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venerdì 30 marzo 2018

PAOLIN PAPERIN (PAPERO TRIESTIN) IN OSMIZA



Bondì, mularia mata...

Un nuovo pupolo-fumetto... anzi, due pupoli-fumetti; oramai conoscete tutti Paolin Paperin (papero triestin), ovvero la mia versione amatorial-domacia del noto Paperino (insomma, un fan art).

Nella prima immagine, vediamo Paolin giungere a Prepotto, una bella località del Carso triestino, per recarsi in una tipica osmiza e degustare un po' di buon vino prodotto in loco.




Nella seconda immagine, invece, vediamo l'effetto del vino su Paolin. Specifico che il vino non è quello buono, ma della vinassa cancarona che è stata rifilata a Paperin, con un tranello, dal noto truffatore Ciano, deto el straziavedove de Roiano!!!




Alla prossima.

    René

mercoledì 6 dicembre 2017

AUGURI DI SAN NICOLO' A TRIESTE, CON TOPOLINO, PAPERINO, PIPPO E PLUTO


Buondì. Rieccomi qui dopo un mucchio di tempo. 
Purtroppo è proprio il mio tempo a mancare, e così aggiorno il blog ogni morte di Papi (quello della tivvvvvù).
Questo post è un post veloce veloce da leccarsi i maglioni, proprio per la mancanza di tempo, ma ci tenevo ad augurare a tutti Voi, Triestine e Triestini, un Buon San Nicolò!!!
Lo faccio postando un pupolo in stile "Disneyan-Patoco", presentato sia in versione seppia sia nella versione originale, ovvero quella a colori. Come al solito, scegliete voi la versione che gradite di più.
Pupolo augurale -ispirato a "Chi sarà la mia stela (Buonanotte Buon Natale)", una bella canzone natalizia dialettale di Lorenzo Pilat- ambientato nella cittavecchia di trent'anni fa; quest'ambientazione vintage perché mi ricorda di quand'ero bambino, e proprio in questo periodo, nel 1987, mi recavo spesso assieme a mio padre alla stramitica libreria-fumetteria "Nonsololibri" di Dario e Mariuccia Fontana, proprio per comprare le strenne natalizie by Disney, e ovviamente per partecipare all'annuale bicchierata festosa che si teneva in quel periodo proprio lì, al sabato precedente al Natale (ovviamente non bevevo, che allora avevo solo 9 anni, e per me il massimo consentito in tal senso era solo il Nesquik!!! :D )

Ancora Tanti Cari Auguroni di Buone Feste a tutte le mule e a tutti i muloni!!

    René

P.s.: per visualizzare in grande il pupolo, clic sopra!









































Qui, invece, l'omonimo brano del m° Lorenzo Pilat; brano ispiratore di questo mio pupolo:


martedì 27 settembre 2016

RENE' – 3° ANTEPRIMA COLLABORAZIONE FUMETTO E TRIESTE CON MARINO STERLE 2016






Bondì, mularia mata
Annunzio Vobis Baudis Magnum P.I. il famoso progetto top secret -che sto preparando assieme all'amico e fotografo Marino Sterle- al quale avevo accennato precedentemente postando alcuni schizzi in bianco e nero. Si tratta di una mostra personale di miei pupoli inediti, tutti dedicati ad una Trieste surreale e immaginifica, e ispirati in parte alle fotografie di Marino, e in parte omaggi alla grafica del '900.
Mostra che si terrà più o meno ai primi di novembre, un fine settimana verso le ore 18:00 (in concomitanza con un evento parallelo, che verrà presentato da Marino, assieme alla mia mostra).
La data esatta non la conosco ancora, ma appena verrà stabilità la comunicherò, qui e altrove.
Alla mostra seguirà un rinfresco. Sarà un'occasione per conoscersi dal vivo, e parlare della nostra amata Trieste in un contesto simpatico ed assolutamente informale.
Per chi avrà piacere, alcune opere saranno pure in vendita; sia gli originali (formato A3), sia riproduzioni sotto forma di magliette, oppure gadget vari.
Bando ale ciacole (che no fa fritole), in apertura vi ho postato il primo di due miei pupoli a fumetti, ambientati a Trieste e anteprime della mostra; pupolo pronto e completo!

Titolo: "Trieste - La favola degli anni '80" :D
In primo piano, l'ancor noto (nei nostri ricordi) murales di Barriera, riproducente la tigre della Esso (ve la ricordate? Quella gigantesca tigre che troneggiava su tutta la nostra "Times Square patoca").
Poi ci sono pure Biancaneve, due nani (Dotto e Cucciolo rispettivamente uno con la felpa degli Spandau Ballet, e l'altro con quella degli Iron Maiden. Perché fa molto "mularia anni '80"), due motorini tipicamente anni '80, una vecia coriera ACT (Fiat 418 della De Simon) ed il principe azzurro. Che qui non si bada a spese, e vogliamo Hollywood, Disney e i Grimm brothers sottocasa!!!
Pupolo realizzato in A3, con tecnica mista: chine, Ecoline, acquerelli, Micron, penna gel e matite professionali Derwent.
Un omaggio, soprattutto, ad un pezzettino di Trieste non ancora lontanissimo nel tempo, ma già lontanissimo nell'aspetto sociale ed economico. Altri tempi, Siora Nina, altri ritmi. Desso i ne cava a tuti la matricola, senza spiegazioni.

E passiamo adesso al secondo pupolo anteprima completo (clic sopra per ingrandirlo a tutto schermo):





Titolo: "Little Patoc in Barcoland". Chiaro omaggio in salsa triestina al Little Nemo di Winsor McCay, illustratore statunitense attivo fra la fine dell'800 e gli inizi del '900.
Ma anche e soprattutto un omaggio alla nota foto del Faro della Vittoria con le barche della Barcolana. 


Trama: il ragazzino dodicenne (con la maglietta "Deme pase" che è tutto un programma!) che si può vedere in basso a sinistra, nella sua cameretta, si chiama Gigetto Pandolo, alias "Little Patoc". Gigetto, dopo un'impepata di cozze (che Gigetto è un ragazzino sportivo e sano!), condita da una sfrenata caccia ai Pokemon durata un'ora nel cortile di casa sua, si ritrova a sognare un mondo fantastico ma tutto triestino, dove la Barcolana non si svolge più sul mare bensì nell'aria, e i regatanti sono personaggi spaziali, immaginifici e un pelino inquietanti.
Il senso di tutto ciò, a parte l'incubo post cozze di Gigetto? Nessuno! Solo la mia mente deviata!!!

Pupolo realizzato originariamente in A3, e sempre con tecnica mista: acquerelli, matite Derwent, Ecoline, penne gel e Micron e menate varie che non sto ad elencarvi (anche perché ho prosciugato il portafoglio in un giorno solo, per pigliarmi tutte 'ste robe, sigh). Spero vi possa piacere, e grazie ancora sinceramente per il Vostro sostegno. (Y)
Spero di vedervi in tanti a novembre, in viale Ippodromo, alla mia mostra di pupoli-fumetti (la data ve la comunicherò non appena sarà stabilita).

Ordunque, alfin della licenza porgo i miei complimenti vivissimi a chi è riuscito a leggere fin qui, con infinita pazienza, tutto 'sto papiro. Come premio, può mandarmi felicemente a quel paese!! :D
Se queste due anteprime dovessero aver incontrato il vostro gradimento, qua potete vedere una rassegna di altre mie vignette a fumetti dedicate a Trieste (e non solo). Rassegna sempre attiva, tuttora in continuo aggiornamento: FRACA QUA

Se invece volete saperne un po' più di me e sul mio percorso artistico, qui c'è una mia breve biografia artistica: FRACA DE NOVO

E sempre VIVA TRIESTE!!!! La Trieste più bella, quella che, forse, può passare cronologicamente… ma in realtà non tramonterà mai, finché i nostri cuori batteranno forte forte!!

Un strucon, e ala prossima (riverà zà ogi na nova puntada del mio Canzoniere Patoco).

        René

giovedì 4 agosto 2016

E ZINQUE ANNI I XE PASSAI !!




E xe zà passai zinque anni!!!!

5 anni di blog pupoloso, alias “Trieste patoca”.

Inizialmente solo un esperimento, nato da una mia esigenza di salvare alcune mie discussioni -relative al folklore triestino- postate su alcuni forum triestini, con il tempo è diventato qualcosa di più grande, più bello e significativo (rispetto alla mia idea di partenza, intendo). Si sa, i forum non hanno vita eterna, senza contare che anche le discussioni di un certo interesse possono poi, con il tempo, cadere nel tecno oblio del web, in mancanza di risposte e contributi vari ai topic. Inoltre, avevo l’esigenza di metter su un qualcosa dove poter esprimere i miei pupoli (disegni) liberamente, senza costrizioni tecniche, poiché i sistemi hosting esterni di caricamento immagini dei forum, non sono quasi mai affidabili.
Così, su consiglio dell’amico Roberto da Roma (blogger navigato), nell’estate del 2011 decisi di aprire un blog, unendo queste mie due passionacce, ovvero Trieste e i pupoli-fumetto.
Ricordo l’iniziale titubanza, pian piano svanita, ed il piacere di avere un luogo virtuale tutto mio… ma non solo mio, poiché il blog è anche vostro, di voi lettori! Un luogo tutto mio/vostro dove poter “sfogare”, in compagnia, queste due passioni sopracitate.
Un blog che –è meglio chiarirlo sempre- non vuol certo avere la pretesa di insegnare qualcosa… anzi, ho imparato molto di più dai contributi dei vari lettori che hanno avuto la pazienza/voglia/piacere di commentare questo o quel post.
Per tutto questo, Grazie di Cuore!!!!

Qui il link al primo, timido post d'apertura, senza pupoli, perché ancora non ero sicuro di inserirne almeno uno in ogni discussione. 

Più sotto, invece, vi lascio come sempre un pupolo… e quale pupolo potevo mettere in tale occasione, se non un Paolin Paperin (papero triestin)?
Pupolo ispirato da un antico (ma mai vecchio) cartone disneyano del 1938 (titolo: “Mickey’s Trailer”. Consigliatissimo!!), dove per l’appunto c’era un Paperino alle prese con un telefono “esteso”, durante una situazione di apparente pericolo.

Qui sotto trovate il pupolo fumetto (e come dico sempre, click sopra il pupolo stesso, per visualizzarlo in grande):



E, per finire, anche i primi loghi-testata del blog, quando si era ancora nella fase cosiddetta sperimentale (difatti, sono loghi abbastanza orridi… ma si inizia sempre dal basso =) ):

Il primo, solo abbozzato a matita e penna:


Il secondo (orridissimo e orrendevole):


Il terzo (un po' così e un po' pomì, ma il font è già quello attuale):


E finalmente il quarto, unione dei due loghi precedenti:



 Tra l'altro, sto meditando di aggiungere un tocco in più al logo attuale. Continuate a seguirmi, e vedrete...

Per il resto, mi fermo qui, che el sol magna le ore. 
Alla prossima, e Grazie ancora! VIVA TRIESTE!  =)

        René

domenica 6 dicembre 2015

SAN NICOLO' ARRIVA A TRIESTE







Bondì, mularia mata…

Stamattina, 6 dicembre 2015, mi sono svegliato nel mio lettone morbidosone one-one-one (valore: one dollar), ed accanto ad esso, appoggiati sul tavolo, ho trovato i regali di San Nicolò; un pettine senza denti per calvi senza capelli (e lo regala a me, che c’ho i capelli di pura lana vergine??), un triestinissimo "strucapatate" (in italiano: "pigiamone"), ed infine un bellissimo modellino di ghigliottina assolutamente ben fatto, ma così ben fatto che c'è da perderci letteralmente la testa!




Grazie, San Nicolò. Te son proprio bon, te son tre volte bon... anca se solo la domenica te me onzi col baston (pastoral)!! 



Che poi, parlando seriamente (perché? Fino adesso non ero serio?), la figura di Santa Claus è più che altro un ibrido di due personaggi simili; effettivamente, nelle tradizioni della Finlandia, dell'alta Norvegia e in alcune parti della Scandinavia esiste la figura tradizionale di un piccolo elfo barbuto, vestito di rosso, che vive nella foresta e distribuisce doni ai bambini dei vari villaggi durante la notte del solstizio invernale. L'elfo nordico, molto probabilmente, è una trasposizione folkloristica del culto di Odino, di provenienza islandese. Essendo simile d'aspetto a San Nicola, e simile anche la tradizione (festeggiare il solstizio e/o il periodo natalizio portando doni ai bambini), gli americani, nella prima metà dell'800, fusero queste due figure in una creando Santa Claus!




 Più precisamente, reso "mediaticamente" famoso nel 1823, con la poesia di Clement Clark Moore intitolata: "A Visit from Saint Nicholas". 



Successivamente la figura di Babbo Natale divenne ancor più nota, nel 1862, attraverso il giornale satirico Harper’s Weekly che, tra la seconda metà e la fine dell'800, pubblicò numerose vignette dell'elfo finlandese oramai divenuto uomo (vignette disegnate da Thomas Nast, bravissimo illustratore dell'epoca). Quindi, alla fin fine, San Nicolò e Babbo Natale son due figure fondalmente diverse nell'origine, ma simili a livello estetico e culturale. E che poi, grazie al folklore tramandato di villaggio in villaggio, da paese in paese, è divenuto il classico buon vecchietto rubicondo che porta doni in determinati periodi dell'anno, a seconda del luogo dove viene festeggiato (mi viene in mente, ad esempio, il Nonno Gelo russo, simile a Babbo Natale e San Nicolò, ma con il vestito azzurro).

Qui sotto trovate tre miei pupoli... il primo raffigura il Libro Santo di San Nicolò, mentre il secondo è un ritratto di Zwarte Piet, un moro ex schiavo, fuggito nel '700 dalle colonie delle Antille Olandesi, per poi giungere -secondo la leggenda- al Polo Nord, dove divenne l'aiutante di San Nicolò.
Infine, il mio terzo pupolo raffigura un San Nicolò più classico, mentre giunge al glorioso Ricreatorio Padovan di Trieste:







E se qualcuno volesse saperne di più a tal proposito, rimando a questo link, dove trovate la mia intervista all'amico BABBO (sì, proprio lui lui medesimo): CLICCA QUI PER LA STORIA DI SAN NICOLO' E BABBO NATALE!


Alla prossima, e BUONE FESTE - VIVA TRIESTE!!!!

Qui sotto, nel mio pupolo fumetto augurale, troviamo San Nicolò di fronte alla Cattedrale di San Giusto (Trieste), assieme a Paolin Paperin (papero triestin), Gaston Daurdeoro, Lorenzo Pilat con la sua inseparabile chitarra Fender Telecaster, ed infine il trio vocale "Les Babettes" (Cocò, Nanà e Lulù c'est moi): 


      René