Buondì, mularia mata...
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mercoledì 19 dicembre 2018
TANTI AUGURI, TRIESTE MIA !
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domenica 6 dicembre 2015
SAN NICOLO' ARRIVA A TRIESTE
Bondì, mularia mata…
Stamattina, 6 dicembre 2015, mi sono svegliato nel mio
lettone morbidosone one-one-one (valore: one dollar), ed accanto ad esso,
appoggiati sul tavolo, ho trovato i regali di San Nicolò; un pettine senza
denti per calvi senza capelli (e lo regala a me, che c’ho i capelli di pura lana
vergine??), un triestinissimo "strucapatate" (in italiano:
"pigiamone"), ed infine un bellissimo modellino di ghigliottina
assolutamente ben fatto, ma così ben fatto che c'è da perderci letteralmente la
testa!
Grazie, San Nicolò. Te son proprio bon, te son tre
volte bon... anca se solo la domenica te me onzi col baston (pastoral)!!
Che poi, parlando seriamente (perché? Fino adesso non ero serio?), la figura di Santa Claus è più che altro un
ibrido di due personaggi simili; effettivamente, nelle tradizioni della
Finlandia, dell'alta Norvegia e in alcune parti della Scandinavia esiste la
figura tradizionale di un piccolo elfo barbuto, vestito di rosso, che vive
nella foresta e distribuisce doni ai bambini dei vari villaggi durante la notte
del solstizio invernale. L'elfo nordico, molto probabilmente, è una
trasposizione folkloristica del culto di Odino, di provenienza islandese. Essendo
simile d'aspetto a San Nicola, e simile anche la tradizione (festeggiare il
solstizio e/o il periodo natalizio portando doni ai bambini), gli americani, nella prima metà dell'800, fusero queste due figure in una creando Santa Claus!
Più
precisamente, reso "mediaticamente" famoso nel 1823, con la poesia di
Clement Clark Moore intitolata: "A Visit from Saint Nicholas".
Successivamente la figura di Babbo Natale divenne ancor più nota, nel 1862,
attraverso il giornale satirico Harper’s Weekly che, tra la seconda metà e la fine dell'800,
pubblicò numerose vignette dell'elfo finlandese oramai divenuto uomo (vignette
disegnate da Thomas Nast, bravissimo illustratore dell'epoca). Quindi, alla fin
fine, San Nicolò e Babbo Natale son due figure fondalmente diverse
nell'origine, ma simili a livello estetico e culturale. E che poi, grazie al
folklore tramandato di villaggio in villaggio, da paese in paese, è divenuto il
classico buon vecchietto rubicondo che porta doni in determinati periodi
dell'anno, a seconda del luogo dove viene festeggiato (mi viene in mente, ad
esempio, il Nonno Gelo russo, simile a Babbo Natale e San Nicolò, ma con il
vestito azzurro).
Qui sotto trovate tre miei pupoli... il primo raffigura il Libro Santo di San Nicolò, mentre il secondo è un ritratto di Zwarte Piet, un moro ex schiavo, fuggito nel '700 dalle colonie delle Antille Olandesi, per poi giungere -secondo la leggenda- al Polo Nord, dove divenne l'aiutante di San Nicolò.
Infine, il mio terzo pupolo raffigura un San Nicolò più classico, mentre giunge al glorioso Ricreatorio Padovan di Trieste:
E se qualcuno volesse saperne di più a tal proposito, rimando a questo link, dove trovate la mia intervista all'amico BABBO (sì, proprio lui lui medesimo): CLICCA QUI PER LA STORIA DI SAN NICOLO' E BABBO NATALE!
Alla prossima, e BUONE FESTE - VIVA TRIESTE!!!!
Qui sotto, nel mio pupolo fumetto augurale, troviamo San Nicolò di fronte alla Cattedrale di San Giusto (Trieste), assieme a Paolin Paperin (papero triestin), Gaston Daurdeoro, Lorenzo Pilat con la sua inseparabile chitarra Fender Telecaster, ed infine il trio vocale "Les Babettes" (Cocò, Nanà e Lulù c'est moi):
René
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lunedì 15 dicembre 2014
GIULIO PIERROT Vs KOSOS & REGION - TRIESTE, NATALE 2014
Bondì, mularia mata...
Anche quest'anno non manca il manifesto del Divo Giulio (Giulio chi? Giulio LUI... e chi altri, altrimenti?)...
... ed ecco, quindi, Giulio Pierrot, con tanto di lacrima (Lacryma Christi)... mentre, disperato, si appresta a sconfiggere il Kosos venuto da Vegan (il pianeta verde). Lo scontro triestino del Natale triestinoso 2014, a Trieste !!!!
P.s.: Per i vegani e vegetariani... sono anch'io vegetariano, quindi non scassate sul pianeta verde... è solo na battuta!
Qui sotto il mio pupolo pupoloso raffigurante lo scontro altamente scontroso (cliccarci sopra per visualizzarlo in grande)...
Alla prossima !!
René
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sabato 6 dicembre 2014
SAN NICOLO' A TRIESTE
Bondì, mularia mata…
Oggi, sabato 6 dicembre 2014, voglio augurare a tutte e a
tutti un buon San Nicolò.
Ovviamente vi porgo quest’augurio con un mio pupolo,
raffigurante per l’appunto il buon vecchieto che porta i doni (delle cui origini,
nel 2011, ne parlai già qui: FRACHE' QUA
) proprio a Trieste, sotto San Giusto.
Assieme a lui possiamo ritrovare alcuni ”vip nostrani”, come Paulin Paperin (papero
triestin), Gaston Daùrdeoro, Lorenzo Pilat e Les Babettes (Cocò, Nanà e Lulù
c'est moi).
Come sempre, cliccare sopra il pupolo per visualizzarlo in
grande.
Ancora Buon San Nicolò, e a presto.
René
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mercoledì 20 novembre 2013
STILLE NACHT... ZUM TEUFEL !!!
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sabato 22 dicembre 2012
LETTERINA TRIESTINA A BABBO NATALE !
Caro Babo Nadal, come te sta ?
Te scrivo sta leterina per domandarte... na LETIERINA per la mia gata (levra de copi) !
Na letierina nova, possibilmente comoda, ma sopratuto particolar... che no la sia la solita letierina per gati, ma proprio na roba bela anca de veder oltre che de usar...
El primo model al qual gavessi pensà, xe el model "Pessecan by Collodi":
Però, sicome che la mia gata ga i dolori aeronautici e, vedendo sto pessecan cussì tremendo, ghe podessi ciapar anca n'infranto al cor, oltre al (in sto caso più che appropriado) scagot, gavessi pensà al model "Letiera per gati con riscaldamento centralizado". El ga anca la manovela de sora, co' la susta, cussì, mentre ela xe drento che la fa le sue robe, mi de sora ghe giro la manovela e ghe fazo caldo in tempo real:
Po', volendo... gavessi pensà a na roba un fiatin più lussuosa, che tanto caro Babo Nadal, so che ti no te badi a spese.
Quindi, gavessi pensado a un model "Luigi 113":
Se po' ti, caro Babo Nadal, te son de mentalità ala Ucio Spinaza, gavessi pensà, infin, a na robeta più economica e sopratuto più patoca !
Go pensado al model "Letiera Caro-scudo", ispirada diretamente al novo caro-scudo del nostro mitico Tram de Opcina !
Na letiera con la qual tirar suso più facilmente tuta la roba, per po' portarla fin in zima ala borsa dele scovaze:
No go altro de domandarte... spero che te me acontenterà. In fondo, in tempi de crisi, chieder per regal de Nadal un condoto, xe sicuramente n'afaron de oro, coss' te disi ?
Bon, mi desso vado che go de cambiarghe la sabia ala gata. Ti, intanto, caro Babo Nadal, pensighe sora e po' vedi ti qual model sceglier... per la mia gata un val l'altro, tanto no la xe schizinosa... la letiera ghe servi solo per far la pupù !
Viva... saludime anca tu fradel San Nicolò, el suo Krampus e vostra zia, la Befana.
René
lunedì 3 dicembre 2012
SAN NICOLO' ED IL SUO KRAMPUS
Bondì, mularia mata...
Giungono le feste ed il blog si rifà il look ( notato il nuovo frontespizio? Più ampio, più carino e più descrittivo. Merito dell'amico Roberto Paglia, che ringrazio di cuore! )...
Oggi voglio parlarvi di una tradizione nordica, anche molto vicina alla nostra cultura mitteleuropea, ma purtroppo ancor poco conosciuta.
I Krampus !
Cossa i xe i Krampus ? Dei novi dolzi de Nadal ?
No. I Krampus sono dei demoni, non troppo cattivi ( perlomeno con gli adulti ), tipici del folklore natalizio nordico, per l'appunto.
Vicino a noi triestini vi sono i Krampus sudtirolesi.
Qui sotto, ecco un mio pupolo in stile "Disneyan-patoco", raffigurante il multimilionario triestino Paperon, mentre si cruccia per aver perso due euro... senza accorgersi che, magicamente, dietro di lui si sta materializzando proprio un Krampus delle leggende ! ( per visualizzare in grande il pupolo, cliccateci sopra)...
Cosa è un Krampus, nello specifico ?
La festa di San Nicolo' è una particolarità dell'arco alpino. E nei paesi alpini dove, annualmente, si tiene una sfilata, ogni 5 di dicembre, di San Nicolo' mascherati, c'è da secoli l'usanza di travestirsi da Krampus, ovvero uno dei tanti demonietti ( fisicamente molto spaventosi ) che accompagnano il buon San Nicolo' per tormentare i bambini cattivi ( ma talvolta anche gli adulti, perché no ? :D ).
Nelle sfilate troviamo prima San Nicolo' ed il suo servo nero Pietro ( sopra un carretto trainato da cavalli o da asinelli ), intenti a distribuire dolci e caramelle prese direttamente dal sacco del vecchio dispensatore di doni (fratello del più celebre Babbo Natale, come mi spiego' lui stesso nell' "intervista speciale" che mi concesse, un annetto fa, per il mio blog, qui: STORIA DI BABBO NATALE ).
A seguire, subito dietro il carretto, ecco una bella fila di Krampus, sempre armati di frustini ed altri marchingegni al limite del sadico.
Nel mio pupolo sottostante ( dell'anno scorso, ma xe sempre bon, el xe tre volte bon! ), ecco San Nicolo' mentre scende dal Carso verso Trieste, nella notte tra il 5 ed il 6 dicembre, accompagnato dal suo aiutante Pietro il nero, un ex schiavo delle Antille Olandesi, fuggito una notte (nel 1700) dalla schiavitù e riparatosi ( dopo un lunghissimo e periglioso viaggio ) in Lapponia, dove venne accolto da Babbo Natale ed il fratello San Nicolo', per divenire, così, l'aiutante fidatissimo di quest'ultimo.
Per vedere in grande il pupolo, cliccateci sopra come prima:
Come detto, i Krampus sono demonietti scatenati, che di notte ( mentre San Nicolo' ed il suo aiutante Pietro il nero girano nelle case dei bambini, per consegnar doni ) se ne vanno a zonzo per le strade dei paesi e delle città, cercando bambini svegli e/o in giro per tormentarli a più non posso, in maniera anche piuttosto terrorizzante.
Più raramente, per le strade, si aggirano anche esemplari femmina di Krampus, ovvero le Krampa.
"Le origini leggendarie dei Krampus":
Secondo le leggende, diversi secoli fa, durante i duri periodi di carestia, i giovanotti dei paesini di montagna si travestivano da diavoli, indossando pelliccioni di animali lavorati a mano. Successivamente, irriconoscibili, si recavano nei villaggi vicini per terrorizzare gli abitanti e, approfittando delle varie fughe per paura, rubare provviste invernali, per poi far ritorno al loro paesello, tutti contenti e ripieni di cibarie.
Ma un giorno i giovani ladri s'accorsero che fra di loro vi era un impostore; il diavolo in persona, riconoscibile dagli zoccoli caprini.
Così, i saggi del villaggio per sconfiggere l'inquietante e malvagia presenza, chiamarono proprio San Nicolo' che, dopo una dura battaglia, riuscì a sconfiggere il demone.
Da allora, tutti gli anni al 5 dicembre, i giovani travestiti da Krampus non vanno più a depredare la gente, ma solo a regalare dolciumi e leccornie assieme a San Nicolo' stesso e Pietro il nero. riservandosi di picchiare ( senza cattiveria ) i bambini cattivi ( ma pure quelli buoni, se gli capitano a portata di frusta ).
Oggi, soprattutto nelle zone del Sudtirol, le sfilate di Krampus e San Nicolo' sono una tipicità costante, che non deve mai mancare per ricordare il primo giorno di festa per i bambini, il 6 dicembre, aspettando l'altrettanto felice ed attesissimo 25 dicembre !
Sfilate importanti e variegate, come quella di Bruneck ( Brunico ), dove ogni anno al 7 dicembre, verso le 18.30 sfilano cortei foltissimi di Krampus. Figuranti provenienti da vari paesi del Sudtirol, come in una grandissima adunata.
Qui sotto una sfilata di Krampus del Sudtirol ( foto tratta dal sito CLICCA QUI ):
Concludendo (come diceva Mike Bongiorno buonanima in un suo celebre spot degli anni '70 e primi '80 )... direi che la tradizione dei Krampus è proprio una bella e notevole realtà culturale la quale, secondo il modestissimo e personalissimo parere del sottoscritto, dovrebbe attecchire anche qui da noi, a Trieste, essendoci più affinità con la nostra storia ed il nostro vissuto. Invece, da noi i Krampus sono pressoché sconosciuti, al contrario di "americanate" come Halloween et similia !!!!
Ala prossima, mularia mata ( zà doman se rivo )...
René
Giungono le feste ed il blog si rifà il look ( notato il nuovo frontespizio? Più ampio, più carino e più descrittivo. Merito dell'amico Roberto Paglia, che ringrazio di cuore! )...
Oggi voglio parlarvi di una tradizione nordica, anche molto vicina alla nostra cultura mitteleuropea, ma purtroppo ancor poco conosciuta.
I Krampus !
Cossa i xe i Krampus ? Dei novi dolzi de Nadal ?
No. I Krampus sono dei demoni, non troppo cattivi ( perlomeno con gli adulti ), tipici del folklore natalizio nordico, per l'appunto.
Vicino a noi triestini vi sono i Krampus sudtirolesi.
Qui sotto, ecco un mio pupolo in stile "Disneyan-patoco", raffigurante il multimilionario triestino Paperon, mentre si cruccia per aver perso due euro... senza accorgersi che, magicamente, dietro di lui si sta materializzando proprio un Krampus delle leggende ! ( per visualizzare in grande il pupolo, cliccateci sopra)...
Cosa è un Krampus, nello specifico ?
La festa di San Nicolo' è una particolarità dell'arco alpino. E nei paesi alpini dove, annualmente, si tiene una sfilata, ogni 5 di dicembre, di San Nicolo' mascherati, c'è da secoli l'usanza di travestirsi da Krampus, ovvero uno dei tanti demonietti ( fisicamente molto spaventosi ) che accompagnano il buon San Nicolo' per tormentare i bambini cattivi ( ma talvolta anche gli adulti, perché no ? :D ).
Nelle sfilate troviamo prima San Nicolo' ed il suo servo nero Pietro ( sopra un carretto trainato da cavalli o da asinelli ), intenti a distribuire dolci e caramelle prese direttamente dal sacco del vecchio dispensatore di doni (fratello del più celebre Babbo Natale, come mi spiego' lui stesso nell' "intervista speciale" che mi concesse, un annetto fa, per il mio blog, qui: STORIA DI BABBO NATALE ).
A seguire, subito dietro il carretto, ecco una bella fila di Krampus, sempre armati di frustini ed altri marchingegni al limite del sadico.
Nel mio pupolo sottostante ( dell'anno scorso, ma xe sempre bon, el xe tre volte bon! ), ecco San Nicolo' mentre scende dal Carso verso Trieste, nella notte tra il 5 ed il 6 dicembre, accompagnato dal suo aiutante Pietro il nero, un ex schiavo delle Antille Olandesi, fuggito una notte (nel 1700) dalla schiavitù e riparatosi ( dopo un lunghissimo e periglioso viaggio ) in Lapponia, dove venne accolto da Babbo Natale ed il fratello San Nicolo', per divenire, così, l'aiutante fidatissimo di quest'ultimo.
Per vedere in grande il pupolo, cliccateci sopra come prima:
Come detto, i Krampus sono demonietti scatenati, che di notte ( mentre San Nicolo' ed il suo aiutante Pietro il nero girano nelle case dei bambini, per consegnar doni ) se ne vanno a zonzo per le strade dei paesi e delle città, cercando bambini svegli e/o in giro per tormentarli a più non posso, in maniera anche piuttosto terrorizzante.
Più raramente, per le strade, si aggirano anche esemplari femmina di Krampus, ovvero le Krampa.
"Le origini leggendarie dei Krampus":
Secondo le leggende, diversi secoli fa, durante i duri periodi di carestia, i giovanotti dei paesini di montagna si travestivano da diavoli, indossando pelliccioni di animali lavorati a mano. Successivamente, irriconoscibili, si recavano nei villaggi vicini per terrorizzare gli abitanti e, approfittando delle varie fughe per paura, rubare provviste invernali, per poi far ritorno al loro paesello, tutti contenti e ripieni di cibarie.
Ma un giorno i giovani ladri s'accorsero che fra di loro vi era un impostore; il diavolo in persona, riconoscibile dagli zoccoli caprini.
Così, i saggi del villaggio per sconfiggere l'inquietante e malvagia presenza, chiamarono proprio San Nicolo' che, dopo una dura battaglia, riuscì a sconfiggere il demone.
Da allora, tutti gli anni al 5 dicembre, i giovani travestiti da Krampus non vanno più a depredare la gente, ma solo a regalare dolciumi e leccornie assieme a San Nicolo' stesso e Pietro il nero. riservandosi di picchiare ( senza cattiveria ) i bambini cattivi ( ma pure quelli buoni, se gli capitano a portata di frusta ).
Oggi, soprattutto nelle zone del Sudtirol, le sfilate di Krampus e San Nicolo' sono una tipicità costante, che non deve mai mancare per ricordare il primo giorno di festa per i bambini, il 6 dicembre, aspettando l'altrettanto felice ed attesissimo 25 dicembre !
Sfilate importanti e variegate, come quella di Bruneck ( Brunico ), dove ogni anno al 7 dicembre, verso le 18.30 sfilano cortei foltissimi di Krampus. Figuranti provenienti da vari paesi del Sudtirol, come in una grandissima adunata.
Qui sotto una sfilata di Krampus del Sudtirol ( foto tratta dal sito CLICCA QUI ):
![]() |
| Sfilata sudtirolese di Krampus ( Click sulla foto per ingrandire ) |
Concludendo (come diceva Mike Bongiorno buonanima in un suo celebre spot degli anni '70 e primi '80 )... direi che la tradizione dei Krampus è proprio una bella e notevole realtà culturale la quale, secondo il modestissimo e personalissimo parere del sottoscritto, dovrebbe attecchire anche qui da noi, a Trieste, essendoci più affinità con la nostra storia ed il nostro vissuto. Invece, da noi i Krampus sono pressoché sconosciuti, al contrario di "americanate" come Halloween et similia !!!!
Ala prossima, mularia mata ( zà doman se rivo )...
René
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