giovedì 25 agosto 2011

CO' RIVA EL TRAMONTO A TRIESTE

Molo Audace... grandioso, vasto ed antichissimo molo triestino (in origine si chiamava Molo S. Carlo, fino all'autunno 1918), dove attraccarono, ed attraccano ancora talvolta, grandi ed importanti navi. Incantevole luogo dell'anima, da sempre suggestivo per chi si vuol bene e desidera godersi in buona compagnia i tramonti più splendidi e meravigliosi..

...e proprio qui è ambientata la mia poesia (scritta nell'estate dell'anno 2000)... quella alla quale sono più affezionato da sempre (ne ho scritte tante, carine e meno carine, ma questa resta la mia preferita... la più sentita)! Infatti d'estate ci sono tramonti infuocati sul mare di fronte alle rive di Trieste, e sulla punta di questo molo si ritrovano da sempre, dopo una passeggiata mano nella mano, le coppiette di innamorati che si fermano ad ammirare il tramonto cullandosi fra i propri dolci pensieri.
In questi momenti, su questo piccolo pezzettino di pietre sull'Adriatico tinto di rosso fuoco, la "schiavitù" del mondo moderno non ha più senso!!!
Cellulari che suonano all'impazzata mandando freddi sms elettronici, la fretta, i problemi vari e le nevrosi quotidiane... tutto ciò, davanti ai tramonti che si possono gustare da questo molo, s'annulla definitivamente,  lasciando spazio solo alla dolcezza ed alle carezze che si confondono con le onde del mare...

Una poesia che si riallaccia al folklore, poiché anche queste "soste degli innamorati sul Molo Audace", possono benissimo essere inserite tra le tipicità di Trieste.

Qui di seguito la mia poesia in versione originale, in vernacolo triestin, e più sotto la medesima in italiano:

CO' RIVA EL TRAMONTO A TRIESTE
(René)

Co' riva el tramonto a Trieste
xè robe che te pol sol sognar
storie de amor incantado
sule onde vedo pessi saltar
E co' se inalza la Bora, gelido vento azurin
pian pianin cala la sera sul tuo dolze visin sbarazin

Co' riva el tramonto a Trieste
mi canto e te amo de più
te inalzo fin su nel ciel,
più in alto e ancora più su

Zogar felice sul molo come un bambin
mentre in alto compari timidamente l'astro del matin...
Lasso el mio cor saltelar scivolando sora le onde del mar
veloce un cocal poi lo guanta e te lo dona con tuto el mio amor...

Nel gran canzonier dela vida, xe gente che per el denar
perdi la sua partida e indrio no pol più tornar
Sogni e ilusioni de tanti sperdui in aria come un fuscel
l'acqua salmastra sferza i nostri visi, te stringo forte e xe tuto più bel

Co' riva el tramonto a Trieste
mi canto e te amo de più
te inalzo fin su nel ciel,
più in alto e ancora più su

Zogar felice sul molo come un bambin
oci scintilanti, gemme radiose là indove iera solo del vin...
Lasso el mio cor saltelar scivolando sora le onde del mar
veloce un cocal poi lo guanta e te lo dona con tuto el mio amor...
..........................................................................................
Traduzione in italiano:

QUANDO ARRIVA IL TRAMONTO A TRIESTE
(René)

Quando arriva il tramonto a Trieste
son cose che puoi sol sognar
storie di amor incantato
sulle onde vedo pesci saltar
E quando si innalza la Bora, gelido vento azzurrino
pian pianino cala la sera sul tuo dolce visino sbarazzino

Quando arriva il tramonto a Trieste
io canto e ti amo di più
ti innalzo fin su nel cielo,
più in alto e ancora più su

Giocar felice sul molo come un bambino
mentre in alto compare timidamente l'astro del mattino...
Lascio il mio cuor saltellare scivolando sopra le onde del mar
veloce un gabbiano lo afferra e te lo dona con tutto il mio amor...

Nel gran canzoniere della vita, c'è gente che per il denar
perde la sua partita e indietro non può più tornar
Sogni e illusioni di tanti sperduti in aria come un fuscello
l'acqua salmastra sferza i nostri visi, ti stringo forte ed è tutto più bello

Quando arriva il tramonto a Trieste
io canto e ti amo di più
ti innalzo fin su nel cielo,
più in alto e ancora più su

Giocar felice sul molo come un bambino
occhi scintillanti, gemme radiose là dove c'era solo del vino...
Lascio il mio cuor saltellare scivolando sopra le onde del mar
veloce un gabbiano lo afferra e te lo dona con tutto il mio amor...

René 2000


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Qui sotto un mio disegno dell'epoca, raffigurante la poesia (cliccandoci sopra lo potete visualizzare in grande):


1 commento:

sofo ha detto...

Se pol dir che te xe un Grande o xe un insulto ;)
Ines

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