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venerdì 24 luglio 2015

2° ANTEPRIMA: IL TESORO SOTTERRANEO DI TRIESTE...



Bondi, mularia mata

In un recente post vi avevo dato un’anteprima sul “tesoro sotterraneo di Trieste”, qui: FRACA QUA

Vi sono tanti misteri nel sottosuolo di Trieste. Ad esempio, cosa facevano due loschi tipi nei sotterranei del noto palazzo Rotonda Pancera di via Felice Venezian?


E perche’ stavano inseguendo nel sottosuolo il famigerato maniaco notturno, armato di punteruolo “pungiculidelledonnine”, noto allora come “Omo Vespa”?

Cosa si celava sotto le cantine dell’antica Osteria alla Marinella (oggi non piu’ esistente), dalle quali si dice- siano usciti, nel 1917, dei prigionieri russi in fuga dalle carceri del Castello di San Giusto?


Questi quesiti, ed altro ancora, verranno chiariti al piu’ presto, in un lungo post dedicato specificatamente ai sotterranei di Trieste, con i suoi segreti ed i suoi misteri non ancora del tutto svelati.


A presto (entro i primi giorni di agosto)


         RENE’

mercoledì 16 ottobre 2013

SE IL MORBIN E' IN PERICOLO, MORBINIK VEGLIA SU TRIESTE !




Il morbin è sempre al sicuro,
Se su Trieste veglia Morbinik !!!

P.s.: Morbinik è questo tipo qui: FRACA BOTON SALTA MACACO

(Click sul pupolo/disegno per ingrandire)



      René
 

mercoledì 6 febbraio 2013

LEZIONI DE TRIESTIN 1... PAPERON E LA SIONERA !




Bondì, mularia mata…

Oggi parte una nuova serie, con lo scopo di ricordare qualche termine quasi scomparso, o comunque poco usato, del nostro bel dialetto triestino.

La serie, come da titolo, è composta dai miei soliti pupoli in stile “Disneyan-patoco”. Attraverso varie vignette, pubblicate a puntate sul blog, di volta in volta affronteremo certi termini desueti, così, tanto per rinfrescarci piacevolmente la memoria ed anche magari imparare qualcosa per la prima volta (me compreso, che nelle mie ricerche mi imbatto spesso e volentieri in termini dialettali a me sconosciuti).
I protagonisti di tale vignetta sono il multimegarcimiliardario Paperon, l’inventore straordinario e un po’ pasticcione Archimede Tacomachico de Roian ed infine il nostro eroe, Paolin Paperin (che si limita solo a guardar storto suo zio Paperon, disapprovandolo assieme ad Archimede).
Il luogo dove si svolge l’azione è l’interno del megadeposito – formaggino di Paperon, sito sulla cima di Monte Grisa, a Trieste !!

Allora, prima vi propongo la vignetta (fate click sulla stessa per visualizzarla in grande) e, subito sotto, la traduzione della stessa. Inoltre, aggiungo tra parentesi i termini più “oscuri” usati nella vignetta:





Traduzione della vignetta…
 
Paperon: “ … Sigh … sob … mentre ero in mare aperto a pescare con un arnese da pesca con molti ami (parangal), è giunta una tromba marina (sionera) !
Ho detto alla bella donna (babon) che si trovava in barca con me, che bisogna sbandierare (svampolar). Sigh, l’ho presa in quel posto (cròizer) !!! “

Archimede Tacomachico: “ Arrangiati, stupido !!...
Mi sono scocciato (sbalinado) di ascoltare un lamentoso (gnagnera) come te ! Troppo comodo andare in gita sul mare con una donnaccia (cocòt) di Cavana, per poi romperci (tazarne) come una libellula (curarece) alla prima tromba marina che giunge, così, all’improvviso !...

Che poi, volendo fare a tutti i costi quello che cerca il pelo nell’uovo (ghemarista), ti dirò che avresti potuto dar retta al fiuto (usma) di Pluto ! Difatti, il cane aveva azzeccato (intivà) una ripida scorciatoia (cavafià) per poter scappar via !!! “




Alla prossima…

      René

sabato 26 gennaio 2013

"PONTELOSCO STORY 6" - TOPOLIN MORBIN PRESENTA "PONTEBUFFO" AL POSTO DEL "PONTECORTO" !


Bondì, mularia mata...

Continua la saga del Pontelosco, ovvero il Pontec*rto (autocensura, a scanso di querele), ovvero quella cosa in mezzo al canal Ponterosso, dalla stessa aulica grazia di un palazzo Inail di fronte al Teatro Romano... insomma (delle somme dei somari della Somalia), la passerella ormai assurta a witz nazionalpopolare (per le puntate precedenti della saga CLICCARE QUI   ).

Viste le continue polemiche, accuse, accise, acciughe, acciacchi, ecc.., il nostro eroe Disneyan-patoco, ovvero il noto TOPOgrafo Topolin Morbin, ha deciso di presentare, assieme a zio Walt (?) ed al sottoscritto sottoscrivente (e sempre controproducente nonché impertinente), il nuovo progetto di passerella, a nostro modesto avviso molto più pratico, esaltante e dalla misura allungabile a piacimento, ovvero il PONTEBUFFO !

Il PONTEBUFFO è un ponte gonfiabile, abbastanza armonioso e, perlomeno, rimovibile all'istante e riutilizzabile come toboga acquatico per sollazzare le lunghe (queste sì, per fortuna) estati triestine.

Dunque, ecco a vobis gaudium magna magnus il mirabilissimo et supersuperissimo progetto del PONTEBUFFO, qui presentato nel mio pupolo sottostante:

  
Alla prossima puntata puntatissima della telenovela più appassionante e telenovelissima del secolo or ora in corso !!!!

   René

lunedì 31 dicembre 2012

80 ANNI FA... UN SORCIO !

80 anni fa... un sorcio!

Non un sorcio comune, ma un sorcetto nero e bianco, destinato ad entrare nei cuori di tante persone nel mondo.

Un sorcio che, proprio ottant'anni fa esatti, vedeva la luce anche in Italia, perlomeno ufficialmente (poiché vi era già apparso, l'anno precedente, in forma apocrifa, sulle pagine del quotidiano "Il Popolo  di Roma")...

... sto parlando di Topolino.

O Topolin Morbin, se preferite, stando alla mia versione triestinizzata (ricordate? Lo stile "Disneyan-patoco").

Ottant'anni fa, nelle edicole italiane usciva il primissimo numero di un giornaletto di 8 pagine, di formato piuttosto grande, dedicato al sorcio creato dall'immensa arte creativa di Walt Disney.
Oggi, ottant'anni dopo, tutti lo festeggiano.
Come molti lettori già sanno, al sottoscritto, artisticamente parlando, Topolino ha dato molto. Iniziai a "pupolare" proprio con i personaggi Disney. Quindi, per salutare il 2012, augurandovi ogni bene, ho pensato di chiudere con una vignetta-omaggio a Topolino stesso.
Una vignetta ambientata nella mitica e misteriossissima, oltre che strampalatissima, soffitta di Pippo. Tuuto intorno, alcuni storici numeri del topo (quelli a me più cari, poiché sono pezzi da collezione che possiedo sin dall'infanzia)
Una vignetta celebrativa alla mia maniera, ovviamente; ecco a voi, siore e siori, Topolin Morbin, Pippo Nagana e Paolin Paperin (papero triestin) :


    
Ancora augurissimi a tutti voi, e buon Capodanno ! VIVA L'A E PO BON !!!!

    René

martedì 25 dicembre 2012

50.000 E PASSA GRAZIE DI CUORE !!!!

Bondì, mularia mata...

Come da titolo, un doveroso ringraziamento a tutti coloro che, in un anno e 4 mesi, han fatto raggiungere a codesto blog pupoloso, il bel traguardo di 50.000 e passa visualizzazioni.

Grazie, grazie, grazie veramente, di cuore !!!!


Sì, Paolin Paperin (papero triestin), i ga leto anca le tue ... "riflessioni" !!

Dopo questo mio pupolo "Disneyan-patoco", per festeggiare il traguardo mi permetto di proporvene un altro. In tema "patoco-paesaggistico"... una panoramica del Palazzo del Lloyd Triestino (ex Lloyd Austriaco)
Panoramica disegnata nel 1999. 
Il tratto non è fluido e scorrevole, anzi (come sempre... del resto, rimango pur sempre un autodidatta un po' "pastrocion"), però all'epoca ci misi ben tre giorni per realizzarlo, e mi dispiaceva tenerlo da parte (per visualizzarlo in grande, cliccarci sopra con il mouse) :



Bon, per desso ve auguro ancora Bone Feste tornandove a ringraziarve !

Un saludo, se bechemo presto...

    René

lunedì 3 dicembre 2012

SAN NICOLO' ED IL SUO KRAMPUS

Bondì, mularia mata...

Giungono le feste ed il blog si rifà il look ( notato il nuovo frontespizio? Più ampio, più carino e più descrittivo. Merito dell'amico Roberto Paglia, che ringrazio di cuore! )...

 Oggi voglio parlarvi di una tradizione nordica, anche molto vicina alla nostra cultura mitteleuropea, ma purtroppo ancor poco conosciuta. 
I Krampus !

Cossa i xe i Krampus ? Dei novi dolzi de Nadal ?

No. I Krampus sono dei demoni, non troppo cattivi ( perlomeno con gli adulti ), tipici del folklore natalizio nordico, per l'appunto.
Vicino a noi triestini vi sono i Krampus sudtirolesi.

Qui sotto, ecco un mio pupolo in stile "Disneyan-patoco", raffigurante il multimilionario triestino Paperon, mentre si cruccia per aver perso due euro... senza accorgersi che, magicamente, dietro di lui si sta materializzando proprio un Krampus delle leggende ! ( per visualizzare in grande il pupolo, cliccateci sopra)...




Cosa è un Krampus, nello specifico ?

La festa di San Nicolo' è una particolarità dell'arco alpino. E nei paesi alpini dove, annualmente, si tiene una sfilata, ogni 5 di dicembre, di San Nicolo' mascherati, c'è da secoli l'usanza di travestirsi da Krampus, ovvero uno dei tanti demonietti ( fisicamente molto spaventosi ) che accompagnano il buon San Nicolo' per tormentare i bambini cattivi ( ma talvolta anche gli adulti, perché no ? :D ).
Nelle sfilate troviamo prima San Nicolo' ed il suo servo nero Pietro ( sopra un carretto trainato da cavalli o da asinelli ), intenti a distribuire dolci e caramelle prese direttamente dal sacco del vecchio dispensatore di doni (fratello del più celebre Babbo Natale, come mi spiego' lui stesso nell' "intervista speciale" che mi concesse, un annetto fa, per il mio blog, qui: STORIA DI BABBO NATALE  ).
A seguire, subito dietro il carretto, ecco una bella fila di Krampus, sempre armati di frustini ed altri marchingegni al limite del sadico.

Nel mio pupolo sottostante ( dell'anno scorso, ma xe sempre bon, el xe tre volte bon! ), ecco San Nicolo' mentre scende dal Carso verso Trieste, nella notte tra il 5 ed il 6 dicembre, accompagnato dal suo aiutante Pietro il nero, un ex schiavo delle Antille Olandesi, fuggito una notte (nel 1700) dalla schiavitù e riparatosi ( dopo un lunghissimo e periglioso viaggio ) in Lapponia, dove venne accolto da Babbo Natale ed il fratello San Nicolo', per divenire, così, l'aiutante fidatissimo di quest'ultimo.
Per vedere in grande il pupolo, cliccateci sopra come prima:

     
Come detto, i Krampus sono demonietti scatenati, che di notte ( mentre San Nicolo' ed il suo aiutante Pietro il nero girano nelle case dei bambini, per consegnar doni ) se ne vanno a zonzo per le strade dei paesi e delle città, cercando bambini svegli e/o in giro per tormentarli a più non posso, in maniera anche piuttosto terrorizzante.
Più raramente, per le strade, si aggirano anche esemplari femmina di Krampus, ovvero le Krampa.





"Le origini leggendarie dei Krampus":

Secondo le leggende, diversi secoli fa, durante i duri periodi di carestia, i giovanotti dei paesini di montagna si travestivano da diavoli, indossando pelliccioni di animali lavorati a mano. Successivamente, irriconoscibili, si recavano nei villaggi vicini per terrorizzare gli abitanti e, approfittando delle varie fughe per paura, rubare provviste invernali, per poi far ritorno al loro paesello, tutti contenti e ripieni di cibarie.
Ma un giorno i giovani ladri s'accorsero che fra di loro vi era un impostore; il diavolo in persona, riconoscibile dagli zoccoli caprini.

Così, i saggi del villaggio per sconfiggere l'inquietante e malvagia presenza, chiamarono proprio San Nicolo' che, dopo una dura battaglia, riuscì a sconfiggere il demone. 
Da allora, tutti gli anni al 5 dicembre, i giovani travestiti da Krampus non vanno più a depredare la gente, ma solo a regalare dolciumi e leccornie assieme a San Nicolo' stesso e Pietro il nero. riservandosi di picchiare ( senza cattiveria ) i bambini cattivi ( ma pure quelli buoni, se gli capitano a portata di frusta ).


  
Oggi, soprattutto nelle zone del Sudtirol, le sfilate di Krampus e San Nicolo' sono una tipicità costante, che non deve mai mancare per ricordare il primo giorno di festa per i bambini, il 6 dicembre, aspettando l'altrettanto felice ed attesissimo 25 dicembre !

Sfilate importanti e variegate, come quella di Bruneck ( Brunico ), dove ogni anno al 7 dicembre, verso le 18.30 sfilano cortei foltissimi di Krampus. Figuranti provenienti da vari paesi del Sudtirol, come in una grandissima adunata.
Qui sotto una sfilata di Krampus del Sudtirol ( foto tratta dal sito CLICCA QUI  ):

Sfilata sudtirolese di Krampus ( Click sulla foto per ingrandire )

Concludendo (come diceva Mike Bongiorno buonanima in un suo celebre spot degli anni '70 e primi '80 )... direi che la tradizione dei Krampus è proprio una bella e notevole realtà culturale la quale, secondo il modestissimo e personalissimo parere del sottoscritto, dovrebbe attecchire anche qui da noi, a Trieste, essendoci più affinità con la nostra storia ed il nostro vissuto. Invece, da noi i Krampus sono pressoché sconosciuti, al contrario di "americanate" come Halloween et similia !!!!

Ala prossima, mularia mata ( zà doman se rivo )...


            René