Bondì, mularia mata...
Oggi vi voglio parlare un po' di Damiano Vitale, riscoprendolo assieme a voi.
Damiano, è un apprezzatissimo cantautore triestino, attivo soprattutto fra gli anni '70 ed '80.
Nato il 6 gennaio del 1940, in via della Maiolica, sin da giovane inizia a guadagnarsi qualche soldino nel vicino mercato coperto, aiutando le venderigole.
Nel 1950, a soli dieci anni, Vitale s'avvicina per la prima volta alla musica allorquando sua madre, Lidia, inizia ad insegnare i primi accordi di chitarra al figlio. Poco tempo dopo, suo padre lo mette sotto la guida di due maestri di pianoforte triestini; Ienco prima, e Conte poi. Ma, dopo un paio di lezioni, Vitale abbandona i corsi di pianoforte per i costi non più sostenibili dalla famiglia (oltre a Damiano, i genitori devono pensare ad altri quattro figli). Damiano, però, continua ad imparare la musica (che oramai gli è entrata nel cuore) da autodidatta.
Successivamente, per il giovane Vitale inizia la gavetta al cinema-teatro "Armonia". I suoi maestri sono i famosi comici fantasisti Carlo Carli e Roberto De Rosé, meglio noti allora come il duo "Sinalco & Calcagno".
Intanto, Damiano Vitale svolge diversi mestieri, pur continuando a coltivare la sua passione musicale. Diviene commesso nel negozio d'abbigliamento "Zanolin", in via Ponchielli. In seguito viene assunto come dipendente del Lloyd Adriatico di assicurazioni.
Negli anni '70, Damiano Vitale "esplode" a Trieste, iniziando ad acquisire fra i triestini notevole fama. Arriva a compiere una tournée in Australia, dove inizia pure il suo lungo e fortunatissimo sodalizio artistico con la cantante triestina Maria Rutigliano.
Negli anni '70 ed '80, Damiano Vitale compone tantissimi pezzi che resteranno nel folklore giuliano. Pezzi noti ancor oggi, come "Trieste in salamoia", "Samba de osteria", "Un Rodolfo Valentino al bar", "Mama", ecc...
Nei primissimi anni '80, compone anche un Inno dedicato alla triestina... la mitica Triestina di De Falco e Ascagni, che nel 1982 compirà miracoli con il pallone.
Damiano Vitale, fu anche supporter di molte star della canzone italiana, in concerto a Trieste; artisti come Patty Pravo, Domenico Modugno, Tony Dallara, Riccardo Fogli, e tanti altri...
Oggi, a settant'anni compiuti, Vitale è ancora fedelmente sposato con la musica. Personaggio simpaticissimo, brioso ed assolutamente alla mano, con tutta l'umiltà dei più grandi, talvolta capita ancora nelle osterie, nelle sagre ed in varie feste triestine, soprattutto d'estate, continuando a portare alto il vessillo del nostro morbin più patoco!
Molte delle sue canzoni di trenta e passa anni fa restano attualissime ancor oggi, tanto che pure i giovanissimi delle nuove generazioni, stanno recentemente scoprendo e/o riscoprendo questo grande personaggio del folklore musicale e cabarettistico giuliano.
Qui di seguito, vi voglio proporre due videoslide musicali di Damiano Vitale.
La prima canzone s'intitola "Trieste in salamoia", arguta ironia sul disfacimento economico-cantieristico, ed in parte turistico di Trieste... ed è impressionante come, purtroppo, risulti tuttora fresca ed attualissima tale composizione:
La seconda s'intitola "Samba de osteria", ed è un allegro e frizzantissimo pezzo, in salsa "latino-tergestina", dedicato da Vitale alle popolarissime osterie di Trieste, ed alla loro anima guascona:
Con questi video, ve lasso e ve dago apuntamento ala prossima, sempre de ste parti... me racomando mularia mata, tignì de ocio el blog, e deghe un cuc ogni tanto se gavè piazer.
A presto!
René
