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sabato 11 maggio 2019

LES BABETTES - TURBINE VOCALE TRIESTINO !!!


Bondì, mularia mata...

Oggi vi voglio parlare, nello specifico, del trio vocale turbo swing "LES BABETTES".

Di queste tre belle e brave cantanti e musiciste ne parlai già in questo blog, in vari post. Però, per quei pochi che ancora non le conoscessero, provvedo con questo post. Che non vuol essere biografico, poiché le varie info in tal senso le trovate nel loro stesso sito (che linkerò alla fine del post), ma solo un omaggio ad una formazione musicale dal sapore "americano", ma comunque tutto triestino, anche nell'anima e nel cuore.

Intanto, qui sotto inserisco il mio omaggio pupolato. Ho voluto ispirarmi, nello stile adottato per il disegno, ai poster musicali delle varie vedette d'oltreoceano anni '40 e '50.






Les Babettes, come si intuisce dal nome giocato sulla lingua francese e sul dialetto triestino, si possono tradurre come "le babette".

Un nome simpatico ed autoironico, prima che vintage. Ou, ma non pensate che facciano solo il repertorio di qualche tempo fa, poiché nei loro spettacoli inseriscono anche brani modernissimi e alcune loro composizioni personali, come il "Valzerino marittimo" (brano molto dolce e particolare).

Tramite amicizie musicali in comune, ho avuto il gran piacere di conoscerle personalmente agli inizi del 2015, avendo la conferma che oltre ad essere brave musicalmente, sono tre ragazze assolutamente umili e disponibili a concedersi a selfie ed autografi con chiunque ne faccia loro richiesta. L'umiltà -non fa mai male ribadirlo- è la dote dei Grandi !

Nel loro carnet vi sono anche partecipazioni in grande stile: quella al programma-talent X-FACTOR e le varie ospitate negli show di Joe Bastianich.

I loro brani, come detto, sono per la maggior parte tratti dal repertorio swing dell'America musicale degli anni d'oro, allorquando impazzavano le grandi big band e le varie vocalist.

Foto by Gio Mizar (tratta dal sito ufficiale de Les Babettes)





Una citazione dovuta va a tutti gli altrettanto bravissimi musicisti di accompagnamento delle Babettes, come Tiziano Bole e Andrea Zullian, per poi passare alla "The 1000 Streets' Orchestra". Con quest'ultima formazione, le Babettes sono reduci da una recente tournée in Cina.
Ma hanno fatto anche altre tournée di successo, in Spagna a Madrid, a Umbria Jazz, ecc...
Sono state ospiti di “Cuffie d’oro” all'EXPO di Milano del 2015 e hanno aperto il Galà del Convegno Internazionale “Voce Artistica 2015” al Teatro Alighieri di Ravenna.
Inoltre, tante ospitate nelle maggiori emittenti radiofoniche italiane ed in vari programmi televisivi, sia locali che nazionali e non solo.

P.s.: lo so, sono di parte, però mi preme segnalare che fra i tanti brani inseriti nelle loro scalette di concerti, vi sono pure brani a me particolarmente cari, come la magnifica gemma nascosta "Blue Christmas" di Elvis Presley. Dico gemma nascosta, poiché non è uno dei brani più conosciuti del King, ma proprio per questo se ne può apprezzare ancor di più il valore della scelta.

Ancora una breve descrizione delle tre "mule", e poi termino con le ciacole e vi lascio con i loro video, seguiti dai link delle loro pagine Twitter, Facebook ed il loro sito ufficiale.




LULU', alias Eleonora Lana:

Brava pianista, con tradizione musicale di famiglia nelle vene, si può dire che sia la mascotte del trio.
Diplomata in pianoforte e musica da camera, ha al suo attivo delle prestigiose collaborazioni con la Compagnia della Rancia, con Udo Jürgens, e tanti altri.
Inoltre è una grande appassionata di tango argentino.





NANA', alias Anna De Giovanni:

Veronese, ma ormai triestina ad Honorem, è la romantica del gruppo.
Dopo anni di studio del violino al conservatorio, decise che era meglio andarsene per raggiungere la pista di pattinaggio.
A Trieste si è laureata alla Scuola per Interpreti e Traduttori e in Lettere Classiche.
Dalla sua biografia risulta pure un passato da acrobata!






COCO', alias Chiara Gelmini:

La "tuttofare" del trio, poiché è appassionata di tutto ciò che è arte; dal disegno al cabaret, dalla recitazione alla danza, ecc...
Laurea in Arti Visive e dello Spettacolo allo IUAV di Venezia e alla Magistrale in Filosofia a Trieste.
Assieme a Lulù, è stata la mente creatrice del trio, al quale si aggiunse successivamente Nanà.
I suoi bei pupoli li potete ammirare in tanti libri editi dalla casa editrice locale Bora.La di Diego Manna.

Qui di seguito, alcuni video delle loro performances. Più in basso trovate pure alcuni link ufficiali.

Augurandovi un buon ascolto, vi saluto e ci risentiamo al prossimo post. Viva Les Babettes ! Viva la Musica !! Viva Trieste !!!

Video vari:






















Sito ufficiale: CLICA QUA

Profilo Twitter: FRACA QUA

Profilo Facebook: STRUCA QUA



Sito Bora.La, dove trovate i libri con i pupoli di Chiara Gelmini: DAGHE UN CUC ANCA QUA


   René

giovedì 9 aprile 2015

UN VELOCE MA SENTITO AUGURIO ALL'AMICO BRUNO PAUSE!!! TRIESTE 2015



Un brevissimo passaggio, soltanto per augurare una buona ripresa all’amico e collezionista triestino Bruno Pause, reduce da un riuscitissimo intervento al cuore.

Per l’occasione, propongo un pupolo-caricatura realizzato sul momento, tre anni fa, raffigurante Bruno ed Elvis Presley (la sua-nostra passione musicale e collezionistica) in un ideale abbraccio. 
Subito sotto, un articolo un po’ datato (anno 1982) dedicato allo stesso Bruno.

Bruno, ancora AUGURI !!







    René

venerdì 16 agosto 2013

PER SEMPRE ELVIS ARON PRESLEY !

Bondì, mularia mata...

Concedetemi ancora una volta un piccolo fuori tema (ma nemmeno tanto fuori tema, poiché inserirò alcuni ritagli di giornali triestini)... un piccolo ma sincero fuori tema per ricordare quello che per me e per tanti resta il più grande performer del XX° secolo: ELVIS ARON PRESLEY !

Oggi, 16 agosto 2013, cade l'anniversario della sua scomparsa.

Il sottoscritto, sin dalla più remota infanzia ha sempre preferito ballare a ritmo di rock con addosso ai piedi delle "scarpette di cuoio scamosciato blu"... nel senso che mentre i miei piccoli coetanei si divertivano a girare attorno alle sedie dell'asilo, in un simpatico gioco, ascoltando "Il ballo del Qua-Qua", io ho sempre preferito la musica di Elvis. 
Mio padre mi diede "l'imprinting" tramite l'ascolto dei suoi numerosi dischi 45 e 33 giri. Vinili di ogni più svariato genere; dalla canzone triestina alla melodia italiana. Dalle marce austroungariche al blues. Dal country al rock. Dal latinoamericano al jazz. Dalla musica operistica alla musica classica. Dal gospel alla musica popolare, ecc...
Insomma (delle somme dei somari della Somalia), posso dire di esser venuto su musicalmente OK ! 

 Però... l'artista che sin da subito mi colpì, fu proprio Elvis Presley. Un interprete magico che sapeva cantare veramente di tutto, ogni genere, ogni canzone. E' sbagliatissimo che venga ricordato solamente come "Re del Rock". Fu certamente il primo innovatore e precursore della musica moderna, sia pop che rock, però ridurre Elvis ad un semplice fenomeno commerciale, secondo me è errato. Andrebbe ricordato più spesso, per l'appunto, che Elvis fu un interprete assolutamente completo, grazie ad un talento ed una tecnica vocale (diaframma e testa) più che eccelsa (e non ha mai fatto scuole di canto). Inoltre, si arrangiava anche con gli strumenti, poiché fu un ottimo chitarrista ritmico ed un discreto pianista. 
Elvis era anche un gran cultore di musica; conosceva ed apprezzava la musica classica e quella operistica, ed una volta suonò anche la "Moonlight Sonata" di Ludwig van Beethoven.

Ma sono solo brevi considerazioni le mie che vogliono solo commemorare e rendere giustizia ad un mio grande mito di sempre... e siccome lui per me e per tanti fans continua a vivere (tramite la sua splendida voce e la sua musica), il mio pupolo di questo post raffigura proprio un possibile Elvis odierno che, ancora vivo e vegeto alla bella età di 78 anni, come tante persone della sua età ripensa -non senza una punta di malinconia malcelata- alla sua giovinezza sfavillante e strepitosa, quando l'American Dream dei favolosi anni '50 era una piacevolissima realtà, scandita da una musica modernissima (ancor oggi) che sembrava provenire da un altro universo. 
Una realtà tutta da vivere e da gustare a mille e più all'ora!!!!

Più sotto, aggiungo alcuni ritagli di giornale risalenti a quel triste 16 agosto 1977... tra i quali vi sono anche due ritagli tratti dal quotidiano locale "Il Piccolo" di Trieste. Tali ritagli sono disponibili grazie all'amico Bruno Pause, ex conduttore radiofonico triestino, ma soprattutto uno dei più grandi collezionisti elvisiani al mondo, nonché grande esperto di vinili e tantissime altre cose belle dei tempi che furono.
Infine, aggiungo un paio di videoclip musicali dello stesso Elvis, che spero gradirete (l'ultimo video è sottotitolato in lingua italiana, grazie alle bravissime Vali e Teresa, che saluto).

Intanto, già che ci sono, vi segnalo anche il bellissimo blog, tutto dedicato ad Elvis, gestito dall'amico Roberto "Robbè" di Roma. E' grazie al suo incoraggiamento che, due anni fa esatti, decisi di aprire questo mio blog triestino.
Ecco qui il blog di Robbè: CLICCATE QUI SOPRA E... ROCK ON!

Un abbraccio a tutte e a tutti, e...

PER SEMPRE ELVIS ARON PRESLEY !

     René










  

lunedì 24 giugno 2013

LORENZO PILAT - 75 ANNI A TESTA ALTA E MUSICA SEMPRE ROCK !!!


Bondì, mularia mata

Solo un breve ma doveroso post per festeggiare i 75 anni compiuti proprio oggi, lunedì 24 giugno 2013, da un vero e proprio mito triestino: Lorenzo Pilat !

75 anni a testa alta e musica sempre rock !!!

75 anni senza mai una caduta di stile artistica ed umana !!!

75 anni... e tanti, tanti anni ancora di musica, poesia, divertimento e sano morbin !!!

AUGURISSIMI LORENZO !

Qui sotto un mio pupolo augurale, raffigurante un giovane Pilat di fine anni '70:


    René

domenica 8 gennaio 2012

RICORDANDO ELVIS...

Foto creata da Marco Degli Esposti


Oggi, ma oramai abbastanza anni fa, nel 1935, nasceva l'artista che per primo diede la sterzata alla musica leggera del '900. Quella sterzata che poi ci regalò tutte le meraviglie che seguirono, come Beatles, Rolling Stone, Pink Floyd, ecc... però, per l'appunto, partì tutto da quel ragazzo "scavezado", che si esibiva alle fiere di bestiame nei primi anni '50, con uno stile, sia vocale, sia d'immagine, totalmente nuovo... e devastante per quegli anni così primitivi e bigotti, non solo musicalmente, ma anche socialmente. 



Un ragazzo dotato di talento, umiltà ed umanità a iosa! 
Senz'altro, come già detto in un post "musicofilo" dello scorso Natale, non mancherà l'occasione di affrontare un discorso più ampio, legato proprio all'unione Elvis-Trieste (legame primario, assolutamente non scontato).

Per adesso, lasciatemi soltanto dire come ad ogni 8 gennaio: Buon Compleanno Elvis Aron Presley!!!!



   René

giovedì 20 ottobre 2011

ULTRABULLOTS.... OVVERO "CHI DICE CHE A TRIESTE EL MORBIN XE SOL PER VECI?"

Buondì a tutti... oggi a Trieste, giorno 20 ottobre 2011, fa un freddo (zima, in dialeto patoco) assai tremendo.

Ci riscaldiamo l'anima morbinara ascoltando gli UltrabulloTs? Ma chiaro che Yes!!!!

A Trieste, si usa dire (ahimé, spesso a ragione, se confrontiamo l'andazzo rispetto ad una ventina d'anni fa) che il tipico "Morbin" è ormai solo una cosa per "veceti". Nel senso che la tradizione triestina, il suo folklore e tutto ciò ad esso correlato difficilmente riesce oggi a trovar spazio presso un pubblico di giovane "mularia" triestina.

Ma, almeno secondo me, ciò è dovuto non alla sostanza, sempre ottima, bensì alla forma... mi spiego: negli anni '70, allorquando le antiche (ma mai vecchie) tradizioni folkloristiche triestine andavano sparendo assieme alle ultime generazioni di "muli" triestini (nati quando la città stava ancora sotto bandiera austriaca), un "mulon" de casa nostra, Lorenzo Pilat (Pilade), si attivò personalmente per far riscoprire anche alle giovani generazioni tutto quell'immenso e prezioso patrimonio culturale della tradizione canora patoca. Aggiungendo alle classiche canzoni triestine alcuni azzeccatissimi arrangiamenti moderni, conditi da batteria e chitarra elettrica distorta.

Un'azione di questo tipo, ultimamente, è stata intrapresa dai mitici ULTRABULLoTs! Ovvero dei giovanissimi, pazzi (nel senso simpatico del termine) e scatenati muloni che, oltre a proporre delle loro simpatiche e gradevoli composizioni, hanno avuto la felicissima idea di riproporre tanti pezzi della più classica canzone triestina in una moderna, graffiante ed accattivante veste punk-rock. Riuscendo a fare quello che solo Pilat, in gran parte era riuscito a fare anni addietro (attenzione, senza nulla togliere a tantissimi, bravissimi autori-interpreti del genere), cioè sdoganare ad un pubblico giovanissimo questo patrimonio canoro, rinnovando la passione per questo genere che così continua imperterrito a solcare i decenni, affermandosi presso le future generazioni. 
Lo so, sto usando termini "spropositati" e trionfalistici, ma, credetemi, questi muli meritano veramente un applauso sincero e spontaneo! Poi, ripeto, sono molto simpatici e carismatici. Sanno stare sul palco, dove ci danno dentro con gli strumenti e con il loro estro (e non è assolutamente facile stare su un palco... anch'io canticchio e recito nel mio piccolo, e confermo che l'effetto di un'esibizione sul palco, qualsiasi, dalla sagra ad un teatro, è forte a livello di impatto emotivo... si può facilmente cannare se ci si lascia prendere dal minimo momento di panico). 
A me son piaciuti sin dal primo ascolto, senza esitazioni (ed io sono un "sufistico" per natura, specie verso le nuove proposte musicali).

Ad un recente Festival della Canzone Triestina, hanno saputo imporsi immediatamente, dando una piacevole ventata di novità alla manifestazione stessa! 

Gli ULTRABULLoTs si possono ascoltare soprattutto d'estate, soprattutto alla sagra di Campanelle (che no xe Costalunga).

Vi propongo qui sotto alcuni link ai loro siti, e soprattutto un paio di video:

Sito Myspace degli ULTRABULLoTS 

Pagina Facebook degli ULTRABULLoTs 

Qui sotto, una rielaborazione della mitica "YUPI YUPI ALA (ALA MATINA EL MARI' VA A LAVORAR)" ad opera dei muloni:

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Qui sotto, gli ULTRABULLoTs al Festival della Canzone Triestina (2009):

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Qui sotto, gli ULTRABULLoTs live in sagra di Campanelle (che no xe Costalunga):

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Un saludo mularia mata, a presto!


   René

domenica 11 settembre 2011

LORENZO PILAT, L'ANIMA DI TRIESTE

Buondì a tutti

Ho deciso di dedicare uno spazio di questo mio modesto blog a colui che considero (e non credo di essere il solo) la vera, grande anima di Trieste. Forse l'ultima, ahimé, poiché i più grandi tra musicisti, ed in generale vari personaggi di questa nostra bellissima città, sono ormai scomparsi... Luciano Bronzi e Lelio Luttazzi, ad esempio (mi riprometto di riservare uno spazio pure a loro, in futuro), ma anche personaggi come Angelo Cecchelin, grandissimo comico ormai lontano nel tempo, ma tuttora presente nei cuori di tanti triestini, giovanissimi compresi!

Dicevo, l'anima di Trieste... lui, Lorenzo Pilat!
Chi non lo conosce, a Trieste? Da ormai quasi quarant'anni, Lorenzo ci delizia con la sua triestinità patoca DOC espressa attraverso la sua bellissima e potente voce e la sua gradevole musica.
L'unico, indiscusso Re della canzone dialettale triestina. E soprattutto un grandissimo compositore di livello nazionale ed internazionale. Difatti, sto parlando di colui che negli anni '60 e primi '70 era conosciutissimo sia col nome d'arte "Pilade", sia col suo cognome, Pilat, con il quale veniva associato assieme ad altri due ottimi autori di canzoni, Daniele Pace e Mario Panzeri.
Come Pilade, vinse il primissimo Festivalbar ad Asiago nel 1964 (fu lo stesso Patron della manifestazione, l'indimenticato Vittorio Salvetti, a dargli questo soprannome artistico), battendo cantanti già affermati come Bobby Solo. Successivamente entrò nel Clan di Adriano Celentano, divenendo uno dei cantanti di punta dello stesso. Nel 1968 incise anche un brano, "Un po' di vino", in duetto con il molleggiato. 
Sempre come cantante, partecipò a ben tre Festival di Sanremo, nel 1966, nel 1968 ed infine nel 1975.
Assieme a Pace e Panzeri, scrisse alcune memorabili pagine della canzone melodica italiana e non. Ricordo alcuni successi come "Nessuno mi può giudicare" ("Sanremo '66", nell'interpretazione di Caterina Caselli e Gene Pitney), "Quanto è bella lei" (vincitrice di "Un disco per l'estate '72", nell'interpretazione di Gianni Nazzaro), "Vino amaro" (sempre per Gianni Nazzaro), "La rosa nera" ("Canzonissima '68, nell'interpretazione di Gigliola Cinquetti), "Alle porte del sole" (vincitrice di "Canzonissima 1973", nell'interpretazione di Gigliola Cinquetti. Portata anche in giro per il mondo, in lingua inglese, nell'interpretazione di Al Martino)... ed all'estero "Stranger to step into my world" (cantata da Engelbert Humperdinck... è la versione inglese di "Romantico blues", dello stesso autore), "Love me tonight" (cavallo di battaglia del grande cantante gallese Tom Jones).

A Trieste, non vi è triestino che almeno una volta non abbia canticchiato, assieme alle canzoni popolari triestine, anche le composizioni dialettali di Pilat. Esse ci accompagnano da quattro decenni in ogni occasione conviviale, come feste, sagre, picnic, passeggiate, scampagnate, uscite in compagnia, ecc...

Canzoni folkloristiche entrate nell'immaginario nostrano, come "Finanziere", "La Cavala Zelante", "El pie taià", "Adriana", "Lassime star cussì", "Le rose de Trieste", "Giovedì", "Trieste piena de mar", "Torno a Trieste"...

Senza dimenticare classici motivi del nostro folklore, riarrangiati e reinterpretati da Pilat in chiave folk-rock (ma senza snaturarne le impostazioni stilistico-melodiche, e le atmosfere originali). Parlo di pezzi storici ed amatissimi da sempre come "L'Omo Vespa", "El Tran de Opcina", "Una fresca bavisela" (di questa ne parlai già qui: struché el boton per far saltar el macaco ), "De Trieste fin a Zara", "Bertolin", "Ancora un litro de quel bon", "Viva l'A e po' bon", "Vinassa Vinassa", ecc... 

Questo omone, alto quasi due metri, e 73 primavere sulle spalle, portate magnificamente, da anni ci regala tantissime belle serate, esibendosi perlopiù in sagre, ma anche in varie manifestazioni di vario tipo, prima fra tutte un annuale Recital Live che si tiene nella prestigiosa cornice del Teatro Politeama Rossetti di Trieste, di fronte ad una folta platea di ben tre generazioni.

Io stesso mi onoro di conoscerlo da quasi trent'anni esatti! Ero piccolissimo, allorquando nei primissimi anni '80 mio nonno (bona lama! :D ) invece di portarmi ai giardinetti, mi portava, spesso e volentieri, nelle osterie! E nelle osterie non era raro trovare il buon Lorenzo, mentre chitarra alla mano, arpeggiava tanti motivi dialettali e cover di successi americani ed inglesi, assieme ad amici. Mi prese in simpatia, e mi insegnò alcuni accordi, ricordandosi poi di me quando mi vedeva sempre presente (assieme ai miei) ai suoi numerosi concerti live in giro per Trieste e dintorni. 
Una volta, nel torrido agosto del 1988 durante una storica "Sagra dela Sardela" (quella vera, che si svolgeva sulle rive tra il vecchio Magazzino vini e la Pescheria Centrale, e che, purtroppo, dopo tanti anni, terminò nel 1989), mi alzò in piedi sul palco, di fronte ad almeno 2000 e passa persone, facendomi cantare una canzoncina (mentre lui, assieme alla sua orchestra, i mitici "Billows '85", mi accompagnava con la sua inseparabile Fender Telecaster bianca).
Lorenzo, mi conosce come "Renato, quello dei pupoli"... poiché sa benissimo della mia passione per il disegno. Passione praticata a livello puramente amatoriale. Anche lui, nel suo piccolo, ama disegnare. Insieme condividiamo questa passionaccia sfrenata per il disegno, in generale, e soprattutto per i fumetti.. in particolare quelli di Walt Disney, e Tex Willer (Sergio Bonelli Editore).
Ricordo una piacevolissima chiaccherata in un bel pomeriggio assolato d'inizio primavera del 2009, in Piazza Foraggi (tra l'altro, era presente anche il suo terzogenito, Riccardo). Tutti e due a parlare prevalentemente di fumetti... e di un'altra passionaccia nostra... quella per il grandissimo Elvis Presley.


La passione per "The King" Elvis Aron Presley, la condividiamo assieme ad un altro comune amico: Bruno Pause (che segue questo blog... colgo l'occasione per salutarlo caramente). Bruno, è senz'altro il più grande collezionista di dischi elvisiani in tutt'Europa. Solo di Elvis, tra vinili, cassette, cd, memorabilia, ecc. , possiede qualcosa come 9000 pezzi (così mi pare di ricordare, spero di non sbagliarmi). Alcuni rarissimi e di valore inestimabile, come il picture disc denominato "Laurel & Hardy" (perché l'immagine sul vinile è una simpatica istantanea dei due immortali geni della comicità). Dico "solo di Elvis", perché il numero sale di brutto se si contano anche la discografia completa, ufficiale e non, di Johnny Cash, Jerry Lee Lewis, e vinili e non di tantissimi altri cantanti famosi. Inoltre, Bruno colleziona anche mille altre cose... è un personaggio! Simpatico, gentile, alla mano... nei primi anni '80 conduceva ad una radio locale il programma musicale "Alto livello". Ogni fine mese una puntata speciale di questo programma era dedicata a Trieste, ed era intitolata "Trieste dal vivo". Come da titolo, in queste puntate "patoche" venivano invitati numerosi artisti triestini, come Uccio Augustini, Luciano Bronzi... ed in una di queste puntate (che spero un giorno riveda la luce) fu invitato anche Pilat, sempre con la sua chitarra appresso. Un'ospitata come sempre scoppiettante, ricca di aneddoti ma soprattutto di esibizioni live, compreso uno dei suoi cavalli di battaglia: "Mule Skinner Blues", ovvero "Il Blues del mandriano". Da sempre un ottimo esempio di virtuosismo vocale del nostro.

In codesto blog, cercherò di ripercorrere, un po' per volta, tutta la sua storia artistica tramite fotografie rare, documenti storici particolari, video, ma soprattutto tenterò, per quanto possibile, di catalogare per bene tutta la sua carriera, riportando aneddoti, curiosità, canzoni conosciute e sconosciute, ecc. ...

Il tutto suddividendolo cronologicamente per blocchi d'annate, senza una continuità precisa (nel senso che in un blocco potrei trattare degli anni '70, ad esempio, mentre in quello successivo potrei saltare o all'indietro, negli anni '60, o in avanti negli anni '80, '90 e 2000).

Insomma... una specie di mini biografia-guida virtuale (e possibilmente definitiva, il più completa possibile), per il fan sfegatato, ma pure indirizzata all'eventuale appassionato ricercatore storico-musicale, e/o al semplice curioso di passaggio. 
Tra le fonti che consulterò per fare ciò, sicuramente vi è il sito della Siae. Quest'ultimo, utilissimo soprattutto per recuperare titoli di canzoni composte da Lorenzo, ma mai eseguite e/o incise.

Per adesso mi fermo qui, lasciandovi con una dedica fotografica al sottoscritto, ed il videoslide di uno dei suoi pezzi dialettali più conosciuti, la classicissima e sempreverde "Finanziere" (pezzo del 1978, composto assieme al cantautore Toni Damiani. Narra di una famiglia che va nell'ex Jugoslavia a far la spesa spicciola, portando qualcosa di contrabbando oltre il confine italiano... ma viene beccata da un infallibile finanziere, il protagonista della canzone, per l'appunto)

A presto!

     René








lunedì 5 settembre 2011

RICORDANDO FREDDIE...

Permettetemi il primo "fuori tema" di codesto blog patoco, per ricordare un Artista con la A maiuscola... Freddie Mercury!