venerdì 6 marzo 2020

UN RINGRAZIAMENTO SINCERO AL BLOG "TRIESTE ARCANA"






Bondì, mularia mata...

Come da titolo, urge subitoesubitissimoassolutissimamentesubito un ringraziamento speciale, di vero cuore, al blog "Trieste Arcana" di Lisa Deiuri.

Dovevo già postare questo mio post più di un mese fa, ma i soliti incasinamenti miei di vita e di cuore (sedotto e abbandonato, come i veri artisti bohemienne) ne hanno ritardato ingiustamente la pubblicazione ergo desso rimedio a tuto quanto, e po bon.

Un ringraziamento perché?, direte voi. Perché la xe stada cocolissima, digo mi! 
Mi spiego meglio: l'amica Lisa, mia lettrice appassionata da tempo, ha voluto gentilmente propormi un'intervista per il suo blog a tema misteri triestini, ed io l'ho concessa volentieri (cioè volentieri sul serio, e non alla triestina " Volentieri, ma no gavemo #laprovinFriul ").

L'intervista, dove potrete ri-scoprire un qualcosina in più di me mestessomedesimoecchimequa, la potete leggere a questo link: FRACA BOTON SALTA MACACO


Ringraziando di nuovo Lisa, scusandomi ancora per il ritardo, vi saluto e vi aspetto alla prossima. Ciauz.

   
       René

COME NASSI UN MIO PUPOLO (COME NASCE UN MIO DISEGNO)


Bondì, mularia mata...

Un breve passaggio fuori tema, solo per dare un esempio (ad alcuni amici che me lo chiedevano) di come nasce un mio pupolo/disegno.

Per l'esempio dimostrativo ho voluto scegliere, come spesso faccio, una bella donna. 
Alla fin fine, le donne sono state, sono e saranno sempre le muse ispiratrici di tutte le Arti (non solo disegno, ma anche e soprattutto pittura, musica e letteratura). Personalmente, l'universo Donna mi ha sempre ispirato prima di qualsiasi tipologia di disegno/fumetto/illustrazione in generale.

Dunque, veniamo al dunque (bella questa!): un mio disegno "tipo" nasce prima come veloce schizzo a parte, a matita o a penna. Successivamente, inizio a realizzare il disegno vero e proprio, quasi sempre a penna (se non è una cosa difficile, tipo un palazzo particolareggiato, per il quale bisogna necessariamente far prima il disegno a matita). 
A sinistra, possiamo trovare il primo disegno realizzato solo a penna.

Una volta finito il disegno a penna, lo coloro generalmente con carboncino (per le sfumature) e pastelli colorati, meglio se professionali come i Derwent, ma vanno più che benissimo anche i pastelli di due lire che si trovano in qualsiasi cartoleria... ché alla fin fine, ognuno (sia esso disegnatore professionista o amatoriale) ha un proprio metodo di realizzazione di disegno, non necessariamente incasellato entro i soliti canoni.
Raramente adopero anche acquerelli; in genere uso le classicissime Ecoline, ma pure pastelli acquerellabili di due lire, sempre per il discorso fatto poc'anzi. 
Al fin della licenza, conta il risultato e non i metodi utilizzati. Ho visto disegnatori usare costosissimi set di pastelli professionali, pennelli e pennellini di martora, centinaia di Copic e quant'altro... per poi infine tirar fuori delle tavanate galattiche, che neanche in prima elementare, siora Nina mia, dove andremo a finire e dove sta lo Statochec'habbandonatoanoiproletaridelpenninodichinascaduta?...

Ovviamente, il disegno finito è quello di destra. Per visualizzare meglio il tutto, come sempre cliccarci sopra, e taaaaaaaaaaaac (#ragazzodicampagna Mode On).





Alla prossima

   René

venerdì 21 febbraio 2020

"TRIESTE XE BELA COL MAR" - ROBERTO URBANO, UN GRANDE INTERPRETE TRIESTINO !



Bondì, mularia mata...

Era da tempo che vi volevo parlare di "Trieste xe bela col mar" e di Roberto Urbano, il bravissimo interprete di tale triestin song.

Per far ciò, vi propongo innanzitutto il mio pupolo dedicato: "TRIESTE XE BELA COL MAR", un tributo a Trieste, autentica regina dei mari!




Nel pupolo vi sono raffigurati alcuni luoghi simbolo come il Faro, il Castello di Miramar, un tipico bragozzo con una rete da pesca e, soprattutto, una bella "mula" in primo piano; mula (ragazza, in dialetto triestino) che rappresenta la stessa Trieste, mentre corre libera e felice nel suo ambiente naturale, sopra le azzurre onde e le bianche spume dell'Adriatico in festa.

Pupolo ispirato ad una bella canzone dello scomparso Roberto Urbano, bravissimo cantante ed agente di polizia, che con tale canzone, composta da Claudio Gelussi, vinse il Festival della Canzone Triestina del 1987.




"Trieste xe bela col mar" è un brano che venne composto dall'autore Claudio Gelussi, preparato compositore giustamente considerato tra i principali artefici del Festival della Canzone Triestina. I suoi testi hanno sempre simpaticamente rispecchiato il contatto con la realtà e la vita di tutti i giorni oppure la nostalgia di un passato felice.

Nella foto, il compositore Claudio Gelussi:





Roberto Urbano, come detto, fu un agente di polizia divenuto poi Ispettore. Fece parte della Sezione criminalità organizzata ed in tale contesto fu anche agente sotto copertura, nelle indagini su traffici internazionali di droga, rischiando spesso la vita. Notevolmente bravo nel suo lavoro così come nella sua passione più schietta, la musica. La sua era una vocalità melodiosa, all'italiana, ma capace di spunti swing, pop e rock. Inoltre, Urbano fu sempre molto attaccato alla tradizione musicale triestina, e nelle sue esibizioni riusciva a trascinare il pubblico in maniera unica. Un simpaticissimo e bravo ragazzo, che io ho sempre personalmente considerato essere l'erede naturale di Lorenzo Pilat, per la bellezza vocale e potenza della stessa, per lo stile personalissimo ed armonioso, per la già citata simpatia e per l'estro particolare. Purtroppo Urbano scomparve nel 2005, a seguito di un incidente stradale.
Tra le tante cose da lui fatte come cantante, voglio ricordare il periodo con il suo gruppo, gli "Italian Style", la sua classificazione sul podio di "Sanremo Giovani" (primi anni '90) e la collaborazione con un altro grandissimo cantautore e musicista triestino DOC (un mio carissimo amico, molto presto dedicherò anche a lui un post), scomparso da poco: Giorgio Manzin.


Nella foto, Roby Urbano durante un momento di relax, prima di salire sul palco con gli "Italian Style", nel 1989:




Veniamo al brano: "Trieste xe bela col mar" venne presentata al Teatro Politeama Rossetti di Trieste, il 22 Dicembre 1987, nell'ambito del 9° Festival della Canzone Triestina -nella categoria Linea Tradizionale- presentato come sempre dall'immarcescibile Fulvio Marion, storico Patron di questa amatissima manifestazione canora di casa nostra. Sul palco, assieme ad Urbano, erano pure presenti le mitiche "Trieste Folk", un effervescente trio femminile composto da Adriana Millo, Claudia Furlani e Adriana Zarutti.

Nella foto, le simpaticissime Trieste Folk:





Nei versi di questo brillantissimo brano -che io ho voluto interpretare nel mio pupolo presentato poco più sopra- si parla per l'appunto della bellezza di Trieste, autentica ed unica regina dei mari. 




Il brano è molto folkloristico (nel senso più positivo del termine) poiché presenta molte tipicità di Trieste, come le bellissime mule barcolane o luoghi pittoreschi e legatissimi ai nostri cuori, come il Faro ed il colle di San Giusto.





Piccola chicca/aneddoto: l'esecuzione al Politeama venne abbastanza criticata, dal momento che le Trieste Folk si misero a ballare il can-can alzando le gonne (sotto indossavano comunque una calzamaglia, quindi niente di impudico). Molte di queste critiche in realtà provenivano da autori ed esecutori esclusi dalla vincita... un po' sullo stile delle baruffe tra aspiranti Miss Italia. 





Eccovi qui dunque il brano (contenuto in un videoslide realizzato dal sottoscritto) che quella sera del lontano 1987,  fu vincitore assoluto! 

Buon ascolto:




Successivamente, nei mesi di Dicembre 1987 e Gennaio 1988, il brano venne riproposto più volte attraverso le varie emittenti cittadine, tra le quali spiccava proprio "Radio Promotion Trieste" (radio creata e gestita dallo stesso promoter del festival Fulvio Marion), in modo da partecipare al consecutivo referendum radiofonico proposto in collaborazione con il quotidiano "Il Piccolo" di Trieste.




Jingle di "Radio Promotion Trieste":




Questo post vuol essere il mio sincero omaggio a questo grandioso interprete, Roberto "Roby" Urbano, che purtroppo non ho mai potuto conoscere di persona. 
Inoltre devo la mia passione per il Festival della Canzone Triestina proprio a questo brano, che mi fece conoscere ed apprezzare questa significativa manifestazione canora di casa nostra. 

     René

sabato 25 gennaio 2020

TRIESTE: VANESSA, PIAZZALE DE GASPERI, L'ESTATE DEL 1989 E QUEL VECCHIO ROTTAME PUBBLICITARIO







Questa foto l'ho scattata la sera del 20 Settembre 2019, con il mio cellulare, ed è uno scatto della parte interna del vecchio e arrugginito triplo tabellone pubblicitario posto sull'angolo di Piazzale De Gasperi compreso tra l'ippodromo di Montebello ed il nuovo condominio (dove un tempo c'era l'ex caserma). Il tabellone è cavo, come si vede dalla foto stessa, e termina con un'apertura in alto.

Io stesso, prima di questo scatto, non rivedevo più questi interni dalla lontanissima estate del 1989. A quell'epoca ci entravo spesso, insieme all'allora inseparabile e mai dimenticata Vanessa, dolcissima ragazzina dagli occhi chiari come il mare e dalla rigogliosa massa castana di capelli, che allora passava sempre in questi luoghi assieme alla sua piccola e bionda sorellina e la loro nonna (che mi portava sempre dei buonissimi canestrelli).
Io e Vanessa, insieme ci arrampicavamo fino alla cima interna del tabellone,  facendo molta attenzione a non scivolare giù mentre poggiavamo i nostri piedi sulle minuscole giunture di ferro che fungevano da "scalini".

Una volta giunti in cima, ci prendevamo per mano e ci sembrava di dominare il mondo intero: tutte le altre persone in basso e noi invece lassù, da soli, ad osservare un po' più da vicino il sole infuocato del tramonto, volando con i nostri pensieri. Pensieri pronti ad inseguire ed afferrare quel magnifico sole. In quei piccoli, preziosi momenti non c'era nulla di brutto che potesse raggiungerci. L'unico "nemico" venne un giorno proprio dall'alto, e si trattò di un acquazzone improvviso e violento. Ma pur essendo esposti alle eloquenti intemperanze degli elementi, ci sentivamo comunque felici in quella che era una nostra personalissima rampa di lancio verso i nostri sogni più belli.

Tutto questo solo per dire che a volte pure un ammuffito ed apparentemente inutile rottame urbano può celare delle storie di vita, piccole o grandi esse siano.




     René

sabato 11 gennaio 2020

AUGURI, GIULIA !!!



Buondì, mularia mata...

Permettetemi un piccolo post personale, ma non proprio fuori tema: faccio Tanti Auguri di Buon Compleanno all'amica Giulia, una cocola mula de Trieste.

Le porgo gli auguri con questa caricatura che ho realizzato un po' in stile Disney, un po' manga, un po' così e un po' pomì.



   René

mercoledì 8 gennaio 2020

BUON COMPLEANNO ELVIS ! (85 anni nel 2020 !!!)



BUON COMPLEANNO ELVIS







Adoro tantissima musica, di tutti i generi... ma Lui è Lui: il più Grande, per me. 




Sicuramente colui che è stato, senza nemmeno saperlo, l'artefice del Big Bang della musica moderna. Tutto iniziò un'afosa sera del 5 Luglio 1954, durante una apparentemente inconcludente session alla Sun Records. Da ciò che ne scaturì quella sera, quasi per caso, nacque tutto quello che venne dopo (Beatles, Pink Floyd, ecc... ). Persino certe schifezze discotecare odierne, paradossalmente, derivano da quel seme da lui gettato in quel lontano 1954. 







Di Elvis ne ho già parlato tanto in questo blog, e ne parlerò ancora, non fosse altro per le sue innumerevoli connessioni proprio con Trieste (che ospitò il primo Fan Club della Penisola, nei lontani anni '50. Sicuramente ciò fu favorito dalla presenza in loco delle truppe statunitensi). 




Ma qui dico solo "BUON COMPLEANNO ELVIS", aggiungendo ancora una cosa: è un peccato che in Italia se ne parli poco e male (nemmeno gli ascolto i tg di Rai e Mediaset, con le loro solite cavolate gossippare e/o invenzioni folli). 




Sogno ancora di vedere un programma serio, come lo fu il bellissimo special di Michele Bovi andato in onda nell'ottobre del 2002, e intitolato "Tutti i figli di Elvis". Del resto, Michele Bovi, oltre ad essere un bravo e preparato giornalista, è prima di tutto un musicista ergo parla con cognizione di causa.




Inoltre, spero vivamente di non dovermi sorbire anche quest'anno il solito Renzo Arbore, che con la sua non voce si mette a "cantare", in uno slang misto pugliese/ammerregano: "Itteze nauuu ore oreorer Neveeeeer, camogl mi tait. Chiss' o mai dalling, B main tunnnnnait !!!!"...   :/ 




Per il resto, di nuovo, sempre e ancora  fortemente: Buon Compleanno Elvis!!!!





Qui una delle sue song più famose, in veste live nell'anno 1968, durante lo spettacolo "Comeback Special" che segnò il suo ritorno sui palchi, dopo quasi un decennio passato a girare film e filmetti vari:




Qui, invece, una mia interpretazione (solo vocale) del suo bellissimo brano anni '50 "Loving You". Brano "colorato visivamente" dai miei pupoli fumetti, già presentata non molto tempo fa (ma qui è d'uopo riproporla):





Per finire, un omaggio del mitico cantautore triestino Lorenzo Pilat (il simpatico  fotomontaggio è di Diego Millo):








Alla prossima !


   René

martedì 24 dicembre 2019

BUONANOTTE, BUON NATALE (E BUON ANNO) A TUTTA TRIESTE !



Carissima mularia mata, buonasera e... buonanotte, buon Natale e pure buon Anno (sì, mi porto avanti con gli auguri).

Presto tornerò con due, anzi tre post succosi succosi.

Ma per adesso voglio solo porgere i miei più cari auguri ai triestini e non solo che mi leggono cordialmente. Lo faccio con un mio pupolo fumetto dedicato al santo portatore di doni che noi triestini tutti amiamo da sempre, ovvero San Nicolò.

Dicono che San Nicolò non esista. Mah, chissà... son sicuro che se ci mettiamo dietro ad un angolo di casa, ben nascosti, ad osservare, lui (cioè San Nicolò) potrebbe spuntare all'improvviso.



Inoltre, vi lascio con un altro mio "regalo". Io, oltre a disegnare, adoro cantare. In passato ho militato in qualche gruppettino faidatenoalpitourahiahiahiahiahiii ed ho molte amicizie nell'ambiente musicale triestino, ma non ho mai coltivato più di tanto questa seconda passione. Però ogni tanto mi sveglio e combino qualcosa.
Già tempo fa vi feci ascoltare, proprio qui sul blog, qualcosina di mio. Bene, stavolta vi faccio ascoltare una mia nuova interpretazione, registrata live solo vocalmente e sul momento, così, en passant (con il cellulare). Un'interpretazione di una canzone romantica e semplicissima risalente al lontano 1957, che ho sempre amato alla follia ed alla quale sono legati molti miei ricordi sia d'infanzia che dell'adolescenza.
La canzone -un vecchio successo di Elvis Presley, il mio performer preferito- s'intitola "Loving You".
Il brano è colorato visivamente da alcuni miei vari pupoli fumetti in tema. Non è nulla di particolare, ma è cantata con il cuore in mano e spero che vi piaccia.

Tanti Auguri, Trieste !



   René