Visualizzazione post con etichetta Mandala. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Mandala. Mostra tutti i post

lunedì 29 febbraio 2016

LA TRISTE LEGGENDA TRIESTINA DELLA BELLISSIMA PRINCIPESSA ROSANDRA




C’era una volta una bellissima principessa, chiamata Rosandra, che un cattivo mago teneva prigioniera nel suo tetro castello incombente sulla valle.
I lamenti della bella principessa prigioniera attrassero un giovane cavaliere, il quale decise subito di liberarla. Venuto a duello col perfido mago, dopo un aspro combattimento, il cavaliere lo trafisse a morte con la sua spada e liberò la principessa, che si era ormai invaghita del suo coraggioso salvatore.
Ma questi non volle portarla con sé, al suo castello: adducendo a pretesto un’impresa che doveva portare a termine a tutti i costi, la lasciò con la promessa di tornare presto a riprenderla per farla sua sposa…
Non tornò mai più.
La bella principessa Rosandra si mise allora a piangere disperatamente. E tale era il suo dolore e lo strazio, che una buona fata, impietosita, la tramutò in sasso.
E dal sasso continuarono a uscire le lacrime con tale abbondanza che, ben presto formarono un ruscello, il quale cominciò a scorrere lungo la valle, attraverso cascatelle, salti di roccia, vasche, pareti di pietra, greti sassosi, fino al mare.

Qui sotto il mio pupolo fumetto raffigurante la Principessa Rosandra (clic sopra lo stesso, per ingrandirlo):


















Alla prossima, ciao

        
  René

mercoledì 2 gennaio 2013

PER ELISA ... !



Buondì...

Il 2013 è alfin giunto !

Per entrare in questo nuovo anno, voglio postarvi un mio pupolo - disegno "fuori tema" ed un mio scritto, dedicati ad una stupenda ragazza conosciuta anni fa... Elisa !



Una breve, mistica transazione dalle lande triestine a quelle tibetane, laddove il gran silenzio è rotto soltanto dai Mantra dei monaci buddisti assorti nelle sacre preghiere.
Intorno a loro, solo le nuvole a portata di mano, che si rincorrono l'un con l'altra, quasi come bambini giocherelloni, in mezzo all'impressionante vastità, apparentemente senza fine, delle catene montuose dell'Himalaya.

Ed Elisa, per l'appunto, che appare in primo piano come uno spirito sensuale ed evanescente allo stesso tempo, sotto la luce del Mandala della saggezza e della fortuna.

Perché la spiritualità, a volte, non va ricercata in un tempio... il corpo stesso è un tempio ! 




L'EVANESCENZA DI ELISA

Osservo una via
calda, fosca ed evanescente,
apparirmi come d'incanto
nel mio onirico presente ...

Ci cammino sopra appena,
tanto è tattile e duro 
nella sua evanescenza,
l'asfalto bollente nella sua magniloquenza ...

Quanti Giardini dell'Anima ho rivisto
ripercorrendo questa piacevole via,
dondolato in un sogno immenso senza tempo
nella sua evanescenza che ora è pure mia ...

Il fondo è dritto e sicuro,
la tenebra si tinge già d'azzurro 
Nel deserto del mio cuore amaro
il gran leone ora ruggisce, sincero !

Dove sia ubicata questa via
nessuno lo sa ...
se a Calcutta o Trieste,
importanza non ha !

Adesso vedo due occhi azzurri
li osservo da non molto lontano
Sono gli occhi di Elisa ...
è questo il nome di questa bellissima via !! ...

In una stanza di bambagia
una dolcissima fanciulla ora s'adagia
tra i Mandala ancora vivi
e fiori di pesco  profumati di giovinezza ...

Sospeso in un sogno,
il sogno marinaro di Venezia,
bagnato dalla sua acquatica
e ondosa evanescenza ...

Pian piano la notte fugge via
rincorsa dal Maestrale del mattino
Sperando che gli occhi azzurri
non ritornino evanescenza al mio risveglio ...

Dondola e scricchiola
questa evanescenza nel mio cuor
come uno scrigno, una bambola
o un qualcosa che non so ...

All'arrivo inatteso del nuovo sole
ancor silenzioso e sognatore
resta il mio cammino ...
Impararlo ad amare, con calma, ora devo ! ...

     René  



    

  

          René