamenti miei di vita e di cuore (sedotto e abbandonato, come i veri artisti bohemienne) ne hanno ritardato ingiustamente la pubblicazione ergo desso rimedio a tuto quanto, e po bon.

Un ringraziamento perché?, direte voi. Perché la xe stada cocolissima, digo mi! 
Mi spiego meglio: l'amica Lisa, mia lettrice appassionata da tempo, ha voluto gentilmente propormi un'intervista per il suo blog a tema misteri triestini, ed io l'ho concessa volentieri (cioè volentieri sul serio, e non alla triestina " Volentieri, ma no gavemo #laprovinFriul ").

L'intervista, dove potrete ri-scoprire un qualcosina in più di me mestessomedesimoecchimequa, la potete leggere a questo link: FRACA BOTON SALTA MACACO


Ringraziando di nuovo Lisa, scusandomi ancora per il ritardo, vi saluto e vi aspetto alla prossima. Ciauz.

   
       René

martedì 17 giugno 2014

FINALMENTE... ANCHE IN CODESTO BLOG TROVATE IL MODULO "CONTATTAMI" !

Bondì, mularia mata...

Come da titolo... mi son deciso ad inserire (subito sulla colonna di destra del blog) il modulo "contattami" per eventuali contatti, delucidazioni o altro.

E mi scuso per non averlo messo prima, ma ho sempre pensato (sbagliando) che bastasse l'opzione "commenta il post".

Bene, cospargendomi il capo di cenere vi invito a scrivermi in privato nel caso doveste riscontrare problemi o qualsiasi altra cosa che non possa esser commentata, per un motivo o per l'altro, nel normale spazio destinato ai commenti inserito giù in fondo, alla fine di ogni post.

Grazie ancora dell'attenzione. Vi saluto con un pupolo "triestin-preistorico", così, tanto per sottolineare che con l'aggiunta del modulo "contattami" mi sono evoluto pure io!!!  :D

     René



domenica 19 gennaio 2014

E SONO 100.000... GRAZIE!!!!

Bondì, gente...

Solo un rapido passaggio... per ringraziare tutti coloro che, negli anni, han dato un'occhiatina, intensa o fugace, al blog.

Difatti, il blog ha superato le 100.000 e passa visualizzazioni.

Grazie di cuore, anche da parte del mio nuovo amico Alabardo:




   René

venerdì 26 luglio 2013

AVVISO AI NAVIGANTI: FA CALDO E NO XE BORA

Bondì, mularia mata

El titolo xe scherzoso, oviamente. O anca no, fe' voi.

Quel che xe certo xe el fato che de quasi un mese el blog xe fermo. Volevo solo dir che presto torno e che go molà (oltre che per la caldana :D ) per via dei impegni mii dela vita.

Fra na setimana o anca men dovessi gaver de novo momenti liberi per riagiornar el blog. Anca perchè de qua fin l'autuno go 'ssai novità, anca interessanti a livel de ricordi e de tradizioni triestine.

Intanto, ve conzo un vecio pupolo che, me par, no go ancora postado. Xe un dei primi loghi (disegnadi nel domilaeoto) pensadi per un futuro blog (che po xe vignudo... ecolo qua). El stesso pupoloto che se pol veder sul mio profil personal, quel co' le info tecniche. Un pupolo-logo rafigurante el nostro amado Campanon de San Giusto e el suo melon. Pupolo co el qual ve saludo, dandove apuntamento al più presto.
Grazie ancora per l'atenzion.

     René

 

martedì 25 dicembre 2012

50.000 E PASSA GRAZIE DI CUORE !!!!

Bondì, mularia mata...

Come da titolo, un doveroso ringraziamento a tutti coloro che, in un anno e 4 mesi, han fatto raggiungere a codesto blog pupoloso, il bel traguardo di 50.000 e passa visualizzazioni.

Grazie, grazie, grazie veramente, di cuore !!!!


Sì, Paolin Paperin (papero triestin), i ga leto anca le tue ... "riflessioni" !!

Dopo questo mio pupolo "Disneyan-patoco", per festeggiare il traguardo mi permetto di proporvene un altro. In tema "patoco-paesaggistico"... una panoramica del Palazzo del Lloyd Triestino (ex Lloyd Austriaco)
Panoramica disegnata nel 1999. 
Il tratto non è fluido e scorrevole, anzi (come sempre... del resto, rimango pur sempre un autodidatta un po' "pastrocion"), però all'epoca ci misi ben tre giorni per realizzarlo, e mi dispiaceva tenerlo da parte (per visualizzarlo in grande, cliccarci sopra con il mouse) :



Bon, per desso ve auguro ancora Bone Feste tornandove a ringraziarve !

Un saludo, se bechemo presto...

    René

lunedì 8 ottobre 2012

EL TRIESTIN SE MOVI POCO...




Bondì, mularia mata...

Come da titolo, el triestin xe sempre pigro... e difati mi son 'ssai pigro, perché pena desso me go inacorto che xe oltre un mese che no agiorno sto mio blog. 
No iera mai sucesso... e de questo me scuso.

Presto tornerò con le novità... el tempo de mover sto mio cul dormiente!!!! =)

Qua soto trove' el manifesto con la celebre ciamada ale armi, de parte de Zio Samuele, mio santolo de via Sporcavilla:



Un caro saludo a tuti i frequentatori, visitatori, ecc..


    René

domenica 5 agosto 2012

PAOLIN PAPERIN A SAN GIUSTO, PER FESTEGGIARE UN ANNO DI "TRIESTE PATOCA"

Bondì, mularia mata...

Oggi è passato un anno esatto da quando ho aperto questo blog, nato da un'ideuzza mia e la spinta emotiva dell'amico Robbè, titolare di due bellissimi blog.

Il blog è un ottimo raccoglitore, non solo di storia, ma anche di emozioni, colori, idee in perenne movimento e follie mentali gettate oltre l'ostacolo, assieme al cuore.

Questo blog, in particolare, mi ha dato e mi da'  notevoli soddisfazioni... anche solo per il fatto di poter avere un piccolo luogo virtuale dove poter respirare l'aria triestina... quella pura e non ancora contaminata che si respirava una volta, a pieni polmoni.


No, non sono (anche se spesso avrò dato tale impressione in chi legge) un "laudator del tempo passato", ma solo un... "archivista della memoria patoca". Tenendo sempre e comunque un occhio di riguardo anche per l'attualità.


E adesso, siccome non son tipo da bla bla bla, e nemmeno mi interessa esserlo, vi propongo l'ennesimo pupolo... un Paolin Paperin (papero triestin) che per festeggiare degnamente l'evento è passato all'osteria di Libero Laganis, per pigliarsi una fiascheta contenente un litro de quel bon.
Non appena giunto alla vicina San Giusto, già gli effetti del buon nettare di Bacco iniziano a farsi sentire, anche sonoramente, con una versione paperinesca della popolarissima canzone "La mula de Parenzo" (come sempre cliccate sul pupolo/disegno per ingrandire)...




A rivederse ala prossima...




    René

giovedì 24 maggio 2012

LELIO LUTTAZZI, MUSIC MAN TRIESTINISSIMO

Bondì, mularia mata...

Come da titolo, un mio piccolo omaggio di uno dei più grandi musicisti triestini, ma soprattutto uno dei più grandi musicisti di livello internazionale. Un nostro vanto locale... sto parlando, ovviamente, di Lelio Luttazzi.

A Trieste, Lelio Luttazzi è da sempre molto amato e rispettato dai triestini, non solo da quelli della sua generazione, ma anche dai più giovani.

Il suo stile musicale è sempre stato personalissimo, pur seguendo gli insegnamenti del grande jazz d'oltreoceano.
Una tecnica musicale ineguagliabile, unita ad un estro coinvolgente.

Inoltre, lo stesso Lelio, è sempre stato un grande anche sul livello prettamente umano.
Un istrione nato, molto capace anche nelle vesti di conduttore e presentatore di programmi radiofonici e televisivi, al fianco di grandi stelle della musica e del cinema, italiano ed estero.

Tutto ciò con umiltà e un eterno disincanto fanciullesco, qualità che contraddistinguono i migliori.



Qui sotto un mio pupolo, dove raffiguro Lelio Luttazzi come una "nota musicale vivente", poiché egli stesso era una perfetta impersonificazione della Musica!






Personalmente ricordo una bella giornata di inizio estate, un paio d'anni fa, allorquando mi trovai per caso a tu per tu con il Maestro, sotto il Bar Audace. Luttazzi, era da poco ritornato nella sua Trieste, per passarci l'ultimo periodo della sua vita.

Non resistetti all'idea di rompergli le scatole, solo per rivolgerli un semplicissimo saluto ed un "Grazie" sentito. Lui, molto sereno, cordiale e disponibile, mi strinse calorosamente la mano, ed un po' intimidito ringraziò.

Un piccolo, grande ricordo che conservo gelosamente nel baule della mia mente, laddove sono stipati i ricordi più belli e significativi.

Qui sotto, grazie all'amico collezionista Bruno Pause, due immagini di Lelio Luttazzi. La seconda foto risale agli anni '70, e fu scattata all'interno della famosa Birreria Dreher di Trieste. Il personaggio accanto a Luttazzi, è il maestro Ramiro Augustini (recentemente scomparso anche lui, a 90 anni compiuti), meglio noto ai triestini come "UCCIO", da sempre grande amico dello stesso Luttazzi.




Recentemente, un'importante mostra è stata dedicata all'arte ed alla carriera di Luttazzi. Mostra che nella scelta delle locations ha già toccato grandi città d'Italia... meno che Trieste!!!! Speriamo solo per ora......
Sembrerebbe, a quanto pare, che i fondi non ci siano.

Beh, speriamo che qualsiasi sia la natura del problema, venga comunque trovata una soluzione in modo da poter permettere ai triestini di non essere privati di una bella occasione per commemorare questo nostro illustre concittadino, che tanto onore ha dato a Trieste, in Italia e nel mondo.

Vi lascio con alcuni video, tratti da youtube, e due link per approfondire meglio la carriera artistica e/o personale di Lelio Luttazzi.

Iniziamo con i video. Qui un brano dedicato ad una tematica particolare, con una carica ironica non comune, intinta di swing. Un brano, in un certo senso, anticipatore dell'odiermo rap. Il titolo è "Il male oscuro":



Qui un pout pourri di filmati Rai degli anni '60:


Qui una sua canzone in dialetto triestino. Una canzone che adoro, intitolata "Ritorno a Trieste":


Chiudo la rassegna video con una bella esibizione live di Luttazzi, assieme al suo amicone triestino più caro, el mulo Ferucio, in arte Teddy Reno. Un'esibizione tratta da una Domenica In della prima metà degli anni '80. Alla fine del medley, ovviamente, conclusione con "El can de Trieste":


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Qui di seguito invece vi voglio segnalare i due link di approfondimento. Uno è quello del sito ufficiale di Lelio Luttazzi: CLICCATE QUI

L'altro è l'indirizzo del canale ufficiale youtube, dove potrete trovare tanti altri video, in buona qualità audio e video: CLICCATE QUI

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Ala prossima...


    René

lunedì 6 febbraio 2012

UN DOVEROSO RINGRAZIAMENTO A "CAYOEFFE" FORUM...

Logo del forum Trieste de Cayo


Bondì... beco un scampolo de tempo, giusto per un doveroso ringraziamento al forum di CAYOEFFE ( lo trovè clicando qui )... el forum de Cayo xe un forum dedicado, oviamente, ala nostra bela Trieste! Ghe scrivessi diretamente sul forum, ma no son iscrito e no me iscrivo più ai forum perché, a causa del tempo che manca (tempo de orologio, no atmosferico), no rivo a seguir ben nianca altri dò forum indove son zà iscrito.

Un ringraziamento in ritardo, perché me go inacorto soltanto desso, per puro caso, de sto post: ( clichè anca qua )

Grazie veramente, gentilissimo!


Come descrito dal stesso Cayo, questo dei mii pupoli xe solo un hobby, quindi scuseme la lenteza... de solito me beco un do' tre orete ala domenica sera per pupolar.
Però, prometo che entro sto anno el fumeto dela Cavala Zelante lo podarè leger tuto (no xe longo el fumeto in sé... xe la riproduzion in pupolo de certi loghi de Trieste, che me porta via 'ssai tempo... purtropo go la fissa del perfezionismo maniacale, e alora tendo a pupolar anca el singolo maton storto).
El fumeto dela cavala speravo de finirlo zà in novembre del domilaeundisi... inveze son ancora fermo ala terza pagina (ne go previste un 8 o 9 circa)!!! Questo per dirve...

Ma spetè fiduciosi... anca perché devo per forza finirlo prima che se averi la Profezia dell'Apemaia!

Un saludo

    René

martedì 3 gennaio 2012

TRIESTE PATOCA: BUONI PROPOSITI PER IL 2012!

Bondì, mularia mata...

Innanzitutto, BUON ANNO!!!!

Sento che questo 2012 sarà buono, nonostante le magagne del paese, e nonostante l'incombente profezia dell'Apemaia (che non è un Maya che gira con l'Ape Piaggio)... quest'ultima (la Profezia dell'Apemaia, per l'appunto) riguarda molto da vicino la nostra città... ne scriverò prossimamente, in un post dedicato.

Ritornando a noi, le feste stanno per chiudersi con l'arrivo della vecchiaccia a cavallo della sua scopa turbo (la Befana), ed il sottoscritto René, vuol gettare sul blog i suoi buoni propositi in merito allo stesso.




BUONI PROPOSITI PER IL 2012: Prometto di farlo veramente camminare al meglio sto blog, nel corso di questo 2012, postando le storie più curiose del tessuto "storico-morbinaro" della nostra amatissima città, sempre aggiungendo un po' del mio estro, con tanti pupoli, canti, sballottamenti vari.

Datemi una mano anche voi, condividendo questi post e questa pagina su Facebook, Twitter e quant'altro, altrimenti, sarebbe peccato creare solo un piccolo circolo di appassionati.
Oramai, la nostra Trieste ce la stanno portando via pezzo per pezzo... ma non riusciranno MAI a cancellare la nostra grande storia e le nostre belle tradizioni patoche, dai semplici witz ai canti popolari, dalle leggende alle filastrocche, ecc.. tutte piccole, grandi cose ormai fondamentali per ricordarci chi siamo stati, chi siamo ancora e cosa potremmo ancora essere se solo prendessimo il nostro cuore in una mano ed il coraggio nell'altra, come dico sempre.

Un abbraccio e grazie ancora a tutti coloro che hanno piacere, tempo, voglia di seguire questo mio piccolo angolino dedicato alla nostra rosa più bella e profumata: TRIESTE!

René (l'autore del blog)

sabato 24 dicembre 2011

PAOLIN PAPERIN ED IO VI AUGURIAMO UN BUON NATALE TUTTO PATOCO!

Buondì, mularia mata...

Passo di qui giusto per augurarvi un Buon Natale... visti sti tempi de cavolo (e no me riferisso ala situazion meteo), ghe vol, sì, un Bon Nadal per tuti!

Vi faccio gli auguri con due pupoli: uno è mio... l'altro è d'autore.

Inizio, ovviamente, con quello d'autore... e che autore!!! CARL BARKS!!!!
Per chi non lo sapesse, questo straordinario artista dell'Oregon (U.S.A.) è stato il più brillante autore di storie paperiniche, nonché creatore dell'unico ed inossidabile Zio Paperone!

Eccovi un magnifico quadro ad olio del Maestro, raffigurante, per l'appunto, l'avido Paperon de Paperoni, mentre, come al solito, è intento a lucrare senza pietà anche sul Natale e sulla pelle del suo stesso "nipotame":


Per chi volesse approfondire un po' la storia e l'opera di quest'immenso artista (queste mie lodi sperticate sono più che giuste),  frachè qua

E passiamo ai mooooolto più modesti ed imprecisi pupoli del sottoscritto... spero che il Maestro ed i suoi estimatori mi perdoneranno... !
Eccovi, dunque, i miei auguri con una vignetta (per la serie: Disneyan-patoco) del solito Paolin Paperin, papero triestin!!



Ancora auguri e angurie a tute e a tuti!

    René

domenica 11 dicembre 2011

LA MIA MAMA ME GA DITO... (COSSA GA DITO LA MAMA?) - BREVE ESEGESI DEL TERMINE "FOLKLORE"




Buondì Motta (battutona!) a tute e a tuti...

Un po' di folklore... o folclore (italianizzato), come che se vol. Anche se la versione più giusta sarebbe, in teoria, quella con la K, poiché folklore deriva da FOLK, a sua volta "storpiatura" fonetica della parola tedesca VOLK, cioè POPOLO, che, per l'appunto, si pronuncia proprio FOLK.
Il folklore, dunque, è quella branca di stampo popolare che tramanda le tradizioni di un popolo, di una comunità.
Sono tradizioni della propria terra, quindi fanno parte del proprio "IO" interiore.

Ma attenzione a non confondere le due denominazioni: canzone folkloristica e canzone popolare. Lo faccio spesso anch'io, ma è sbagliato. La canzone popolare può essere "Quel mazzolin di fiori", mentre il folklore, nello specifico, parla, come detto poc'anzi, delle proprie tradizioni.
Folklore è "L'Omo Vespa"! Folklore è la ballata di "Antonio Freno"! E così via... insomma, la canzone di folklore è quella canzone che nel testo contiene uno o più riferimenti a fatti accaduti al proprio popolo, alle tradizioni, usi e costumi della propria area geografica, meglio ancora, della propria città.

Detto ciò... o dita questa, passiamo alla "folklorata" del giorno:

La mia mama me ga ditoooooooooo... cossa ga dito la mia mama? Ehhh, va ti a saver...

Una canzone folkloristica, simpatica e divertente... un po' ingenua, ma per ingenua s'intende quella maniera bonaria, ed allo stesso tempo pungente e sibillina, "ala patoca", di interpretare ironicamente alcuni usi e costumi triestini.

Questa canzonetta, in un suo verso dice: "La mia mama me ga ditoooooo (il coro: "me ga dito la miaaaa mamaaaaaaa")... no sta 'ndar coi militari perché i fuma popolariiiii... noooo me sposerò mai più, mi resto celibeeee!"

I "Popolari", erano quei cicchini da due soldi... con tabacco grezzo, di pessima fattura, dal gusto pressoché schifosissimo. Appena con l'arrivo degli Alleati a Trieste, alla fine della Seconda Guerra Mondiale, s'incominciarono ad intravedere le prime sigarette con filtro. Sigarette con filtro che esistevano anche prima, ma che iniziarono a diffondersi in Italia (come il chewin-gum, i dischi dei Platters e del Jazz, Boogie-Woogie, Blues, Rhythm 'n Blues, Gospel, Rock 'n Roll, ecc... e tante altre cose) solo poco dopo lo sbarco alleato.


Difatti, tale canzonetta è un riciclo di una canzonetta popolare degli anni '30-'40, dedicata, a mo' di sfottò, all'Imperatore d'Etiopia Hailé Selassié. 
A sua volta tale canzone dell'epoca fascista, ricalcava un antico stornello romano.


I triestini, così, da questa trassero spunto per ricamarci sopra parole proprie, trasformando così "Povero Selassié" in "La mia mama me ga dito"! 
Un brano, quest'ultimo, che ci narra delle tribolazioni di una "ragazza da maritar con un buon partito"... la mama del testo raccomanda alla propria figlioletta di non far l'amor con questo, non far l'amor con quello, ecc... perché, in pratica, non è un "buon partito", cioè non potrà essere in un ipotetico futuro un marito serio ed affidabile. Fino a non molti decenni fa (e perché no? Talvolta pure adesso) si usava chieder il consiglio finale delle proprie madri per scegliere un buon marito, con una buona posizione, sia economica che morale.


Qui di seguito, vi propongo questa canzonetta simpatica in una mia libera interpretazione solo vocale, registrata così, per divertimento (infatti, tale registrazione è puramente amatoriale, e lo si sente dall'audio un po' imperfetto), ma anche per contribuire, a modo mio, al tramandare queste belle cose. Perché cose come il folklore, il dialetto, ecc... , sono l'essenza stessa dell'identità, della cultura e della storia stessa di un popolo che ha vissuto un qualcosa, bello o brutto che sia. Il folklore, in questi casi, è un libro aperto per chiunque abbia voglia di "leggerlo", per conoscere.


Un saludo, ve lasso con la mia cantada e i mii pupoli:




    René

domenica 4 dicembre 2011

TRIESTE: LETTERINA A SAN NICOLO' !

A Trieste abbiamo un "Babbo Natale" tutto nostro... San Nicolo'!

Tradizione patoca (nordica, in generale) derivante da San Nicola, il quale fu vescovo di Myra, antica cittadina che sorgeva nella Licia. Per la cronaca, la Licia è una zona sita nell'attuale Turchia, e non la Licia di "Kiss Me Licia" (anche perché non me lo vedo S.Nicolò con l'agghiacciante ciuffo ossigenato del Mirko dei Bee-Hive). 

Qui sotto, un mio pupolo raffigurante San Nicolò, mentre, assieme al suo fido servitore Pietro il nero, s'accinge a raggiungere dal Carso la città di Trieste, per consegnare dolcetti e regali a tutti i bambini triestini (e per l'ennesima volta vi invito a cliccare sopra il disegno per vederlo in dimensioni originali, poiché, come al solito, ho dovuto ridurlo un po' per farlo stare nella colonna del blog):



Una nota filastrocca triestina recita così:

San Nicolò de Bari
la festa dei scolari
se i scolari no fa festa
i ghe taierà la testa!

Dell'origine di San Nicolò, e più precisamente di quella di Babbo Natale (anch'esso strettamente correlato al San Nicola storico), ne parlerò meglio fra poco più di una settimana... anzi, ve lo spiegherà lo stesso Babbo Natale in persona (?!!), di cui il sottoscritto è da anni un caro amico nonché personale ufficio stampa (???!!!!)

Ciancio alle bande, iniziamo con il succo di questo post: la famosa "letterina a San Nicolò".

P.s.: Essendo San Nicolò un triestino d'adozione, scriverò la letterina in dialetto triestino. Poi, poco più sotto potrete leggere anche la versione in italic language, tradotta fedelmente.

Bene, ecco la mia personale letterina a San Nicolò. Naturalmente sono arcisicurissimo che m'accontenterà.

LETERINA DE RENE' A SAN NICOLO'

Caro el mio muss de San Nicolò, o Sint Niklaas, o come cavolo te se ciami

Mi son René, quel muleto schizà che co' iera picio el vigniva ciamado Renatin, anca se ghe stava 'ssai sule bale (de Nadal, intendo).
Per tuto l'ano corente mi son stado zito e bon. No go roto 'ssai le bale ala gente, no go roto ai mii, no go roto ala mia gata e no go roto el vaso de fiori sul'armeron.
Dito questo, mi te domando, oltre ai bomboni che xe boni e le fave triestine in stile "Viva l'A", anca i soliti regali che ti, de ani anorum te me li porti, sì, ma sempre sbaiadi.
Do' ani fa te gavevo chiesto in regalo un yacht (che se pronuncia JOT, ma no xe na jota refada de n'american)... inveze ti, pimpinela che no te son altro, te me ga portado na pilotina zogatolo (che tra l'altro nianca la galegia in vasca de bagno, su mare grega).
Po', l'ano scorso te gavevo chiesto un Ferarin Testarossa... te me lo ga portado, sì, ma el modelin-zogatolo dela BBurago (e anca del carbon perché mi per el Ferarin sbaiado te go mandà in mona de quela beca de tu sorela).

Per cui sto ano te domando na roba semplice e sgaia: un bel po' de fliche! Sa, xe crisi e un bel po' de fliche fa sempre comodo. Po', viste le capelade dei ani scorsi, tanto val che te domando solo el patuss per comprarme de solo el Ferarin e lo Yacht.

Te aviso, però: se te me porti le fliche de ciculata, el prossimo ano te spetarò tuta la note vizin dela finestra (perché ti te se cali dela finestra, al contrario de tu fradel magior Babo Nadal, che inveze el se caluma zò pel camineto).. e pena te riverà, te se becherà tanti de quei piadoni in tel daur che te zigherai del dolor fin a Pasqueta! Omo avisado, mezo copado!!!

Bon, te lasso che desso go de 'ndar a magnar un bon ribon.

Adio mulo!!!

   René
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Qui di seguito, invece, pubblico la mia letterina in italiano.

LETTERINA DI RENE' A SAN NICOLO'

Carissimo, dolce San Nicolò, o Sint Niklaas, o come ti chiami realmente

Io sono René, quel giovanotto matto che quando era più piccolino veniva chiamato con l'affettuoso diminutivo "Renatino", anche se al sottoscritto tale forzatura pesava non poco.
Durante questo intenso 2011 sono stato corretto e diligente. Ho cercato di essere il più possibile comprensivo con la gente, con i miei cari, e persino con la mia adorata gatta. Sono stato ben attento a non combinare danni casalinghi, nonostante sia un po' imbranato.
Detto ciò, io ti chiedo gentilmente, oltre ai buonissimi dolcetti delle festività natalizie, compresi quelli giuliani tipici della nostra tradizione mitteleuropea, anche i soliti regalini che tu da anni consegni, ma purtroppo confondendo spesso e volentieri le mie richieste.
L'anno scorso ti avevo richiesto un modesto cabinato. Non una tamarrata gigantesca modello cafonal, no. Soltanto un piccolo e modesto veliero per poter felicemente solcare l'azzurro mare di Trieste.
Tu, invece, mi portasti una piccola barchetta giocattolo, peraltro difettosa. Ma, sicuramente, il tuo sarà stato uno sbaglio in buona fede.
Successivamente, l'anno seguente, ti domandai una Ferrari Testarossa. Me la portasti, come no... peccato che mi portasti, però, il modellino della stessa.
Non solo... mi mandasti pure, poco dopo, del carbone, solo perché dopo aver trovato il modellino della Ferrari, ti avevo ripreso un po', mandandoti ad imparare un poco di "quel che se ciama" da quella santa donna che è tua sorella.
Insomma, ancora una volta mi avevi deluso profondamente, iniziando ad insinuare in me il dubbio atroce sulla tua reale esistenza (ho 33 anni... vergognati, S.Nicolò! Non si fanno soffrire così i trentenni triestini cresciuti a pane, Capitan Harlock e Lady Oscar, facendo pensar loro, anche solo per un istante, che San Nicolò in realtà non esista).

Quest'anno, quindi, ti domando un regalino semplice semplice e molto scaltro: un bel po' di soldini. Valuta in Euro.
Sai, S.Nicolò, in giro c'è un bel po' di crisi, quindi un piccolo ma onesto contributo da parte tua sarebbe ben gradito. Anche perché così potrò comprare io stesso tutti quei regali che ti avevo chiesto, per evitare una volta per tutte banalissimi, seppur fastidiosi, errori di comprensione.

Mi raccomando, però: niente monetine di cioccolata!
Altrimenti, il prossimo anno ti aspetterò tutta la notte tra il 5 ed il 6 dicembre, e non appena arriverai a casuccia mia dovrai sorbirti una ramanzina che nemmeno t'immagini, e che durerà dal 6 dicembre 2011 sino al Lunedi' dell'Angelo del 2012! Io ti ho avvisato... poi, vedi un po' tu come regolarti, carissimo.

Adesso ti debbo lasciare... è pronta la cena ed in tavola è servito un buonissimo pagello.

A presto, carissimo San Nicolò!!!

    René

giovedì 1 dicembre 2011

ANCHE A TRIESTE... IL NATALE!

Buondì, mularia mata!

Come da titolo... il Natale quando arriva, arriva! 
Ed è arrivato anche su questo blog. =)

Qui in basso, un mio pupolo in tema (pupolo del Nadal 2009, ma va ben anca desso)... Nadal, come savemo, xè sopratuto la festa dei fioi... e quindi, eco na cocola muleta, con in brazo el suo pupoto de Babo Nadal, intenta a spetar con lu el vero Babo Nadal!





Nulla di particolare... solo un augurio (sulla destra, appena entrati nel blog, sopra il nostro Paperino patoco), più un soffio di neve, tramite alcuni fiocchi virtuali che scendono dall'alto -dal titolo dello stesso blog- verso il basso. Una piccola modifica, per entrare al meglio in questa, per me, splendida atmosfera. 
Per il sottoscritto -che odia l'inverno- questo è l'unico periodo piacevole, per poter ritrovare la propria famiglia, i propri cari... ma, attenzione: ricordandoci sempre che è Natale tutto l'anno, non solo a Natale e, generalmente, durante il mese di dicembre! Nel senso che, appena le feste son passate, non dobbiamo smettere di volerci bene per riprendere a pigliarci a piade nel dedrio pel resto del'anno, altrimenti stemo qua solo a contarsela...  :D

Ci sentiamo presto (sto mese saro' 'ssai ativo su sto blog), con nuove canzoni triestine, nuove storie (nuove nuove ed anche antiche. Antiche, sì, ma mai vecchie), altri pensieri, altri pupoli (disegni) miei su Trieste e non solo... e, soprattutto, l'arrivo di San Nicolò e Babbo Natale!!! Quest'ultimo, in particolare, ci narrerà personalmente la sua storia. Sì, perché Babo Nadal esisti... no xè miga na fiaba che se conta ai fioi... vedarè, vedarè... =)



Benvignui in tel clima de Nadal, mule e muli!!!!

  René

domenica 13 novembre 2011

PROVE TECNICHE DE PATOCHISMO...

Bona domenica, mularia mata!

Sicuramente noteré che go de novo fato el mona col titolo-logo del blog, cambiandoghe el pupolo... ve chiedo scusa de ste continue zontade-refade... el tuto xè in fase de "morbin in progress". Questo che vedè, pena verzè el blog, saria el titolo definitivo, però a bassa risoluzion sicome el xè solo per prova, per dar/darme n'atimin l'idea de come el podessi esser el logo definitivo, per l'apunto.
Ringrazio publicamente l'amico Arlon, grafico esperto, che me sta dando na refada al tuto, soportando le mie mestruazioni mentali e i mii momenti de moniga nel meter suso sto titolo-logo...

Bon... per adesso, ve digo che stasera inizio a far i primi pupoli del fumeto de Bertolin, quel che xè 'ndà in casin ( QUI INFO SUL MONA CHE PUPOLERO'  )

Desso, qua soto ve fazo la traduzion in italian, pe' i foresti, i occitani, i groenlandesi (overo, quei che abita un po' più sora dei bavaresi e un po' più in suso dei lanfurlanesi):

Sicuramente avrete notato l'ennesimo cambio di grafica al titolo-logo del mio blog... chiedo venia per questi continui cambi-rifacimenti... il tutto è in fase di lavorazione. Il logo che vedete, non appena aprite le pagine, sarebbe il logo definitivo, pubblicato, per ora, a bassa risoluzione, poiché è solo una prova, per dare/darmi un'idea di come potrebbe essere il logo definitivo, per l'appunto!


Voglio ringraziare pubblicamente l'amico Arlon, grafico esperto, per la disponibilità, pazienza e bravura che ci mette nell'aiutarmi a realizzare il titolo-logo definitivo, sopportando le mie decisioni continue... che per la verità sono indecisioni. (ma questo logo, per me, è quello buono)

Bene... intanto, per adesso, vi comunico che stasera inizierò i primi disegni e le prime vignette del mio fumetto dedicato a "Bertolin" ( QUALCHE INFO CLICCANDO QUI

Ala prossima...


     René 

mercoledì 9 novembre 2011

RISCOPRIAMO DAMIANO VITALE, GRANDE CANTAUTORE TRIESTINO!

Bondì, mularia mata...

Oggi vi voglio parlare un po' di Damiano Vitale, riscoprendolo assieme a voi.


Damiano, è un apprezzatissimo cantautore triestino, attivo soprattutto fra gli anni '70 ed '80.
Nato il 6 gennaio del 1940, in via della Maiolica, sin da giovane inizia a guadagnarsi qualche soldino nel vicino mercato coperto, aiutando le venderigole.
Nel 1950, a soli dieci anni, Vitale s'avvicina per la prima volta alla musica allorquando sua madre, Lidia, inizia ad insegnare i primi accordi di chitarra al figlio. Poco tempo dopo, suo padre lo mette sotto la guida di due maestri di pianoforte triestini; Ienco prima, e Conte poi. Ma, dopo un paio di lezioni, Vitale abbandona i corsi di pianoforte per i costi non più sostenibili dalla famiglia (oltre a Damiano, i genitori devono pensare ad altri quattro figli). Damiano, però, continua ad imparare la musica (che oramai gli è entrata nel cuore) da autodidatta.
Successivamente, per il giovane Vitale inizia la gavetta al cinema-teatro "Armonia". I suoi maestri sono i famosi comici fantasisti Carlo Carli e Roberto De Rosé, meglio noti allora come il duo "Sinalco & Calcagno".
Intanto, Damiano Vitale svolge diversi mestieri, pur continuando a coltivare la sua passione musicale. Diviene commesso nel negozio d'abbigliamento "Zanolin", in via Ponchielli. In seguito viene assunto come dipendente del Lloyd Adriatico di assicurazioni.
Negli anni '70, Damiano Vitale "esplode" a Trieste, iniziando ad acquisire fra i triestini notevole fama. Arriva a compiere una tournée in Australia, dove inizia pure il suo lungo e fortunatissimo sodalizio artistico con la cantante triestina Maria Rutigliano.


Negli anni '70 ed '80, Damiano Vitale compone tantissimi pezzi che resteranno nel folklore giuliano. Pezzi noti ancor oggi, come "Trieste in salamoia", "Samba de osteria", "Un Rodolfo Valentino al bar", "Mama", ecc...
Nei primissimi anni '80, compone anche un Inno dedicato alla triestina... la mitica Triestina di De Falco e Ascagni, che nel 1982 compirà miracoli con il pallone.


Damiano Vitale, fu anche supporter di molte star della canzone italiana, in concerto a Trieste; artisti come Patty Pravo, Domenico Modugno, Tony Dallara, Riccardo Fogli, e tanti altri...
Oggi, a settant'anni compiuti, Vitale è ancora fedelmente sposato con la musica. Personaggio simpaticissimo, brioso ed assolutamente alla mano, con tutta l'umiltà dei più grandi, talvolta capita ancora nelle osterie, nelle sagre ed in varie feste triestine, soprattutto d'estate, continuando a portare alto il vessillo del nostro morbin più patoco!



Molte delle sue canzoni di trenta e passa anni fa restano attualissime ancor oggi, tanto che pure i giovanissimi delle nuove generazioni, stanno recentemente scoprendo e/o riscoprendo questo grande personaggio del folklore musicale e cabarettistico giuliano.

Qui di seguito, vi voglio proporre due videoslide musicali di Damiano Vitale.

La prima canzone s'intitola "Trieste in salamoia", arguta ironia sul disfacimento economico-cantieristico, ed in parte turistico di Trieste... ed è impressionante come, purtroppo, risulti tuttora fresca ed attualissima tale composizione: 



La seconda s'intitola "Samba de osteria", ed è un allegro e frizzantissimo pezzo, in salsa "latino-tergestina", dedicato da Vitale alle popolarissime osterie di Trieste, ed alla loro anima guascona:



Con questi video, ve lasso e ve dago apuntamento ala prossima, sempre de ste parti... me racomando mularia mata, tignì de ocio el blog, e deghe un cuc ogni tanto se gavè piazer.

A presto!


    René

domenica 6 novembre 2011

TERRORIZZANTI VICENDE NELLA TRIESTE DEL VENTENNIO... (parte terza)

Dopo la prima puntata ( STRUCHE' QUA ) e la seconda ( STRUCHE' DE NOVO ), eccoci alla terza... come sempre, per visualizzare in grande el mio pupolo, cliccateci sopra con il mouse:  




TRIESTE, ANNO DI GRAZIA 1932 - UN BANDAIO, CIOE' UN LATTONIERE, PRESENTA AL COMUNE ED AL PUBBLICO, TRAMITE UN'ACCURATA INTERVISTA DEL QUOTIDIANO "IL PICCOLO", UNA ASSAI STRANA LINGERIE... DI FERRO!
UNA MUTANDINA LAMIERATA DI ZINCO, CHE IL LATTONIERE CHIAMA "PARASPUNTE" !


COSA SARA' MAI UN "PARASPUNTE" ?

IL LATTONIERE RISPONDE CHE E' UN PRATICO STRUMENTO DI DIFESA PER TUTTE LE SIGNORINE. COMODO DA INDOSSARE, NASCOSTO SOTTO LE GONNE DIVENTA UN'EFFICACISSIMA MISURA PER CONTRASTARE LE SITUAZIONI DI PERICOLO, DURANTE LE USCITE SERALI DELLE GIOVANI "MULE" TRIESTINE.


UNO STRUMENTO DI DIFESA ?

LE MULE DE TRIESTE DEVONO DIFENDERSI... DA COSA ?

IL PUPOLO "ANNI '30", DICE: PER DIFENDERSI DALLE "PUNTURE" !...

PUNTURE ??


DOPO QUASI OTTANT'ANNI ESATTI, ANCHE QUESTE SINGOLARI DOMANDE AVRANNO FINALMENTE UNA RISPOSTA DEFINITIVA !!!

CONTINUATE A SEGUIRE IL BLOG...




     René

giovedì 3 novembre 2011

TERRORIZZANTI VICENDE NELLA TRIESTE DEL VENTENNIO... (parte seconda)

Dopo le domande, apparentemente senza risposta (!) del precedente post, questo: STRUCHE' QUA , altre domande aspettano una risposta... da decenni, ormai!


TRIESTE, ANNO DI GRAZIA 1932 - UN MISTERIOSO ESSERE MUNITO DI UN PUNTERUOLO ACUMINATO  (PROBABILMENTE, UN RUDIMENTALE ROMPIGHIACCIO), TERRORIZZA LA CITTA', COMPIENDO MALEFICHE IMPRESE NOTTURNE... IL PODESTA' PITACCO DA' IMMEDIATAMENTE L'ORDINE ALLE FORZE DI PUBBLICA SICUREZZA DI RINTRACCIARE ED ARRESTARE QUELLO CHE VIENE SUBITO DEFINITO UN VERO E PROPRIO MANIACO SERIALE.
UNA STORIA RACCAPRICCIANTE, AMMANTATA DA DUBBI E MISTERI.
UN'OSCURA VICENDA CHE ANCOR OGGI EMERGE, SINISTRA, DALLE PIEGHE DEL TEMPO, E CHE DOPO QUASI OTTANT'ANNI VUOLE UNA SPIEGAZIONE CHIARA, RAZIONALE E DEFINITIVA!

Struchè sul mio pupolo qua soto, per vederlo grando come un linziol (traduzione: cliccate sul mio disegno sottostante, per visualizzarlo ad alta risoluzione)



AD ESEMPIO... COSA C'ENTRA CON TALE FATTO IL SIGNORE NELLA FOTO SOTTOSTANTE, OVVERO IL FAMOSO CANTANTE DEGLI ANNI '20 E '30 MARIO LATILLA (PADRE DI GINO)?






COME DETTO PIU' SOPRA, MOLTO PRESTO, SU QUESTO BLOG, LE RISPOSTE AD UNA STORIA ORMAI DIVENUTA LEGGENDARIA A TRIESTE!!...


      René

mercoledì 2 novembre 2011

TERRORIZZANTI VICENDE NELLA TRIESTE DEL VENTENNIO...

CHI SARA' MAI LA MINACCIOSA FIGURA RITRATTA NEL MIO PUPOLO SOTTOSTANTE,
INTENTA AD ARMEGGIARE SINISTRAMENTE CON UN'ARMA BIANCA DI FOGGIA INUSITATA, ALLE SPALLE DI QUESTA GIOVANE E GRAZIOSA SIGNORINA TRIESTINA, MENTRE, IGNARA, S'ACCINGE A CONSUMARE TRANQUILLAMENTE UNA CENETTA IN UN RINOMATO CAFE'-RESTAURANT DELLA TRIESTE DEI PRIMI ANNI '30?




... E CHI SARA' MAI IL SIGNORE NELLA FOTO QUI SOTTO, E, SOPRATTUTTO, COSA C'ENTRA CON LA TERRORIZZANTE SCENA RIPRODOTTA NEL PUPOLO QUI SOPRA?




TUTTE LE RISPOSTE AD UN'INQUIETANTE VICENDA PATOCA DI OLTRE SETTANT'ANNI FA, AL PIU' PRESTO SU QUESTO BLOG!...


     René

venerdì 28 ottobre 2011

EL NONETO - "CO' IERIMO PUTEI... " (Carpinteri & Faraguna)

 Bonasera, mularia mata...

Oggi vi presento “El Noneto”, una storica figura caratteristica, creata dal famoso duo di scrittori ed autori teatrali e radiofonici Lino Carpinteri e Mariano Faraguna (nel pupolo sottostante, una mia interpretazione grafica dello stesso).



Quale sia l'età felice
nessun nessun lo sa
Come l'araba fenice
dove sia nessun lo sa...

Il suo nome è un gran segreto
si sa solo che
si sa solo che è il Noneto
Chissà chissà chi è...


“El Noneto”, è un anziano nonnetto triestino, che con nostalgia mista ad impeti di gioia, orgoglio e commozione, ricorda i bei tempi passati, “co’ ierimo putei” sotto la “Defonta"...
Un personaggio, al tempo stesso tragicamente malinconico, ironico e disincantato che, non riuscendo ad abituarsi agli anni che passano e, soprattutto, alla modernità circostante priva di particolari valori, situazioni ed altro, si concede dei momenti poetici in rima, sul filo di gloriosi ricordi della sua infanzia e gioventù.
E numerose sono le scene, gli abbozzi di vita, le macchiette, le situazioni ed i periodi storici che ricorrono nelle sue memorie orali. Come, ad esempio, il proprio papà delinquente che per un motivo o per l’altro periva sempre, accidentalmente, mentre era intento a rubare qualcosa.



Altri ricordi del Noneto: i primi amori, la Trieste Austroungarica, i fatti di cronaca di quasi cent’anni fa.. tutto un corpus emotivo di storie a metà strada tra il mito e la leggenda.
Il personaggio del Noneto trovò la sua consacrazione alla radio, nello storico programma “El Campanon”, a cura degli stessi autori Carpinteri & Faraguna.
“El Noneto”, alla radio era interpretato dal brillante attore teatrale Luciano Delmestri, che lo portò anche sul palcoscenico del teatro Cristallo (ora teatro Bobbio) in due fortunati recital.
Qui sotto, vi propongo una mia personalissima e modesta interpretazione del Noneto, e, in un altro video analogo, anche della “Noneta” (la controparte femminile.. forse la sorella, apparsa solo in un racconto del libro "Serbidiola", degli stessi autori).
Ciò vuol essere solamente un sincero omaggio, da parte di un giovane morbinaro amante del folklore triestino e dei suoi miti, agli autori, e soprattutto a quei triestini che ancora ricordano con affetto le scenette radiofoniche del “Campanon”, e che hanno amato/amano questo simpatico e particolarissimo, nonché poetico personaggio.

Nel primo video, el Noneto ci ricorda i fasti del leggendario Orient Express, il quale, tanti anni fa, passava anche per Trieste!
Nel secondo video, el Noneto ricorda il famoso maniaco triestino chiamato "Omo Vespa", che nelle notti di marzo ed aprile del 1932, terrorizzava la città, andando in giro di notte a pungere dolorosamente i posteriori delle giovini fanciulle, tramite un punteruolo acuminato.
Infine, nel terzo video abbiamo (come specificato poco più sopra) la Noneta, ovvero la controparte femminile del Noneto.

Buon ascolto:





Un saludo, ala prossima, mularia mata!


      René