sabato 3 settembre 2011

NONSOLOLIBRI - UN MIO RICORDO ED UN SALUTO

Ci sono stati a Trieste alcuni negozi, e/o attività commerciali in generale che hanno lasciato un segno nel cuore dei triestini. Posti divenuti nel tempo autentici punti di riferimento... come "Beltrame", "Galtrucco", "Orvisi"... tanto per citarne alcuni. Luoghi unici e particolari, e proprio per questo nel corso del tempo essi si sono meritatamente ritagliati degli angoli privilegiati. 

Alcuni di questi negozi sono tuttora esistenti... come la Pasticceria Pirona, frequentata anche da un certo James Joyce. Altri invece hanno chiuso, rimanendo comunque scolpiti nella memoria degli affezionati clienti e/o estimatori.

E' sicuramente il caso di "Nonsololibri", famosa libreria antiquaria, sita in Piazza Barbacan, nel cuore della Cittavecchia, vicino all'Arco di Riccardo. Ma sarebbe meglio chiamarla fumetteria. Infatti Nonsololibri negli anni ha raggiunto grande fama soprattutto nel mondo del fumetto, in quanto fu una delle primissime (se non la prima) fumetterie italiane.



Entrando dentro il piccolo ma ben fornito negozio si poteva subito riscontrare quella calda umanità e cortesia, tipiche delle botteghe del bel tempo andato. Qualità innate nella figura del signor Dario Fontana, il gestore ed uno dei proprietari di Nonsololibri, nonché valente collezionista ed esperto di fumetti ed affini. Da anni, assieme al negozio stesso, un punto di riferimento per appassionati e non.


Nonsololibri, come già accennato poc'anzi, si trovava in Piazza Barbacan, vicinissima alla splendida villa neoclassica "Rotonda Pancera" (tra la fine degli anni '40 ed i primi '50 vi abitò lo stesso sig. Fontana, vicino di casa di mio padre che all'epoca stava qualche piano più sopra, vicino alle soffitte).

Piazza Barbacan... sulla sinistra c'è Nonsololibri, mentre sullo sfondo si può notare l'antico palazzo chiamato "Rotonda Pancera", sulla via del Fontanone, che scende giù sino alle Rive di Trieste.


Uso il termine passato "si trovava", poiché una settimana fa circa, mentre mi trovavo sul luogo con un amico di Bergamo, al quale facevo da Cicerone per la città, mi son trovato davanti ad una scena da colpo al cuore... serrande abbassate, bacheche vuote ed alcuni lapidari foglietti che annunciavano la chiusura per cessata attività.
Inutile raccontare il mio stato d'animo, poiché, specifico, sin dalle prime aperture nell'ormai lontano 1987, fui uno dei più assidui clienti. All'epoca non avevo nemmeno dieci anni... adesso invece sono bello cresciutello, ed anche Nonsololibri mi ha visto crescere, come ha visto crescere tanti muleti, poi diventati muloni, in 25 anni e passa d'attività.
Dopo l'iniziale sgomento, sono andato a cercare in Internet notizie più precise, anche se in cuor mio già immaginavo la chiusura per pensionamento. E difatti questo è il motivo (un bel motivo direi, visto che, purtroppo, tanti storici negozi triestini hanno cessato l'attività a causa della crisi galoppante)... per maggiori particolari potete leggere un bell'articolo del blogger "chemako", qui: fraché qua muli, per veder el post de chemako

Visto il pensionamento, ed augurando tante care cose al sig. Fontana ed alla moglie, volevo un attimino ricordare qualche aneddoto personale.
Mi avvicinai al negozio per la prima volta alla fine di maggio del 1987, una domenica mattina mentre ero a passeggiare con mio papà in Cittavecchia, dopo essere andato a trovare i nonni. Subito mi colpì tra tanti bellissimi fumetti d'antan esposti nelle piccole bacheche esterne, una copertina rossa squillante... si trattava del mitico numero 1 di Topolino libretto (proprio l'attuale giornalino, oramai arrivato oltre quota 2900 numeri), risalente all'aprile del 1949. Un vero e proprio mito per tutti i collezionisti di fumetti antichi!

Io fin da piccolissimo ero già appassionato di disegni e fumetti. Ho sempre disegnato per hobby, ed in questo stesso blog uso spessissimo i miei disegni per illustrare questo o quel tema. Ma da quella "visione", nacque in me anche la voglia di andare a cercare tutti questi fumetti antichi, soprattutto disneyani, ma anche di altri personaggi. 

Qui sotto lo storico numero 1 di Topolino libretto:

Il celebre numero 1 di Topolino libretto (copia originale), dell'Aprile 1949


Questa nuova passione, destinata a rimanere effimera a causa dei costi proibitivi (non per colpa del negozio... in generale i fumetti da collezione, soprattutto Disney anteguerra, raggiungono cifre spesso e volentieri spropositate), fece scattare nel sottoscritto la voglia di saperne di più. E proprio grazie alla sapienza ed alla gentilezza del sig. Fontana, ed alle ristampe (ad un prezzo accessibilissimo) pian piano ho scoperto tutto un mondo nuovo: La bellezza, soprattutto estetica (il primo impatto è questo, aldilà del contenuto più o meno valido) di antichi disegni, copertine maestose d'altri tempi.
Senza contare l'altrettanto meravigliosa scoperta di grandissimi Maestri del fumetto nazionale (come Rubino) ed internazionale (come Barks e Gottfredson).

Un numero anteguerra del Topolino Giornale (anno 1937... una grande annata per il fumetto). Il Topolino Giornale uscì, quasi ininterrottamente, dal 1932 al 1948 (dal '43 al '46 vi fu uno stop a causa della Seconda Guerra Mondiale). Dall'aprile 1949 venne rinumerato dal numero uno, uscendo in formato libretto... ed in quel formato dura ancor oggi, con immutato successo.


Un altro storico numero del Topolino Giornale, risalente agli anni '40


Una veduta interna di "Nonsololibri"

L'angolo dove, alla fine degli anni '80, si trovavano i fumetti Disney anteguerra, ed i normali topolini arretrati. Successivamente questo spazio, come si evince dalla foto, fu occupato dai comics americani.

Area dei libri e delle varie dispense/pubblicazioni varie sui fumetti.


Un bellissimo mondo di strisce a fumetti, tutte coloratissime, dalle trame ben costruite e dall'avventura sempre messa in primo piano. Proprio queste affascinanti storie mi fornirono in seguito l'ispirazione per creare alcune parodie delle stesse, in salsa triestina... il "Disneyan-patoco", già in parte presentato su questo blog: fraché qua se volè cucar ste mie monade


Per pura coincidenza, fui presente un pomeriggio del 1992, quando a Nonsololibri giunse il compianto Sandro Massimini, detto il Re dell'Operetta. Ricordo che arrivò in pompa magna, in pieno stile primo '900, assieme ad una specie di corte dei miracoli. Lui, ben vestito, elegantissimo, con un mantello leopardato ed un cappellone a larga tesa. Un ottimo portamento... sembrava di essere in scena al teatro Verdi o al Politeama Rossetti, proprio durante il Festival dell'Operetta. 
Da Nonsololibri, Massimini cercava delle lamette... non riusciva a trovarne alcune particolari per la propria personale collezione. Ma Nonsololibri, è sempre stata come la fabbrica di Babbo Natale, e dopo una ventina di minuti circa di attente ricerche tra gli scaffali, il noto comico operettistico trovò i pezzi mancanti per la sua collezione.



Senza farla "longa", vorrei ancora ricordare con affetto i bei momenti passati durante gli incontri ufficiali con il pubblico triestino, di note firme del fumetto. Incontri avvenuti a Nonsololibri, nel corso di questi 25 anni.
E soprattutto voglio ancora ricordare le belle bicchierate augurali durante i periodi natalizi.


Con la chiusura di Nonsololibri, non è esagerato dire che Trieste perde un altro importante tassello della sua storia.
Ma nulla, purtroppo, è infinito.
Quindi anch'io, come il blogger chemako, voglio salutare affettuosamente così: Ciao Nonsololibri, e Grazie!

    René


1 commento:

Dario Fontana ha detto...

Salve,
con grave ritardo leggo questo articolo su Nonsololibri, ma non sono un grande "navigante".
Grazie per aver scritto tutte queste belle cose su di me e su Nonsololibri, ma non credo di poter essere paragonato a quei negozi-monumento citati nell'articolo.
Non ho individuato l'autore anche se ci sono degli indizi, per cui la prego di scrivermi all'indirizzo dario.fontana@ymail.com, oppure se ne ha il tempo, di venire uno dei tre prossimi venerdì alle 18 al Salone degli incanti dove, all'interno della mostra "L'Audace Bonelli", presento alcuni autori di casa Bonelli su tematiche relative alle varie collane della stessa.
Avrei piacere di (ri)conoscerla.
Grazie nuovamente per tutte le belle cose scritte, ma non meritiamo tanto
Dario

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