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lunedì 16 agosto 2021

ANCORA UN RICORDO DI ELVIS PRESLEY

Bondì, mularia mata...


Come da titolo, ancora un mio ricordo/omaggio a Elvis Aaron Presley, a ben 44 anni dalla sua scomparsa. 

Per me, Elvis resta e resterà il più Grande!

The Flaming Star!!!




Inoltre, voglio aggiungere pure un altro mio omaggio, ma cantato... una cover pupolosa di "Loving You":





    René

 

mercoledì 8 gennaio 2020

BUON COMPLEANNO ELVIS ! (85 anni nel 2020 !!!)



BUON COMPLEANNO ELVIS







Adoro tantissima musica, di tutti i generi... ma Lui è Lui: il più Grande, per me. 




Sicuramente colui che è stato, senza nemmeno saperlo, l'artefice del Big Bang della musica moderna. Tutto iniziò un'afosa sera del 5 Luglio 1954, durante una apparentemente inconcludente session alla Sun Records. Da ciò che ne scaturì quella sera, quasi per caso, nacque tutto quello che venne dopo (Beatles, Pink Floyd, ecc... ). Persino certe schifezze discotecare odierne, paradossalmente, derivano da quel seme da lui gettato in quel lontano 1954. 







Di Elvis ne ho già parlato tanto in questo blog, e ne parlerò ancora, non fosse altro per le sue innumerevoli connessioni proprio con Trieste (che ospitò il primo Fan Club della Penisola, nei lontani anni '50. Sicuramente ciò fu favorito dalla presenza in loco delle truppe statunitensi). 




Ma qui dico solo "BUON COMPLEANNO ELVIS", aggiungendo ancora una cosa: è un peccato che in Italia se ne parli poco e male (nemmeno gli ascolto i tg di Rai e Mediaset, con le loro solite cavolate gossippare e/o invenzioni folli). 




Sogno ancora di vedere un programma serio, come lo fu il bellissimo special di Michele Bovi andato in onda nell'ottobre del 2002, e intitolato "Tutti i figli di Elvis". Del resto, Michele Bovi, oltre ad essere un bravo e preparato giornalista, è prima di tutto un musicista ergo parla con cognizione di causa.




Inoltre, spero vivamente di non dovermi sorbire anche quest'anno il solito Renzo Arbore, che con la sua non voce si mette a "cantare", in uno slang misto pugliese/ammerregano: "Itteze nauuu ore oreorer Neveeeeer, camogl mi tait. Chiss' o mai dalling, B main tunnnnnait !!!!"...   :/ 




Per il resto, di nuovo, sempre e ancora  fortemente: Buon Compleanno Elvis!!!!





Qui una delle sue song più famose, in veste live nell'anno 1968, durante lo spettacolo "Comeback Special" che segnò il suo ritorno sui palchi, dopo quasi un decennio passato a girare film e filmetti vari:




Qui, invece, una mia interpretazione (solo vocale) del suo bellissimo brano anni '50 "Loving You". Brano "colorato visivamente" dai miei pupoli fumetti, già presentata non molto tempo fa (ma qui è d'uopo riproporla):





Per finire, un omaggio del mitico cantautore triestino Lorenzo Pilat (il simpatico  fotomontaggio è di Diego Millo):








Alla prossima !


   René

martedì 24 dicembre 2019

BUONANOTTE, BUON NATALE (E BUON ANNO) A TUTTA TRIESTE !



Carissima mularia mata, buonasera e... buonanotte, buon Natale e pure buon Anno (sì, mi porto avanti con gli auguri).

Presto tornerò con due, anzi tre post succosi succosi.

Ma per adesso voglio solo porgere i miei più cari auguri ai triestini e non solo che mi leggono cordialmente. Lo faccio con un mio pupolo fumetto dedicato al santo portatore di doni che noi triestini tutti amiamo da sempre, ovvero San Nicolò.

Dicono che San Nicolò non esista. Mah, chissà... son sicuro che se ci mettiamo dietro ad un angolo di casa, ben nascosti, ad osservare, lui (cioè San Nicolò) potrebbe spuntare all'improvviso.



Inoltre, vi lascio con un altro mio "regalo". Io, oltre a disegnare, adoro cantare. In passato ho militato in qualche gruppettino faidatenoalpitourahiahiahiahiahiii ed ho molte amicizie nell'ambiente musicale triestino, ma non ho mai coltivato più di tanto questa seconda passione. Però ogni tanto mi sveglio e combino qualcosa.
Già tempo fa vi feci ascoltare, proprio qui sul blog, qualcosina di mio. Bene, stavolta vi faccio ascoltare una mia nuova interpretazione, registrata live solo vocalmente e sul momento, così, en passant (con il cellulare). Un'interpretazione di una canzone romantica e semplicissima risalente al lontano 1957, che ho sempre amato alla follia ed alla quale sono legati molti miei ricordi sia d'infanzia che dell'adolescenza.
La canzone -un vecchio successo di Elvis Presley, il mio performer preferito- s'intitola "Loving You".
Il brano è colorato visivamente da alcuni miei vari pupoli fumetti in tema. Non è nulla di particolare, ma è cantata con il cuore in mano e spero che vi piaccia.

Tanti Auguri, Trieste !



   René

sabato 11 maggio 2019

LES BABETTES - TURBINE VOCALE TRIESTINO !!!


Bondì, mularia mata...

Oggi vi voglio parlare, nello specifico, del trio vocale turbo swing "LES BABETTES".

Di queste tre belle e brave cantanti e musiciste ne parlai già in questo blog, in vari post. Però, per quei pochi che ancora non le conoscessero, provvedo con questo post. Che non vuol essere biografico, poiché le varie info in tal senso le trovate nel loro stesso sito (che linkerò alla fine del post), ma solo un omaggio ad una formazione musicale dal sapore "americano", ma comunque tutto triestino, anche nell'anima e nel cuore.

Intanto, qui sotto inserisco il mio omaggio pupolato. Ho voluto ispirarmi, nello stile adottato per il disegno, ai poster musicali delle varie vedette d'oltreoceano anni '40 e '50.






Les Babettes, come si intuisce dal nome giocato sulla lingua francese e sul dialetto triestino, si possono tradurre come "le babette".

Un nome simpatico ed autoironico, prima che vintage. Ou, ma non pensate che facciano solo il repertorio di qualche tempo fa, poiché nei loro spettacoli inseriscono anche brani modernissimi e alcune loro composizioni personali, come il "Valzerino marittimo" (brano molto dolce e particolare).

Tramite amicizie musicali in comune, ho avuto il gran piacere di conoscerle personalmente agli inizi del 2015, avendo la conferma che oltre ad essere brave musicalmente, sono tre ragazze assolutamente umili e disponibili a concedersi a selfie ed autografi con chiunque ne faccia loro richiesta. L'umiltà -non fa mai male ribadirlo- è la dote dei Grandi !

Nel loro carnet vi sono anche partecipazioni in grande stile: quella al programma-talent X-FACTOR e le varie ospitate negli show di Joe Bastianich.

I loro brani, come detto, sono per la maggior parte tratti dal repertorio swing dell'America musicale degli anni d'oro, allorquando impazzavano le grandi big band e le varie vocalist.

Foto by Gio Mizar (tratta dal sito ufficiale de Les Babettes)





Una citazione dovuta va a tutti gli altrettanto bravissimi musicisti di accompagnamento delle Babettes, come Tiziano Bole e Andrea Zullian, per poi passare alla "The 1000 Streets' Orchestra". Con quest'ultima formazione, le Babettes sono reduci da una recente tournée in Cina.
Ma hanno fatto anche altre tournée di successo, in Spagna a Madrid, a Umbria Jazz, ecc...
Sono state ospiti di “Cuffie d’oro” all'EXPO di Milano del 2015 e hanno aperto il Galà del Convegno Internazionale “Voce Artistica 2015” al Teatro Alighieri di Ravenna.
Inoltre, tante ospitate nelle maggiori emittenti radiofoniche italiane ed in vari programmi televisivi, sia locali che nazionali e non solo.

P.s.: lo so, sono di parte, però mi preme segnalare che fra i tanti brani inseriti nelle loro scalette di concerti, vi sono pure brani a me particolarmente cari, come la magnifica gemma nascosta "Blue Christmas" di Elvis Presley. Dico gemma nascosta, poiché non è uno dei brani più conosciuti del King, ma proprio per questo se ne può apprezzare ancor di più il valore della scelta.

Ancora una breve descrizione delle tre "mule", e poi termino con le ciacole e vi lascio con i loro video, seguiti dai link delle loro pagine Twitter, Facebook ed il loro sito ufficiale.




LULU', alias Eleonora Lana:

Brava pianista, con tradizione musicale di famiglia nelle vene, si può dire che sia la mascotte del trio.
Diplomata in pianoforte e musica da camera, ha al suo attivo delle prestigiose collaborazioni con la Compagnia della Rancia, con Udo Jürgens, e tanti altri.
Inoltre è una grande appassionata di tango argentino.





NANA', alias Anna De Giovanni:

Veronese, ma ormai triestina ad Honorem, è la romantica del gruppo.
Dopo anni di studio del violino al conservatorio, decise che era meglio andarsene per raggiungere la pista di pattinaggio.
A Trieste si è laureata alla Scuola per Interpreti e Traduttori e in Lettere Classiche.
Dalla sua biografia risulta pure un passato da acrobata!






COCO', alias Chiara Gelmini:

La "tuttofare" del trio, poiché è appassionata di tutto ciò che è arte; dal disegno al cabaret, dalla recitazione alla danza, ecc...
Laurea in Arti Visive e dello Spettacolo allo IUAV di Venezia e alla Magistrale in Filosofia a Trieste.
Assieme a Lulù, è stata la mente creatrice del trio, al quale si aggiunse successivamente Nanà.
I suoi bei pupoli li potete ammirare in tanti libri editi dalla casa editrice locale Bora.La di Diego Manna.

Qui di seguito, alcuni video delle loro performances. Più in basso trovate pure alcuni link ufficiali.

Augurandovi un buon ascolto, vi saluto e ci risentiamo al prossimo post. Viva Les Babettes ! Viva la Musica !! Viva Trieste !!!

Video vari:






















Sito ufficiale: CLICA QUA

Profilo Twitter: FRACA QUA

Profilo Facebook: STRUCA QUA



Sito Bora.La, dove trovate i libri con i pupoli di Chiara Gelmini: DAGHE UN CUC ANCA QUA


   René

mercoledì 15 agosto 2018

RICORDANDO L'ELVIS PRESLEY MENO RICORDATO






Bondì, mularia mata...






Memphis (USA), 11 Agosto 1977, tardo pomeriggio: Elvis, a cavalcioni della sua moto, sta per passare il cancello di Graceland, la sua dimora, dopo essere passato al cimitero per portare un mazzo di fiori sulla tomba della madre. Non poteva immaginare che solo cinque giorni dopo l'avrebbe riabbracciata per sempre!

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Sono passati ben 41 anni dalla scomparsa di Elvis, ma io e tantissime altre persone non lo dimentichiamo. Cliccando a questo link, ad esempio, potrete trovare TUTTI i miei post di questo blog a tema Elvis (sono tanti e lunghetti, ma pure strapieni di foto, video, audio e memorabilia vari. Buona lettura): CLICCARE QUI PER TUTTI GLI ALTRI POST SU ELVIS                                      
Questa volta, invece, vorrei ricordarlo con alcuni dei suoi brani poco conosciuti o sconosciuti del tutto ai più, perché anche in mezzo alle discografie “minori” vi sono sempre delle perle che, nonostante lo scarso o nullo successo, brillano di luce propria. (per la foto sottostante, ringrazio l'amico Roberto Paglia)




Comincio con una ritmata ballad degli anni '50... ovvero con “Is it so Strange”:





Beach Boy Blues” dal film “Blue Hawaii” del 1961: 












"That's Someone you ' Never Forget”, 1961:





They Remind me too Much of You”, 1962:





Never Ending”, 1963:





Tomorrow is a Long Time”, 1966 (cover del brano di Bob Dylan):





Stay Away”, 1968 (basato sul brano tradizionale “Greensleeves”):





Too Much Monkey Business”, 1968 (cover del brano di Chuck Berry):








Kentucky Rain, 1970:








Ecco, avrei finito, se non fosse che... i brani belli anche se nascosti sono tantissimi, ma si rischierebbe di fare torto ad altri brani comunque meritevoli. Quindi, solo questa piccola ma corposa rassegna, per ricordare assieme il più grande performer della storia musicale mondiale (esagero? Ma anche no).



Saluti, alla prossima.



René

lunedì 8 gennaio 2018

BUON COMPLEANNO ELVIS ! Dal 1935 al 2018 il ricordo vive.



Bondì, mularia mata.

Solo un velocissimo e breve passaggio poiché non posso assolutamente dimenticare di fare gli auguri, oggi 8 gennaio, ad Elvis Presley!

AUGURI SINCERI, KING OF MUSIC.




ET MAINTENANT di Gilbert Becaud, versione elvisiana (live 1973): 



         René

sabato 12 agosto 2017

ELVIS 40 (1977-2017) - UN MIO RICORDO DA TRIESTE











Buondì, mularia mata...

E siamo a... 40!
Quarant'anni fa, il 16 agosto del 1977, il Grande (con la G maiuscola d'obbligo) Elvis Aaron Presley lasciava per sempre, purtroppo, questo nostro mondo.





A quarant'anni di distanza, in Italia c'è da mettersi le mani nei capelli, leggendo le cacchiatone allucinanti che pseudogiornalisti continuano a scrivere (nel 2017, intendo) su di lui: sempre le stesse minchiate e gli stessi stereotipi, frutto di ignoranza e pressapochismo; Elvis grasso e drogato. Elvis ancora vivo e nascosto in Argentina. Elvis così, Elvis pomì, ecc... 


Sinceramente, tutti 'sti giornalai possono tranquillamente andarsene affanc(autocensura)lo!



Se volete saperne di più, senza stereotipi, innanzitutto ecco un vademecum (consigliato caldamente ai giornalai) postato dall'amico Roberto Paglia nel suo blog "About Elvis", qui: FRACHE' QUA SENZA PAURA... NO VE MORDI


Menziono pure il bel blog "Elvis Presley - Made In Italy", che trovate CLICCANDO QUI 


Per sapere proprio tutto di tutto (e anche di più), allora non potete perdervi uno dei più importanti siti italiani su Elvis, l'EICC... CLICCANDO QUI



Se invece vorreste saperne di più sugli inizi di Elvis, e cosa esso abbia rappresentato non solo a livello musicale, ma anche sociale e culturale, ALLORA CLICCATE QUI 



 

Il sottoscritto, invece, dopo aver dedicato su questo blog molti post biografici su vari aspetti della MUSICA di Elvis (che è l'unica cosa che conta, cari scribacchini della carta stampata), stavolta vuole scrivere un ricordo personale.


Come iniziai ad amare la voce e la musica di The King?

Avvenne tutto per caso, durante una notte buia e tempestosa. No, non era una notte tempestosa, ma buia sicuramente, visto che nella viuzza dove abitavo allora -precisamente era l'autunno del 1983- vicino a V.le Ippodromo, la luce era poca.
Ma il calore nelle case era molto.
Soprattutto nella stanza dei miei, dove ogni giovedì mio padre accendeva il giradischi, alle 19.00 in punto. Da lì, fino alle 23.00 circa, una sequela di canzoni, musiche, tutte diverse e tutte speciali, poiché mio padre possedeva (e possiede tuttora) svariati vinili, 33 e 45, di tutti i generi possibili ed immaginabili; rock, pop, country, opera lirica, melodia italiana, cantautori, jazz, orchestre, gospel, latinoamericani, ecc...


Io, fin da allora (avevo solo 5 anni!), assorbii tutto in un meraviglioso imprinting che mi fece amare la Musica a 360 gradi!
Ma quella fatidica sera alla quale accennavo poc'anzi, una voce "diversa" mi rapì, più delle altre: era la voce di Elvis.
Una voce calda, dolcissima e sensuale, che intonava delicatamente un vecchio blues degli anni '20 intitolato "Ti senti sola stasera?".





Poco dopo, mio padre mise sul piatto un altro disco di Elvis, molto diverso dal precedente per voce e sonorità. Si trattava di "Mystery Train". Stessa voce, ma più ruvida, acerba, grezza e totalmente black!!!


 


Mi piacque! E tanto, tanto, tanto!!!


I giovedì successivi chiesi sempre a mio padre di metter su almeno un disco di Elvis (ne aveva tanti). Senza saperlo, era nata in me la grande passione.

Passione che iniziò a piantare le sue radici nel 1987, allorquando TeleMontecarlo dava al pomeriggio molti film anni '60 di Elvis. Per carità divina, intendiamoci, i film di Elvis li conosciamo un po' tutti (anche i non fans) e sappiamo che non sono proprio i capolavoroni, però erano (e sono) un mezzo come un altro per poter vedere all'opera, sia pure a livello di finzione, il proprio artista preferito. Data anche la scarsità di video televisivi, in Italia (dove Elvis Presley è da sempre poco o nulla considerato).



Sempre nel 1987, ascoltavo spesso e volentieri una cassettina con molti dei suoi successi anni '50 e '60. S'iniziava con "Love me Tender" (1956), ma il vero inizio era dalla seconda, ovvero la splendida e dolcissima "Loving You". Quest'ultima è una canzone che amo moltissimo, ed anche Elvis l'amava moltissimo poiché la riprese più volte dal vivo, nel corso della sua ventennale carriera.
Inoltre, mi ricordo che nell'anno 2000 riuscii a rivolgermi ad una ragazza -della quale ero innamorato ma non sapevo come dirglielo causa timidezza- proprio cantandole questa canzone!



"Loving You" è del 1957. 



Trent'anni dopo, nell'87 frastornato di luci e colori discodance (ai magnifici anni '80 sto per dedicare un futuro post), l'atmosfera dell'American Dream anni '50 riusciva a resistere ancora bene, proprio grazie alle canzoni di Elvis, assieme a tanti altri Big dell'epoca come Little Richard, Jerry "the Killer" Lee Lewis, Johnny Cash, Carl Perkins, Roy Orbison e tanti altri.



La terza ed ultima stabilizzazione del mito Elvis, in me avvenne proprio nel 2000, siccome potevo finalmente comprarmi i primi cd ed ovviamente quelli di Elvis erano i primi della lista. Pian pianino, in poco meno di 6 anni, sono riuscito a completare tutta la discografia. Aggiungendo alla stessa pure dei cofanetti-box speciali con materiale assolutamente inedito o comunque d'archivio.










Dell'anno 2000, ricordo con piacere anche un cd che ricevetti in regalo da un mio zio del Canada; un cd proprio dedicato alle canzoni elvisiane di autori canadesi, ed intitolato "ELVIS - A Canadian Tribute".

 
Youtube permettendo, voglio postarvi un pezzo di codesto disco, a sua volta pubblicato da un utente americano sul suo canale youtube. P.s.: se il video non viene visualizzato, prendetevela con lui e/o Youtube. :)

 

Qui, grazie all'amico e storico collezionista di dischi e memorabilia di Elvis, nonché conduttore radiofonico triestino (negli anni '80) Bruno Pause, ecco varie foto inedite e chicche. 



Tra di esse svettano le foto di raduni anni '80 di fans triestini (un mega raduno si tenne proprio nell'agosto del 1983 alla Ginnastica Triestina; presenti tantissimi fans triestini, il chitarrista e cantante Dario Sartori, lo stesso Bruno e tanti altri. Assieme anche alla locale emittente televisiva Telequattro e un giornalista de "Il Piccolo" di Trieste).



























Ancora un poco di Elvis, in alcuni suoi brani non molto conosciuti come, ad esempio, la splendida “Santa Lucia” cantata in italiano!

Iniziamo con "There's Always Me":


Poi il duetto Sinatra-Elvis del 1960:


La swingante "Such A Night":


Un super blues... "Reconsider Baby" (con al sax Boots Randolph):



Ecco "Santa Lucia", interamente in italiano e cantata sullo stile di Mario Lanza:


"Today, Tomorrow and Forever" cantata in coppia con Ann Margret (si tratta di un brano di Franz Liszt):


"Beyond the Reef":

Elvis ed il suo genere più amato, ovvero il Gospel. Qui con il brano "Somebody Bigger than You":


La stupenda, eterna "Can't Help Falling in Love", qui cantata dal vivo con l'orchestra al Comeback '68:


"In the Ghetto", canzone che dimostra quanto Elvis possa interpretare al meglio anche brani impegnati di carattere sociale:

 
"Suspicious Minds", qui dal vivo a Las Vegas, estate del 1969:



"What now my Love" ("Et Maintenant" di Gilbert Becaud), dal vivo all'Aloha From Hawaii. Primo concerto di un cantante trasmesso in mondovisione, in diretta dalle Hawaii. Concerto a scopo benefico. 14 Gennaio 1973: 


Da un altro favoloso concerto, quello di Memphis 1974, ecco un brano sacro intitolato "Help Me": 



"I Can Help", dal meraviglioso album "Today" del 1975: 


Concludo la carrellata con una delle ultime esibizioni live di Elvis, nel 1977... un Elvis oramai alla fine, ma ancora un Artista con la A maiuscola, nonostante quello che scrivono i giornalai... e qui, con questa vissuta "My Way" cantata con il cuore in mano, ne avete la prova più lampante!!!


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In finale, un paio di video di alcuni performer triestini.

Inizio con un video del bravo Oscar Chersa, storico musicista triestino ed ottimo interprete di The King:



Come detto tante volte su questo stesso blog, anche Pilade, alias il triestinissimo Lorenzo Pilat, è un grande fan di Elvis. 


Qui una foto raffigurante Lorenzo Pilat alla storica Sagra de la Sardela. Una vera e propria festa popolare (con punte di 2500 persone a sera!) che si teneva -a cavallo tra gli anni '70 e gli '80- sulle Rive di Trieste; questa istantanea è stata scattata proprio il 15 Agosto 1977, un giorno prima della scomparsa di The King!!!



Qui una versione by Lorenzo di una nota canzone elvisiana:


Un altro grande musicista/interprete triestino di Elvis è stato Dario Sartori... di lui, al momento, non ho ancora pubblicato nulla, ma presto gli dedicherò un intero post del mio blog, perché se lo merita veramente!

E per finire in simpatia, un video dall’audio abbastanza scarso, poiché registrato con un cellulare: il sottoscritto, René, in un pezzettino di “Hound Dog”, interpretato dal vivo al ristorante/sala da ballo (gestito dall'amico Oscar Chersa e dalla sua famiglia) "La Pignata" (in località S.Barbara, Trieste), nel 2011:


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Si conclude qui questo mio ricordo di Elvis Presley. 
Mi scuso se c’è stata qui e là qualche vena polemica, ma in questi giorni ne leggo e ne sento di tutti i colori da parte di quelli che dovrebbero essere professionisti dell’informazione.
E questo mio ricordo vuol essere, nel suo piccolo, non un’esaltazione del mio idolo, ma una testimonianza sincera e sentita, soprattutto verso chi non lo conoscesse ancora (musicalmente parlando), di ciò che Elvis ha saputo e sa ancora dare in termini di emozione, ricchezza umana e spirituale a chiunque lo ascolti.
Sto parlando di una persona che nacque nella piena povertà, e che per questo motivo anche durante il suo apice seppe comunque restare un vero Uomo, umile e con i piedi per terra. Un Uomo che amava veramente i propri fans e che per loro ha saputo spendersi fino all’ultimo, nei momenti più esaltanti della sua carriera come in quelli più bui. Un Uomo che non si dimenticò mai degli ultimi, donando palate di soldi in beneficenza per tutto il corso della sua sfolgorante carriera ultraventennale (dal 1954 al 1977).
Il resto è stata la sua vita personale e privata, tirata a mille all’ora fino alle estreme conseguenze. Ma ciò non macchia e non macchierà mai la sua Arte e la sua Anima. Chi lo ha conosciuto di persona (parlo delle semplici persone e fans), lo testimonia ancor oggi, dal vivo, nelle interviste televisive, libri ed Internet. 
Tutti gli altri, dai giovanissimi agli ‘anta, lo testimoniano ogni anno, in agosto (e non solo), riempiendo di fiori ed omaggi la sua tomba posta nella sua villa chiamata Graceland, a Memphis (Tennessee, USA).
Perché l’Uomo Elvis Aaron Presley ha sempre significato Musica. E la Musica è il linguaggio dell’Universo, che apre i cuori e rende la Vita degna di essere vissuta.

   René