Salve a tutti...
Un brutto post su Lucio Dalla... nel senso che non avrei mai voluto scriverlo. Brutto, nel senso che è un ricordo sul buon Lucio, il quale proprio oggi, giovedì 1 marzo 2012 (a pochi giorni dal suo sessantanovesimo compleanno, il 4 marzo... come dice la sua più celebre canzone), è venuto a mancare a causa di un infarto improvviso.
E' stata una tranvata per chi, come me (e sono tantissimi) si è emozionato nel proprio percorso di vita grazie anche e soprattutto all'anima di questo piccolo, grandissimo uomo ed artista!
Personalmente, ebbi modo di scambiarci un due paroline una decina d'anni fa circa, qui a Trieste in occasione della nota regata velica "Barcolana". Lui, in un suo gazebo posto sulle Rive, mi accolse con estremo calore e con quell'umiltà tipica dei Grandi con la G maiuscola.
Lucio, amante dell'arte a 360 gradi, era un grande uomo di cultura, non solo musicale, ed inoltre era soprattutto una brava persona, attivissima anche nella beneficenza, come in pochi sanno.
Un altro mio caro amico, Pierpaolo, ebbe modo di conoscerlo assieme al "principe" De Gregori, durante una vacanza trent'anni or sono. E pure il Pier riscontrò quella grande umiltà e nobiltà d'animo del Lucio, nonostante quest'ultimo fosse incavolato nero per problemi sorti alla sua barca.
Alcune emozioni di vita dei miei 18 anni (nel 1996) furono permeate da alcune sue stupende canzoni... in particolare da "La casa in riva al mare"!
Ma pure da piccolino, pur non comprendendone il senso, ascoltavo rapito pezzi come "Caruso" e "La felicità"..
Solo un piccolo, tristissimo ricordo il mio, ed un Grazie immenso a colui che, musicalmente ed emozionalmente parlando, ha aiutato il sottoscritto nel suo percorso di vita; sì, perché anche le 7 note sono un linguaggio importantissimo, se non la più importante chiave di volta per capire e saper apprezzare al meglio tutto ciò che di più bello ruota, vive e sogna intorno a noi, assieme a noi, nell'Universo!
René
