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venerdì 16 agosto 2013

PER SEMPRE ELVIS ARON PRESLEY !

Bondì, mularia mata...

Concedetemi ancora una volta un piccolo fuori tema (ma nemmeno tanto fuori tema, poiché inserirò alcuni ritagli di giornali triestini)... un piccolo ma sincero fuori tema per ricordare quello che per me e per tanti resta il più grande performer del XX° secolo: ELVIS ARON PRESLEY !

Oggi, 16 agosto 2013, cade l'anniversario della sua scomparsa.

Il sottoscritto, sin dalla più remota infanzia ha sempre preferito ballare a ritmo di rock con addosso ai piedi delle "scarpette di cuoio scamosciato blu"... nel senso che mentre i miei piccoli coetanei si divertivano a girare attorno alle sedie dell'asilo, in un simpatico gioco, ascoltando "Il ballo del Qua-Qua", io ho sempre preferito la musica di Elvis. 
Mio padre mi diede "l'imprinting" tramite l'ascolto dei suoi numerosi dischi 45 e 33 giri. Vinili di ogni più svariato genere; dalla canzone triestina alla melodia italiana. Dalle marce austroungariche al blues. Dal country al rock. Dal latinoamericano al jazz. Dalla musica operistica alla musica classica. Dal gospel alla musica popolare, ecc...
Insomma (delle somme dei somari della Somalia), posso dire di esser venuto su musicalmente OK ! 

 Però... l'artista che sin da subito mi colpì, fu proprio Elvis Presley. Un interprete magico che sapeva cantare veramente di tutto, ogni genere, ogni canzone. E' sbagliatissimo che venga ricordato solamente come "Re del Rock". Fu certamente il primo innovatore e precursore della musica moderna, sia pop che rock, però ridurre Elvis ad un semplice fenomeno commerciale, secondo me è errato. Andrebbe ricordato più spesso, per l'appunto, che Elvis fu un interprete assolutamente completo, grazie ad un talento ed una tecnica vocale (diaframma e testa) più che eccelsa (e non ha mai fatto scuole di canto). Inoltre, si arrangiava anche con gli strumenti, poiché fu un ottimo chitarrista ritmico ed un discreto pianista. 
Elvis era anche un gran cultore di musica; conosceva ed apprezzava la musica classica e quella operistica, ed una volta suonò anche la "Moonlight Sonata" di Ludwig van Beethoven.

Ma sono solo brevi considerazioni le mie che vogliono solo commemorare e rendere giustizia ad un mio grande mito di sempre... e siccome lui per me e per tanti fans continua a vivere (tramite la sua splendida voce e la sua musica), il mio pupolo di questo post raffigura proprio un possibile Elvis odierno che, ancora vivo e vegeto alla bella età di 78 anni, come tante persone della sua età ripensa -non senza una punta di malinconia malcelata- alla sua giovinezza sfavillante e strepitosa, quando l'American Dream dei favolosi anni '50 era una piacevolissima realtà, scandita da una musica modernissima (ancor oggi) che sembrava provenire da un altro universo. 
Una realtà tutta da vivere e da gustare a mille e più all'ora!!!!

Più sotto, aggiungo alcuni ritagli di giornale risalenti a quel triste 16 agosto 1977... tra i quali vi sono anche due ritagli tratti dal quotidiano locale "Il Piccolo" di Trieste. Tali ritagli sono disponibili grazie all'amico Bruno Pause, ex conduttore radiofonico triestino, ma soprattutto uno dei più grandi collezionisti elvisiani al mondo, nonché grande esperto di vinili e tantissime altre cose belle dei tempi che furono.
Infine, aggiungo un paio di videoclip musicali dello stesso Elvis, che spero gradirete (l'ultimo video è sottotitolato in lingua italiana, grazie alle bravissime Vali e Teresa, che saluto).

Intanto, già che ci sono, vi segnalo anche il bellissimo blog, tutto dedicato ad Elvis, gestito dall'amico Roberto "Robbè" di Roma. E' grazie al suo incoraggiamento che, due anni fa esatti, decisi di aprire questo mio blog triestino.
Ecco qui il blog di Robbè: CLICCATE QUI SOPRA E... ROCK ON!

Un abbraccio a tutte e a tutti, e...

PER SEMPRE ELVIS ARON PRESLEY !

     René










  

venerdì 1 febbraio 2013

ZUM TEUFEL !!! GIULIO & ROBERTO VOGLION DIVENTARE GOVERNATORI DEL VILLAGGIO DEI PUFFI !



Zum Teufel, mularia mata…

In una lontana landa sperduta di un bosco irlandese, ben nascosto da un incantesimo, esiste un piccolo e grazioso villaggio, dove le case son dei funghi ed i loro piccoli abitanti sono tutti blu, alti due mele o poco più.

Questo piccolo villaggio si chiama “Puffilandia”, ed è abitato, per l’appunto, dai Puffi.

I Puffi, ovvero i piccoli abitanti di questo luogo magico ed incantato, sospeso nella foresta, formano una felicissima comunità molto dedita al lavoro di gruppo ed alla spensieratezza.

Ma un giorno, la quiete dei piccoli omini blu viene spezzata dall’arrivo di due omoni triestini, Giulio e Roberto !

Giulio e Roberto, promettono sin da subito di scacciar via il cattivo mago Gargamella Bersani ed il suo gatto Birba Vendola, detto anche “Birbola”.
Inoltre, promettono di automatizzare l’operosità dei puffi installando un rigassipuffatore a ridosso della collina del villaggio !

Ma i puffi, come si può vedere nel mio pupolo sottostante (click sullo stesso per ingrandire), non sembrano esser molto convinti…

 Qui di seguito, la moderna canzone dei Puffi:



Chi siano non lo so
quel duo di omoni qua
son alti su per giù
un melon o poco più.

Triestini, siam così
non siamo neanche blu
puffiamo su per giù
un Punto Franco in più.

Vivono via da qui
nell
incantata città
disastrata dalla bora,
Ponte Curto, scovaze e dal mar.

Son case puffe assai
i funghi di laggiù
nel centro le vedrai
vicino a luci blu.

Puffiamo noi laggiù
rigassificator
puffarlo tu potrai
ciapando un gran teror.

Hanno un ponte che poi
attraversano per
ricercar nella via Trento
quel che più gli serve, più gli va.

E via dalla città
scappiamo tutti ormai
e senza esitar
già corre anche il tramway.

No! Hanno anche dei nemici!
Gargamella Bersani
e il suo gatto Birba Vendola !

Maledetti triestini !
Vi sbranerò e vi ridurrò in purè !

Ma i due ormai han già
trecento volte e più
scacciato questi qua
lontan dal pidiel.

Il grande puffo però
trasformare sa già
un triestino assai cattivo
in un puffo che puffa
“Viva l’A e po bon”  !!

Triestini, siam così
non siamo neanche blu
puffiamo su per giù
Ferriere e poco in più.

la la la la la la
la la la la la la 
e zigo "Viva l'A" 
e zigo "Orco Can" !!!......

 Alla prossima...


    René

lunedì 17 dicembre 2012

GLI SPAZZACAMINI TRIESTINI ED IL LORO CALENDARIETTO NATALIZIO


Bondì, mularia mata...

Come da titolo, volevo solo brevemente ricordare i bei tempi, poco più di vent'anni fa, quando sugli usci delle nostre case, puntualmente, si presentavano (di solito alla mattina verso le 10.00) gli spazzacamini !

Ve li ricordate ?

Venivano sempre ad augurare le Buone Feste, e in cambio di una piccola mancia regalavano anche il loro classico calendarietto, sempre un po' annerito da un po' di fuliggine, quest'ultima onnipresente compagna degli spazzacamini.

Qui sotto un mio pupolo raffigurante un classico "spazacamin":

  
A Trieste, da anni vi operano gli spazzacamini... in via Settefontane esiste ancora una storicissima trattoria, chiamata "All'antico spazzacamino".

Qui sotto, una foto di spazzacamini triestini, risalente al 1890 !!! (Cliccate sopra l'immagine per ingrandirla)

(Click sull'immagine per ingrandire)


Più di qualcuno poi, anche a Trieste e dintorni, ricorderà senz'altro la simpaticissima e maliziosetta canzone popolare (di origini lombarde) "Lo spazacamin"...

Qui sotto vi inserisco testo della canzone, un mio pupolo in tema, ed infine il videoslide con la canzone (nell'interpretazione del complesso corale veneto "I girasoli") tratta da Youtube:

"Lo Spazacamin"

Su e giù per le contrade
di qua e di là si sente
'na voce allegramente
dello spazzacamin !
Su e giù per le contrade
di qua e di là si sente
'na voce allegramente
dello spazzacamin.

S'affaccia alla finestra
una bella signorina
con voce graziosina
chiama lo spazzacamin
S'affaccia alla finestra
Una bella signorina
con voce graziosina
chiama lo spazzacamin.

Prima lo fa entrare
e poi lo fa sedere,
dà da mangiare e bere
allo spazzàcamin.
Prima lo fa entrare
E poi lo fa sedere
dà da mangiare e bere
allo spazzàcamin.

E dopo aver mangiato
mangiato e ben bevuto
gli fa vedere il buco,
il buco del camin.
E dopo aver mangiato
mangiato e ben bevuto
gli fa vedere il buco,
il buco del camin

E quel che mi rincresce
o caro giovinetto
che il mio camin l'è stretto
come farai a passar ?
E quel che mi rincresce
o caro giovinetto
che il mio camin l'è stretto
come farai a passar ?

Non dubitar signora
son vecchio del mestiere
so fare il mio dovere
su e giù per il camin.
non dubitar signora
son vecchio del mestiere
so fare il mio dovere
su e giù per il camin.

E dopo quattro mesi
La luna va crescendo
La gente va dicendo
L'è lo spazzacamin.
E dopo quattro mesi
La luna va crescendo
La gente va dicendo
L'è lo spazzacamin.

E dopo nove mesi
È nato un bel bambino
Che somigliava tutto
Allo spazzacamino.
E dopo nove mesi
È nato un bel bambino
Che somigliava tutto
Allo spazzacamin.







Quello dello spazzacamino è un antichissimo, bellissimo ed utilissimo mestiere! 
Grazie agli spazzacamini, si possono prevenire anche gli incendi dovuti all'accumulo di fuliggine, polvere ed altre sostanze presenti non solo nei classici camini, ma pure all'interno delle tubature del riscaldamento di un condominio.

Anca se desso i tempi xe cambiai, no xe più maschere, no xe più carnevai... e non ci sono più le visite natalizie (o comunque prima di Capodanno) degli spazzacamini che vengono a donare il loro lunarietto, questi ricordi ci restano sempre nel cuore... un altro piccolo, grande pezzettino della Trieste che fu fino a non molto tempo fa !...

Vi lascio con un mio ultimo pupolo, raffigurante un spazacamin sora i teti de Trieste... (e come sempre, quando il disegno è piccolino, come in questo caso, cliccate sopra lo stesso per visualizzarlo a tutto schermo):

(Click sul disegno per ingrandire)

Ala prossima...

    René