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lunedì 3 dicembre 2012

SAN NICOLO' ED IL SUO KRAMPUS

Bondì, mularia mata...

Giungono le feste ed il blog si rifà il look ( notato il nuovo frontespizio? Più ampio, più carino e più descrittivo. Merito dell'amico Roberto Paglia, che ringrazio di cuore! )...

 Oggi voglio parlarvi di una tradizione nordica, anche molto vicina alla nostra cultura mitteleuropea, ma purtroppo ancor poco conosciuta. 
I Krampus !

Cossa i xe i Krampus ? Dei novi dolzi de Nadal ?

No. I Krampus sono dei demoni, non troppo cattivi ( perlomeno con gli adulti ), tipici del folklore natalizio nordico, per l'appunto.
Vicino a noi triestini vi sono i Krampus sudtirolesi.

Qui sotto, ecco un mio pupolo in stile "Disneyan-patoco", raffigurante il multimilionario triestino Paperon, mentre si cruccia per aver perso due euro... senza accorgersi che, magicamente, dietro di lui si sta materializzando proprio un Krampus delle leggende ! ( per visualizzare in grande il pupolo, cliccateci sopra)...




Cosa è un Krampus, nello specifico ?

La festa di San Nicolo' è una particolarità dell'arco alpino. E nei paesi alpini dove, annualmente, si tiene una sfilata, ogni 5 di dicembre, di San Nicolo' mascherati, c'è da secoli l'usanza di travestirsi da Krampus, ovvero uno dei tanti demonietti ( fisicamente molto spaventosi ) che accompagnano il buon San Nicolo' per tormentare i bambini cattivi ( ma talvolta anche gli adulti, perché no ? :D ).
Nelle sfilate troviamo prima San Nicolo' ed il suo servo nero Pietro ( sopra un carretto trainato da cavalli o da asinelli ), intenti a distribuire dolci e caramelle prese direttamente dal sacco del vecchio dispensatore di doni (fratello del più celebre Babbo Natale, come mi spiego' lui stesso nell' "intervista speciale" che mi concesse, un annetto fa, per il mio blog, qui: STORIA DI BABBO NATALE  ).
A seguire, subito dietro il carretto, ecco una bella fila di Krampus, sempre armati di frustini ed altri marchingegni al limite del sadico.

Nel mio pupolo sottostante ( dell'anno scorso, ma xe sempre bon, el xe tre volte bon! ), ecco San Nicolo' mentre scende dal Carso verso Trieste, nella notte tra il 5 ed il 6 dicembre, accompagnato dal suo aiutante Pietro il nero, un ex schiavo delle Antille Olandesi, fuggito una notte (nel 1700) dalla schiavitù e riparatosi ( dopo un lunghissimo e periglioso viaggio ) in Lapponia, dove venne accolto da Babbo Natale ed il fratello San Nicolo', per divenire, così, l'aiutante fidatissimo di quest'ultimo.
Per vedere in grande il pupolo, cliccateci sopra come prima:

     
Come detto, i Krampus sono demonietti scatenati, che di notte ( mentre San Nicolo' ed il suo aiutante Pietro il nero girano nelle case dei bambini, per consegnar doni ) se ne vanno a zonzo per le strade dei paesi e delle città, cercando bambini svegli e/o in giro per tormentarli a più non posso, in maniera anche piuttosto terrorizzante.
Più raramente, per le strade, si aggirano anche esemplari femmina di Krampus, ovvero le Krampa.





"Le origini leggendarie dei Krampus":

Secondo le leggende, diversi secoli fa, durante i duri periodi di carestia, i giovanotti dei paesini di montagna si travestivano da diavoli, indossando pelliccioni di animali lavorati a mano. Successivamente, irriconoscibili, si recavano nei villaggi vicini per terrorizzare gli abitanti e, approfittando delle varie fughe per paura, rubare provviste invernali, per poi far ritorno al loro paesello, tutti contenti e ripieni di cibarie.
Ma un giorno i giovani ladri s'accorsero che fra di loro vi era un impostore; il diavolo in persona, riconoscibile dagli zoccoli caprini.

Così, i saggi del villaggio per sconfiggere l'inquietante e malvagia presenza, chiamarono proprio San Nicolo' che, dopo una dura battaglia, riuscì a sconfiggere il demone. 
Da allora, tutti gli anni al 5 dicembre, i giovani travestiti da Krampus non vanno più a depredare la gente, ma solo a regalare dolciumi e leccornie assieme a San Nicolo' stesso e Pietro il nero. riservandosi di picchiare ( senza cattiveria ) i bambini cattivi ( ma pure quelli buoni, se gli capitano a portata di frusta ).


  
Oggi, soprattutto nelle zone del Sudtirol, le sfilate di Krampus e San Nicolo' sono una tipicità costante, che non deve mai mancare per ricordare il primo giorno di festa per i bambini, il 6 dicembre, aspettando l'altrettanto felice ed attesissimo 25 dicembre !

Sfilate importanti e variegate, come quella di Bruneck ( Brunico ), dove ogni anno al 7 dicembre, verso le 18.30 sfilano cortei foltissimi di Krampus. Figuranti provenienti da vari paesi del Sudtirol, come in una grandissima adunata.
Qui sotto una sfilata di Krampus del Sudtirol ( foto tratta dal sito CLICCA QUI  ):

Sfilata sudtirolese di Krampus ( Click sulla foto per ingrandire )

Concludendo (come diceva Mike Bongiorno buonanima in un suo celebre spot degli anni '70 e primi '80 )... direi che la tradizione dei Krampus è proprio una bella e notevole realtà culturale la quale, secondo il modestissimo e personalissimo parere del sottoscritto, dovrebbe attecchire anche qui da noi, a Trieste, essendoci più affinità con la nostra storia ed il nostro vissuto. Invece, da noi i Krampus sono pressoché sconosciuti, al contrario di "americanate" come Halloween et similia !!!!

Ala prossima, mularia mata ( zà doman se rivo )...


            René 

lunedì 27 agosto 2012

"PONTELOSCO STORY 3", OVVERO LA NUOVA PASSERELLA SUL CANALE DI PONTEROSSO, RIVISTA A FUMETTI

Bondì, mularia mata...

Dopo le puntate 1 ( STRUCHE' QUA ) e 2 ( STRUCHE' QUA ), ecco alfin la terza puntata di quella triste tregenda, ovvero la vicenda della passerella, denominata a furor di popolo "PONTELOSCO", che le solite archistar ed i soliti "fazotutomiancasenocapissounboro" con notevole gusto estetico vogliono "conzare" alla popolazione triestina, andando così a deturpare (con la mera scusa di "innovare") uno degli angoli più belli e caratteristici di Trieste! ( QUI, SUL SITO DE "IL PICCOLO", LA STORIA )

Nel mio pupolo "Disneyan-patoco" sottostante, il nostro Paperon de Paperoni patoco, tra i finanziatori dell'opera, se la piglia a male con il nipote Paolin Paperin (papero triestin). Quest'ultimo, come la maggioranza dei cittadini, non vuole che venga forzatamente (senza nemmeno chiedere il permesso e/o indire un referendum) imposto a lui ed alla cittadinanza questo Pontelosco.

Ma Paperon, per l'appunto, s'inalbera, adducendo scuse classiche come "attualizzare" ecc...


Alla prossima...

       René

lunedì 20 febbraio 2012

A TRIESTE ARRIVA "MORBINIK", DIFENSORE DEL VERO MORBIN!

Bondì, mularia mata...

El MORBIN de Trieste... chi non lo conosce?

Quel "sacro fuoco" che arde nel cuore dei triestini più schietti ed autentici.

Il MORBIN è un modo di essere del triestino, sempre scanzonato, scherzoso, sagace... come colui che sa tramutare anche i drammi della vita in un'occasione per sghignazzarci sopra, sdrammatizzando così le avversità della vita stessa. 

Il MORBIN è uno spiritello buono che dimora da secoli nel cuore di quel triestino che, come zio Denim, non deve chiedere mai!!!

Ma oggi, signore e signori miei, chi potrà mai difendere al meglio questo spiritello nostrano da una prematura scomparsa? 
Il vivere moderno, "trendy", impone forzature inutili al morbin odierno (quando raramente riesce ancora a sopravvivere a sprazzi, qui e là)... mentre il morbin di una volta non seguiva le mode del periodo, bensì era spontaneo... inatteso, proprio come un improvviso ma benefico refolo de bora. 
Riusciva veramente a cogliere qualsiasi e qualsivoglia momento della giornata, qualunque esso fosse, riuscendolo a trasformare all'istante in una battuta d'effetto, od uno scherzo o in mille altre cose ancora.
Oggi il morbin, quello autentico ed assolutamente slegato dalle mode truzze del momento, latita, nonostante vi siano ancora dei valorosi che indefessamente si fanno carico del Verbo, per propagarlo nella coltre semi addormentata delle menti cittadine schiavizzate dall'eterno ritornello "NO SE POL"... e inveze SI' CHE SE POL, SE SE VOL!!!!

E proprio per questo ora in città è giunto un nuovo paladino della giustizia... lui, il difensore del Morbin più verace e triestin: MORBINIK!



MORBINIK, è l'identita segreta di Paolin Paperin (papero triestin), personaggio che già vi feci conoscere con la saga del "Disneyan-patoco".
Quando il MORBIN autentico inizia a sparire, ecco che il timido e romantico Paolin sale nottetempo nella sua piccola soffitta della sua casetta nel rione di San Vito (TS), per tirar fuori il suo già storico costume di Paperinik... aggiungendo un berretto rosso da marinaio al posto di quello classico blu, e adottando armi super eroiche-domace. Ed ecco così MORBINIK, paladino e difensore del vero Morbin, il quale non può e non dev'essere dimenticato.



In particolare, la più potente ed efficace arma super domacia in dotazione a Paolin alias Morbinik, è la potentissima "ALABARDA DELLA SPERANZA"!

Grazie all'Alabarda della speranza, Morbinik riesce a trasmettere il sacro fuoco morbinaro anche alla persona più depressa dell'universo!!!!

D'ora in poi, triestini, non dovrete più temere di perdere il vostro vero spirito dinnanzi ai problemi piccoli e grandi che affligono quest'odierna e malata società. 
D'ora in poi su di voi veglierà MORBINIK, difensore del vero, sano e patoco-domacio MORBIN!!!! 


Qui sotto, un altro mio pupolo raffigurante un depresso Paperon de Paperoni... ed accanto a lui Morbinik, pronto a salvare Paperon, grazie all'aiuto fondamentale della potentissima "Alabarda della speranza":


(Click sul disegno per ingrandire)


Questa è solo un'anteprima... prossimamente sentirete ancora parlare di MORBINIK...

Per ora, personalmente dico: "GRAZIE MORBINIK! CON TE ACCANTO, NON CI SARA' PIU' IL TIMORE-TERRORE DI PERDERE LA CARATTERISTICA PIU' INNATA DEL TRIESTIN PATOCO!! QUANDO CI SENTIREMO GIU' DI MORALE, TI CHIAMEREMO, E TU ACCORRERAI ALL'ISTANTE PER SALVARCI!!!!"


     René

lunedì 26 settembre 2011

PAOLIN PAPERIN (papero triestin) - TORNA IL DISNEYAN-PATOCO!

Bonaserada a tuta la mularia mata che passa de qua.

Oggi vi propongo un altro po' di "Disneyan-patoco", ovvero quel mio personalissimo filone fumettistico-casinistico dedicato al mondo di Walt Disney, rivisto però in chiave patoca, per l'appunto, cioè in salsa tutta triestina, a mo' di scherzosa ed affettuosa parodia.






Per iniziare, vi offro una vignetta (quella qui sopra)... un pupolotto dal sottoscritto pupolato ier sera, circumcirca domenica 26 settembre 2011 (come sempre, cliccando sui pupoli vengono fuori le immagini a grandezza normale). Lui è per l'appunto  Paolin Paperin, papero triestin (da non confondere con il suo famoso imitatore americano). Triestin paperatoco verace, amante dele bele mule paperose, del vin Paperlot, della jota paperina e della paperciva.


Oltre al pupolo, vi posto anche alcune mie scemate video in tema... delle mie imitazioni "patoche" di Paolin Paperin, caricate su Youtube qualche tempo fa. Prendete i pupoli ed i successivi video per quello che sono, cioè delle semplici goliardate homemade. Nulla di irrispettoso o cattivo verso un personaggio immortale della fantasia che io, come milioni di altre persone al mondo, stra adoro!







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Ala prossima, mulete e muloni...


    René